Utente 214XXX
Salve, ho 75 anni, in seguito ad un'intervento di protesi al ginocchio sx, dopo 2 mesi, ho iniziato ad avvertire dei dolori alle gambe, successivamente, il dolore è salito alla schiena. Decisi così, il giorno dopo, di andare dal mio dottore, ove, mi ha prescritto una risonanza magnetica lombare (senza contrasto).
Il risultato della risonanza, a dato come esito una grave sclerosi lombare. Cosa è? E' curabile? Grazie

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Ritengo di pertinenza l'area ortopedica.
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Dr. Antonio Valassina
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Credo che si tratti di "stenosi" e non "sclerosi". Se per caso nel referto fosse davvero scritto "sclerosi" si tratta di un refuso (errore di battitura).
In ogni caso la stenosi indica un riduzione degli spazi anatomici all'interno del rachide che possono essere relativi o assoluti.
In genere il termine stenosi è riferito alle seguenti aree topografiche/anatomiche sul piano trasversale:
a) canale vertebrale: quando normale ha una forma grossolanamente ovalare, se ridotto di calibro pe rla stensoi può assumere una forma vagamente a trifoglio
b) recessi laterali: sono i due angoli anteriori della sezione trasversa del canale vertebrale. Essi proseguono con i forami di coniugazione (forami visibili sul piano laterale tra una vertebra e l'altra) da cui emergono le radici spinali, le quali si dirigono in periferia al tronco e/o agli arti.

La stenosi può essere congenita oppure acquisita (per fenomeni di discopatia artrosica e artrosi delle faccette articolari)oppure ancora mista per compartecipazione delle due condizioni.

La riduzione del diametro degli spazi interni al canale vertebrale provoca una compressione meccanica lenta e progressiva che in genere non provoca molto dolore, ma conduce soprattutto, per l'ischemia secondaria delle radici nervose compresse, ad una progressiva perdita delle funzionalità motorie. Segni caratteristici sono la perdita di forza alle gambe, che si esprime con riduzione di autonomia alla marcia, con crampi e cedimenti improvvisi delle ginocchia o inciampi.

Il trattamento varia a seconda dei casi: va dalla riabilitazione fino all'intervento chirurgico.

Ma ogni valutazione in merito spetta al suo medico curante

Dr. A. Valassina