Utente 207XXX
Gentili Dottori,ho 44 anni, H175,79kg ,da sempre ho praticato sport,non fumo,non bevo alcolici da tre mesi,niente caffe', ma alimentazione poco corretta.
Da 12 anni in cura per BPCO di grado lieve che al momento curo con Budesonide e Spiriva Respimat. Mi alleno 2h in palestra e 2/3 ore di corsa a settimana.
Durante la corsa,indipendentemente da l'orario,alimentazione e grado di sforzo ,e in media 1 volta su 4 uscite, sento il cuore cambiare ritmo e e arrivo a 185-190 battiti.Mi fermo e dopo 10-15minuti a 155 battiti ,senza nessun disturbo ,solo battiti leggeri,riprendo a correre senza altri problemi.
Ecg: bradicardia sinusale50/min
assi p-qrs-t 33-10-2
int pr 168
dur.qrs 116
qt/qtc 423/405
modesta deviazione assiale su turbe della conduzione
modesta non significativa anomali frv
morfologia ai limiti della norma

test da sforzo al cicloergometro
costante incremento della fc e della pa con risposta ipertensiva allo sforzo
non turnbe del ritmo e conduzione
non modificazione di st-t rispetto al basale ( pq 0,16" qt0,38)

Holter 24h
presenza per tutta la durata di ritmo sinusale normafrequente ( frq. media 64)
sporadici bev.frequenti besv (1830) di solito singoli, una volta di coppia
non eventi bradiaritmici di rilievo, n particolare non pause>2 sec.
non modificazione di st-t rispetto al basale
nessuna correlazione ecg con le segnalazioni cliniche ( battiti lenti e potenti)

Il Dottore cardiologo mi ha detto che questo tipo di extrasistole possono essere legate all "stile di vita"? stress o ansia che ,in effetti,ho da vendere.Lui mi dice di stare tranquillo e controllo annuale ecg basale.
Vorrei indagare su altri fronti, ma non so' a che tipo di specialista rivolgermi
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che il dato di 185-190 battiti al minuto sia stato rilevato solo da lei ( forse con un cardiofrequenzimetro) dal momento che nè allo sforzo ne' all Holter sono risultate frequenza così elevate.
Tnga pero presente che allo sforzo lei presenta " una risposta ipertensiva" tra la otto non meglio specificata in millimetri di mercurio.
Tenendo conto che lei è sovrappeso, stando a ciò che lei scrive, e che è giovane, ma non giovanissimo, le sconsiglio una attività fisica intensa e prolungata come quella che lei descrive.
Cordialità
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dottore,
siccome ci tengo in modo notevole a poter continuare la mia attività fisica,volevo darLe maggiori e più precise informazioni:
lunedì e mercoledì pesi leggeri in palestra e martedì, venerdì e domenica, corsa leggera per circa 1 ora.
La risposta ipertensiva al test da sforzo è:
PA basale 140/80
watt 30, min. 02.00, P.A. 150/80, F.C. 91
60 170/90 91
90 180/90 99
120 180/90 116
150 200/90 122
180 210/80 135
210 230/100 141
240 250/100 154
Le preciso, in ultimo, che suddetto esame, è stato sotto massimale e interrotto prima dell'esaurimento muscolare, contrariamente a quello refertato.
RingraziandoLa anticipatamente per la Sua disponibilità, La saluto,
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Questi valori indicano una ipertensione che va trattata.
Indicano pure che l attività fisic che lei riporta fare non le fa bene.
Esegua un Ho,tre pressorio delle 24 ore per valutare la necessita di una terapia, che mi pare indicata dai dati che lei riporta.
Cordialità
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#4] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore,le riscrivo dopo due anni di indagini diagnostiche comprensive di Holter 48 h , test da sforzo massimale, piu' ecocardiografie ,analisi sangue di base piu' tiroide ,catacolemine urinarie tot/fraz. , raggi tubo digerente (ricerca ernia iatale) tutti esami sostanzialmente negativi.
La tachicardia durante la corsa leggera si continua a presentare in media 1 su 5 volte e scompare dopo un ora max. Il ritmo del mio cuore e' stato registrato e diagnosticato con holter 15gg come tachicardia sinusale e un breve episodio di tachicardia atriale , isolate cpa .non pause critiche, non turbe conduzione a-v e i-v né alterazioni del tratto st. Quindi il mio cardiologo mi rassicura che il cuore non ha nulla di patologico e non e' il caso fare altri esami e di sospendere la mia attivita' fisica che si e' ridotta a 3 uscite settimanali di footing leggero .La terapia medica il atto e' budesonide per mantenere la piccole vie libere (spirometria simile da 15 anni) , cardicor 1/2 cmp da 1,25 , e 1/2 cmp olprezide 20/25 per aver in media pressione 110/80. Il peso putroppo e' aumentato a 84kg e purtroppo bevo nuovamente vino ( 2 bottiglie nel weekend) ,anche per sedare l'ansia che mi procura questo disturbo
Aspetto un Suo parere e se mi consiglia di farmi visitare da uno specialista non cardiologo.
Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore le riscrivo per avere una sua opinione in merito all'evolversi del mio disturbo ovvero tachicardia occasionale sotto sforzo. Il mio peso e' 79 kg per 1,75 di altezza , ho continuato a praticare sport come 2h settimanali di palestra + 2h settimanali di corsa leggera non fumo, zero alcool, e un caffe al di'. La tachicardia ha continuato a comparire sempre nel massimo sforzo inteso come battiti superiori a 145 btm circa fino a raggiungere i 170 btm per una durata variabile da 20 a 90 min e sempre terminata da sola . Gli ultimi tracciati da holter durante corsa dicevano TPSV . A novembre mi e' successo un episodio , a riposo dopo cena pesante, di flutter atriale 2:1 desincronizzatosi in fibrillazione atriale dopo somminstrazione di adenosina. Ho eseguito lo studio elettrofisiologico con ablazione transcatetere per quanto riguarda il flutter. Secondo il cardiologo aritmologo gli episodi che accadevano sotto sforzo erano di fibrillazione atriale. Dimesso con terapia anticoagulante Eliquis 10mg, Torvast 20mg x colesterolo, Olpress 10mg per pressione a. e la solita Budesonide 1600mg in 4 puff al di per bpco grado lieve . Volendo riprendere un po' di attività sportiva ho provato a camminare per 40 min ma la frequenza aumenta fino a 150 btm quindi in modo non ragionevole rispetto allo sforzo . Per ritornare a frequenza normali a riposo passa piu' di un ora. Da seganlare che al casa ,nelle normali attività, la frequenza e' 85-90 btm e scende a 75 solo da sdraiato. Sono ritornato al pronto con frequenza a 100 btm dopo un' altra camminata e refertato : all'ecg rs, frv nei limiti e.o E.O nei limiti e riferito verbalmente normale ritmo sinusale e non f.a.
Mi hanno consigliato di inserire beta bloccante 1,25 da titolare.
Era mia intenzione eliminare pastiglia pressione e colesterolo con riduzione del peso , camminata giornaliera e alimentazione indicata, ma non poso fare il minimo sforzo che i battiti si impennano e ci mettono tanto a rientrare. Tutti i miei episodi sono sempre stati asintomatici come dolore e affanno. Questo e' il mio problema e volevo chiederle se puo' esserci una via di uscita e se questa puo' essere il betabloccante che non potro' prendere a alte dosi per la broncostrizione cronica stabile che da anni ho. Aggiungo anche il mio stato psicologico pessimo ,se cosi' si puo dire.

Spero proprio in suo gentile consiglio in merito

Cordiali Saluti

[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I beta bloccanti, che io prescrivo molto, non paiono i più indicati per un maschio giovane ed asmatico.
Il farmaco più indicato per lei parrebbe la ivabradina, che non ha alcuna azione sulla muscolatura bronchiale e che è un farmaco molto maneggevole ed efficace.
Ne parli con i suoi cardiologo
Arrivederci
[#7] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Grazie molto della sua disponibilita'. Ne parlo sicuramente al cardiologo.

Cordiali saluti