Utente 491XXX
Buon giorno
vi trascrivo gli esiti degli ultimi esami di mio padre:

TC torace:
formazione nodulare in sede para spinale destra al lobo superiore di dimensioni max di 3,8 x 2,5 cm. Incremento dimensionale dei linfonodi retro-cavali con diametro max di 1,6 cm, della loggia del Barety 11 mm e precarenali 1 cm. Non si osservano noduli parenchimali e/o versamenti pleurici.

PET:
ha evidenziato netto ipermetabolismo glucidico a livello della neoformazione polmonare dx e dei linfonodi Tc noti(vedi sopra). Due piccole formazioni linfonodali modicamente iperattive si osservano in sede latero-cervicale dx.

Broncoscopia con biopsie multiple:
diagnosi: strisci ematico con cellule epiteliali atipiche come carcinoma non a piccole cellule scarsamente differenziato, più verosimilmente adenocarcinoma.


A seguito di questi esiti i medici hanno proposto un ciclo di chemioterapia con cisplatino e gemcitabina da iniziare entro pochi giorni.
Cosa ne pensate e consigliate? Non sarebbe meglio effettuare prima della chemio l'operazione chirurgica?
[#1] dopo  
Dr. Gian Luca Natali
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Gentile utente,
dal referto TC che ci ha fornito e dall'esame PET non sembra che Suo Padre debba essere escluso a priori dall'opzione chirurgica.
E' più probabile che l'oncologo che segue il caso, avendo a disposizione il quadro clinico completo abbia ritenuto opportuno eseguire dei cicli (di solito 3) di terapia neoadiuvante.
Questo approccio terapeutico non controindica in alcun modo l'intervento che può essere eseguito dopo ristadiazione della malattia, anzi in molti casi garantisce migliori risultati a medio-lungo termine.

Cordiali saluti
Dr. G.L. Natali
[#2] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2007
Gent.mo dr Natali
La ringraziamo per la Sua risposta. Effettivamente l'oncologo ci ha riferito che la terapia è costituita da tre cicli a seguito dei quali si effettuerà una nuova PET per valutare la possibilità di un intervento chirurgico; quindi di nuovo un ciclo di chemioterapia.
L'oncologo ha parlato di una terapia molto pesante in quanto ritiene che il fisico di mio padre sia in grado di sopportarla.
La terrò informata sull'evoluzione.
RingraziandoLa ancora, porgo i miei più cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

concordo con il Collega circa l'opportunità di una chemioterapia neoadiuvante prima di un (eventuale) intervento. Manca però una stadiazione completa che eseguirei prima ancora di iniziare la chemioterapia (per la quale peraltro impiegherei cisplatino + taxotere) e che dovrebbe essere eseguita con TC total body (incluso cranio) con mdc + scintigrafia ossea.


Sempre a disposizione, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
[#4] dopo  
Utente 491XXX

Iscritto dal 2007
gentilissimi dottori
ringraziandovi per le risposte vi aggiorno:
questa settimana mio padre ha iniziato la terapia secondo lo schema Cisplatino + Gemcitabina (Terapia antiematica praticata: desamentasone e anti HT3):
Più precisamente:
- desamentasone fosfato 20 mg
- zantac 50 mg
- navoban 5 mg
- pronto platamine 120 mg
- Gemzar 2100 mg.

Il dr Pastore aveva parlato di taxotere mentre, come scritto sopra, è stata utilizzata invece la gemcitabina. Chiederei pertanto Vs parere.
A parte un po' di nausea mio padre sta sopportando bene la terapia.

Ringraziandovi ancora porgo distinti saluti.