Utente 191XXX
Salve, ho 32 anni, nella mia famiglia abbiamo famigliarità con le malattie cardiache anche in età giovanile.
Da più di due anni soffro di vertigini e senso di svenimento, debolezze generale, emicrania e dolori soprattutto nella zona di spalle e torace. Nel corso di questo periodo ho fatto diversi accertamenti ma ad eccezione di una cervicalgia, non è risultato nulla di rilevante. Tra i vari esami effettuati più volte mi è stato suggerito di rivolgermi ad un cardiologo, cosa che ho fatto. Dalla visita è risultata solo un'aritmia respiratoria e nulla di rilevante nei diversi ECG fatti in questo periodo (ne ho fatto più di uno, 2 dal cardiologo e due "rapidi" al pronto soccorso), ho fatto anche l'holter cardiaco ma anche in questo caso non vi era nulla di rilevante.
Purtroppo da qualche mese a questa parte(prima soffrivo solo di qualche extrasistole), soprattutto la mattina ma anche in altri momenti della giornata, soffro di tachicardia, il battito si accelera senza un motivo e rimane accelerato per circa un'oretta, facendo peggiorare vertigini e debolezza.
Inoltre, aggiungo che ho una tiroide parecchio ingrossata, anche se funziona ancora abbastanza bene. il mio endocrinologo preferisce non agire in anticipo poichè potrei avere un peggioramento dei sintomi. E che soffro di reflusso, molte volte le extrasistole compaiono proprio in correlazione con disturbi allo stomaco.
Da ultimo, forse non ha la minima attinenza, il valore dei miei Anticorpi Anti-cardiolipina Igm sono leggermente alti 15,0 u/mL (< 10), ma è stato associato al fatto che sono una fumatrice.

Avere le vertigini continue, senso di vuoto e svenimento e dolori diffusi a spalle e torace è una condizione già di per se piuttosto stressante. Da "ignorante" in materia ho attribuito la tachicardia allo stress ed hai problemi di stomaco, ma avere dei precendenti in famiglia non mi fa stare del tutto tranquilla.
Scusate la richiesta e la domanda banale ma: Devo di nuovo rivolgermi al cardiologo? oppure non ho motivo di allarmarmi.
Vi ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se lei fuma, così giovane, è inutile che cerchi risposte alla sue domande. Le sa da sola.
Arrvederci
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[#2] dopo  
Utente 191XXX

Iscritto dal 2011
Sono pienamente cosciente dei rischi del fumo, ma 3-4 sigarette (perchè è questo il numero reale, senza insensate falsificazioni, di sigarette che fumo) non credo possano, ne' esser più gravi del fumo passivo, ne' giustificare una "diagnosi". Nello specifico non mi riferisco a Lei, ma allo specialista (reumatologo che mi richiese le analisi degli anticorpi)... che mi ha liquidato alla svelta attribuendo la causa dell'innalzamento del valore al fatto che sono una fumatrice. Per il resto, la tachicardia improvvisa persiste e non uso neanche bevande a base di caffeina ( caffè, the, coca cola o simili).
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede, lei si preoccupa di cose banali, invece di cose molto pericolose. Come certamente lei sa! Il fumo, specie nella donna giovane , anche se modesto, può creare grossi problemi, non certo alla sua età , ma in seguito.
Del resto da quanto scrive lei ha fatto accertamenti cardiologici, tra i quali un holter cardiaco dal quale non è emerso alcunché .
I suoi anticorpi anti-cardiolipina ,come lei stessa scrive, sono già al di sopra della norma. Cosa aspetta a smettere di fumare?
Inolt lei dice di soffrire di reflusso gastro esofageo, che è la tipica complicanza del fumatore.
Lei ha chiesto un consiglio, ed io gliel'ho fornito, poi faccia come crede.
Cordialmente
Cecchini