Utente 205XXX
Buongiorno.
Sono un ragazzo di 30 anni e pratico ciclismo a livello amatoriale.
Scrivo perché da circa 4 mesi ho iniziato ad avvertire delle extrasistole soprattutto la sera dopo cena, ma talvolta, cosa che più mi inquieta, anche durante l’esercizio fisico, soprattutto nelle fasi di recupero. Inoltre in aggiunta a quanto sopra, mi sono capitati episodi di tachicardia improvvisa, riscontrata più spesso al risveglio ma a volte anche durante il giorno. Specifico che sono abbastanza ansioso e soffro di esofagite. A tal proposito devo dire che a seguito di terapia con omeprazolo, prescrittami dal medico, le extrasistole sono notevolmente diminuite, ma persistono talvolta nelle fasi di recupero da sforzo e, cosa che più mi preoccupa, si sono verificati ancora episodi di aritmia di durata superiore all'ora.
Ho eseguito su prescrizione medica Test da sforzo su cicloergometro e Holter, ottenendo i seguenti esiti:
TEST DA SFORZO: test massimale negativo per ischemia miocardica inducibile dallo sforzo. Asintomatico. 1 extrasistole ventricolare durante lo sforzo. Normali gli incrementi pressorio e cronotopo. Regolare il recupero.
HOLTER: monitorato 22h 09 min; FC media: 60; FC max: 152; FC min:37 Pause: 0. Ritmo sinusale con variazioni fisiologiche della frequenza cardiaca, 5 battiti ectopici ventricolari, 6 battiti ectopici sopraventricolari, 0 episodi di TSPV. Non R su T. Non significative alterazioni a carattere ischemico del tratto ST-T.
Infine ho effettuato le analisi per accertare eventuali problemi alla tiroide ma anche queste hanno dato esito negativo.
Avendo pertanto effettuato i suddetti esami, posso stare tranquillo durante l’esercizio fisico?
Grazie.

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Dr. Fabio Fedi
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Entrambi gli esami cardiologici eseguiti hanno dato un risultato normale, per cui se gli stessi sono stati eseguiti di recente non vedo controindicazioni di pertinenza cardiologica alla pratica sportiva amatoriale.
Cordiali saluti