Utente 214XXX
Ho bisogno urgente di un consulto per mia nonna, 81 anni con precedente intervento al cuore 12 anni fa x 5 bypass e riparazione valvola aortica.(ospedale San Donato- Dottor Menicanti). Ora è stata colpita da dissecazione aortica di tipo A il 20 giugno (entità 6 cm)e dopo essere stata trasferita al San Raffaele, è stata dimessa dopo 2 giorni escludendo l'intervento chirurgico per alto rischio (principalmente dovuto alla presenza di bypass che potrebbero strapparsi in fase di apertura) e inviata all'ospedale di Treviglio,in cardiologia (unità coronoarica intensiva)
ora l'abbiamo trasferita di nuovo all'ospedale di San Donato e devono decidere se operarla oppure no, dicono che la situazione è stabile ma che l'operazione è necessaria, eppure non ci garantiscono che la opereranno. dunque mi chiedo: ma può sopravvivere nelle condizioni attuali? che rischio può avere questo tipo di intervento a cuore aperto in cui sostituirebbero anche la valvola aortica x severo rigurgito? c'è qualche ospedale in grado di effettuare la mininvasiva su un paziente con queste caratteristiche? attendo con urgenza notizie. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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PISA (PI)
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Dipende molto dal quadro emerso dalla aortografia.
L'aneurisma dissecante di tipo A e' complicato da un'altissima mortalita' se non corretto chirurgicamente. La presenza di un precedente intervento cardiochirurgico complica le cose ma non e' necessariamente una controindicazione ad un reintervento. Tutto dipende dalle condizioni generali della paziente e cioe' funzione renale, cerebrale e la funzione ventricolare sinistra, nonche' le altre pattologie associate 8ad esempio il diabete).
Cordialmente
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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Concordo con quanto dice il collega di Pisa circa l'elevato rischio che comporta una dissecazione non trattata chirurgicamente, tuttavia ritengo che il fatto che sia stato eseguito un precedente intervento cardiochirurgico determina una ridotta probabilità che l'aorta dissecata si possa rompere nel sacco pericardico determinando la morte del paziente. Infatti le aderenze che si sono create dopo ilo primo intervento consentono spesso di impedire la rottura con tamponamento cardiaco fatale in questi pazienti. Ovviamente se la paziente fosse più giovane e avesse pochi fattori di rischio un intervento sarebbe mandatorio, comunque bisogna ricordarsi sempre che spesso il meglio è nemico del bene...
La mortalità di una dissecazione aortica non trattata a distanza di 1 anno non è comunque del 100%

cordialmente
[#3] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille delle risposte! ma il giorno dopo la mia richiesta di consulto mia nonna è stata operata a San Donato dallo stesso professor Menicanti che la operò 12 anni fa; c'erano i rischi (stimati intorno al 25%) ma è andato bene ! Riparata aorta dissecata e valvola aortica ... diciamo che ogni tanto esistono anche medici davvero bravi che osano anche oltre!!! ma soprattutto è stata rispettata la volontà della paziente che desiderava essere operata! Grazie ancora per l'interessamento!