Utente 222XXX
Ho una malformazione congenita al pene (curvatura ventrale accentuata e leggermente a sinistra). Può la mia malformazione essere la causa della mia disfunzione veno occlusiva, di difficoltà a mantenere l'erezione a "norma" e di eiaculazione precoce?
L'andrologo della mia città cui mi sono rivolto ritiene che la disfunzione veno occlusiva sia la vera causa della mia disfunzione erettile e mi ha prescritto un ciclo di 20 iniezioni di Caverject 10 mg. prospettandomi come "extrema ratio" un impianto protesico. Tuttavia ho letto nelle istruzioni allegate al farmaco che esso è controindicato per chi ha malformazione congenita del pene. Dopo l'iniezione ho dolore al pene e l'erezione si prolunga per 3-4 ore.
Un "semplice" intervento chirurgico di correzione della curvatura potrebbe risolvere i miei problemi?
Vi ringrazio in anticipo per le risposte che cortesemente vorrete fornirmi. Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,non credo sia saggio esprimersi da questa postazione telematica,non potendo valutare gli esiti dei referti diagnostici n'è i rilievi obiettivi.Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente la sede non è appropiata, però come detto in genere il problema vascolare non è collegato con la curvatura,
che dopo il caverjet ci sia un erezione così lunga è normale ne parli con il collega per verificare se è il caso di ridurre il dosaggio
[#3] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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La patologia veno-occlusiva può comportare una ridotta erezione e di conseguenza una minor raddrizzamento in erezione massimale.Le due problematiche possono rientrare entrambe in un quadro malformativo congenito ma richiedono soluzioni completamente diverse.Pertanto una volta accertato in modo strumentale l'entità della fuga venosa,questa può essere corretta allo scopo anche di migliorare probabilmente la curva del pene eretto, che,se elastica e non troppo marcata,può consentire i rapporti senza necessità di ulteriore correzione chirurgica.A presto.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

l'uso delle prostaglandine deve essere effetutato dopo opportuna istuzione ed addestramento al fine di evitare erezioni prolungate.

non c'è alcun nesso tra recurvatum congenito del pene ed eiaculazione precoce.

piuttosto, non si evince dal testo se ha effettuato un doppler del pene in dinamico per capire se effettivamente si parla di difetto veno-occlusivo.

aggiungo che esiste un nesso tra deficit erettivo ed eiaculazione precoce.


risente lo specialista andrologo

cordialità
[#5] dopo  
Utente 222XXX

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Grazie a tutti Voi per le tempestive e professionali risposte che mi avete cortesemente fornito.
Rispondo al Dr. Colpi:
l'andrologo ha effettuato un ecodoppler penieno dinamico riscontrando segni di disfunzione venocclusiva. In quella circostanza, prima di procedere con l'ecodoppler, mi ha praticato una inezione di prostaglandine che non mi ha causato alcuna erezione. Di conseguenza l'ecodoppler è stato eseguito nello stato in cui mi trovavo (pene in stato normale, non eretto).
Dopodichè mi sono stati prescritti Cialis ed Unitrama:
il Cialis non ha risolto il problema della disfunzione erettile; l'Unitrama invece ha avuto effetto positivo riguardo l'eiaculazione precoce, bloccando il mio celere riflesso eiaculatorio.
L'andrologo mi ha informato del fatto che, nel mio caso, l'eiaculazione precoce "scatta" nel momento di massima erezione, in presenza di deficit erettivo.
Mi è stato prescritto successivamente un ciclo di 20 iniezioni di Caverject 10 mg, che sto praticando attualmente (una iniezione ogni 3-4 giorni) dopo aver ricevuto istruzioni da parte dell'andrologo.
L'andrologo mi ha detto che se la disfunzione venocclusiva non si "sblocca" con questo farmaco, l'unica soluzione che rimane è l'impianto protesico di tipo idraulico per avere una duratura erezione a “norma” ed una soddisfacente vita sessuale.
Rispondo al Dr. Fina:
La curvatura ventrale non mi impedisce di avere rapporti sessuali con la mia partner. Tuttavia preclude talune posizioni dell'amore e talvolta ha come spiacevole inconveniente che il pene tende a "scivolar via" (uscir fuori) durante il coito.
Ho notato l'altro giorno che praticando l'iniezione di Caverject e contestualmente stimolando manualmente il pene, la mia curvatura è meno marcata del solito (l'arco verso il basso è meno accentuato) ed il pene è più duro. Questo significa che il farmaco sta producendo l'effetto sperato?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete prestarmi. Distinti saluti.
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...confermo le mie profonde perplessita' metodologiche circa le conclusioni diagnostiche e le proposte terapeutiche che prevederebbero un impianto protesico in un uomo di 42 anni con normale risposta alla PGE1 autoiniettata e miglioramento della curvatura,a fronte di una diagnosi eseguita con la medesima PGE1,senza risposta erettile...Consiglio una ponderata riflessione.Cordialita'
[#7] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Concordo sul fatto che l'impianto protesico non è la soluzione adeguata al problema,come nutro parecchie perplessità sull'effetto terapeutico della autoiniezione della PGE1.
A mio parere si dovrebbe correggere la fuga venosa e verificare se vi sono miglioramenti anche della curvatura. Al limite si può trattare anche questa per via chirurgica. A presto.
[#8] dopo  
Utente 222XXX

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Grazie dottori per le Vostre risposte.
Rispondo al Dr. Izzo:
la prospettiva dell'impianto protesico quale ultima ed unica soluzione al mio problema di disfunzione erettile ha suscitato anche in me forti perplessità. Per questo motivo ho chiesto consiglio in questo utilissimo sito medico.
Rispondo al Dr. Fina:
come si può correggere la mia fuga venosa?
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che vorrete cortesemente fornirmi. Distinti saluti.
[#9] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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La fuga venosa si può correggere,una volta certi della sua esistenza,con varie modalità di chirurgia venosa,dalla legatura/sezione delle vene dorsali o di vene accessorie,al loro affondamento nei corpi cavernosi ecc.Queste metodiche possono essere efficaci ma talvolta i problemi veno-occlusivi dipendono da dinamiche microvascolari ed in questi casi le correzioni suddette non trovano risultati soddisfacenti.
A presto.
[#10] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dr. Fina,
com'è possibile accertare l'esistenza della fuga venosa nel mio caso?
La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta. Distinti saluti.
[#11] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Già l'ecocolordoppler dinamico può confermare la presenza del fenomeno.Una documentazione angiografica diretta si può fare con la cavernosografia dinamica che potrebbe evidenziare le vene attraverso cui il sangue refluisce in modo anomalo.Una volta definita la via di fuga si può programmare un intervento correttivo con tutte le riserve e i possibili insuccessi che ogni metodica comporta. Ne parli col suo Andrologo di fiducia.A presto.
[#12] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Permetta un link su un blog che fa pure la rima
http://www.medicitalia.it/giorgiocavallini/news/357/Deficit-erettivo-da-fuga-venosa-l-araba-fenicia
La fuga venosa è il sintomo di probnlemi arteriosi, ormonali psicologici ovvero è un aretfatto che l' ecodoppler è stato fatto male. La invito a leggere il blog. Pertanto la fuga venosa non esiste è il sintomo di qualche cosa di altro, ed i dati sono ormai accetati sulla base di ricerche anatomiche di Goldstein del 1998. ed ho seri dubbi sui sostenitori di questa patologia. Quanto alla cavernosometria ed alla cavernosografia volevo informare che sono state dichiarate decadute al congresso della Americaqn Andrological Association di Boston nel 1999 perchè assolutamente inattendibili.
[#13] dopo  
Utente 222XXX

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Grazie per le Vostre risposte.
Chiedo al Dr. Cavallini dopo aver letto con attenzione il Suo articolo:
può la disfunzione erettile essere causata principalmente dalla mia curvatura congenita ventrale del pene? Può la suddetta curvatura ostacolare l'afflusso del sangue necessario per avere e mantenere una buona erezione?
Prima ancora di recarmi dall'andrologo ho effettuato esami ormonali specifici (testosterone, prolattina) ed i valori sono nella norma.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Distinti saluti.
[#14] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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la curvatura congenita no, la curvatura del peyronie si (aromento dibattutto). Qunidi nel suo caso no.
[#15] dopo  
Utente 222XXX

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Gentile Dr. Cavallini,
la ringrazio per la Sua tempestiva risposta.
Possiamo perciò escludere sia problemi legati al recurvatum congenito, sia problemi ormonali, sia problemi psicologici (l'erezione senza Caverject è la stessa quando sono solo e quando invece insieme alla mia partner).
Restano quindi solo i problemi arteriosi come possibile causa del problema di DE...concorda con la mia affermazione?
In attesa di una sua cortese replica, le porgo distinti saluti e le auguro buon fine settimana.
[#16] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Le chiede diagnosi, e di qua non la si fa. Tenga presente che i picchi ecodoppler sono normali, ed il sintomo da lei da lei citato (con compagna o senza) non è discriminante.
[#17] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Esclusivamente nel suo interesse,e non per alimentare polemiche di basso profilo,ribadisco che la disfunzione venosa peniena è tuttoggi considerata una possibile causa di DE,tant'è che del tutto recentemente sono state proposte ed applicate tecniche chirurgiche innovative per la correzione dell'anomalia con significativa percentuale di successo.

Le cause arteriose nel suo caso sono da escludere.

Si rivolga ad un Andrologo serio e competente che esamini il suo problema senza escludere aprioristicamente nessuna possibile ipotesi causale.

Buona fortuna.A presto.