Utente 198XXX
......ovocate scarse?


Cioè semplicemente e brevemente vorrei sapere se il riscontro occasionale di un pene rigido al mattino anche se con il risveglio completo ritorna alla normalità nel giro di pochi secondi è un segno che un eventuale deficit erettile su stimolazione ha origine psicogene?
Questo perche non riesco mai ad avere erezioni se non su stimolazione manuale (anche con la masturbazione) ed il pene non diviene mai rigido al 100% se non proprio in alcune erezioni mattutine.

GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non comprendo dove sia il problema.Cordialita'.
[#2] dopo  


dal 2011
Gentile Dott. P. Izzo

Forse mi sono spiegato male.

Soffro da anni di deficit erettile come incapacità di avere un pene sufficientemente rigido per tutta la durata del rapporto.
Ultimamente ho notato che alcune volte ho erezioni mattutine valide anche se queste cessano rapidamente appena sveglio.

>La presenza appunto di valide erezioni mattutine esclude che ci sia un problema organico (quindi deficit erettile su base psicogena), oppure NO?

Anche masturbandomi non ho erezioni valide, ma appunto solo alcune volte la mattina mi sveglio con una erezione prossima al 100%

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Quello che serve è una diagnosi chiara dal vivo, che i sintomi sono spesso poco probanti nell' uno o nell' altro caso. Più che altro si fa rifermento a categorie di rischio: sedentarietà, sovrappeso/obesità, dislipidemia, ecc.........
[#4] dopo  


dal 2011
Quindi se uno ha erezioni notturne valide ciò non esclude una reale causa organica in presenza di deficit erettile?

Sono in corso diagnostico da un andrologo, ma i tempi degli esami (causa anche il mio lavoro di mezzo) alle volte dilatano.

Vorrei sapere inoltre se tutti gli uomini NORMALI al livello andrologico e psicologico hanno durante un rapporto sessuale erezioni al 100%, oppure alle volte capita d avere erezioni meno rigide pur senza trattasi di patologico.
Non ho alterazioni al livello ematologico.

Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Quindi se uno ha erezioni notturne valide ciò non esclude una reale causa organica in presenza di deficit erettile? ESATTO.
Nel corso del raopporto il pene non ha mai la stessa comnsistenza massimale. Nella pratica tali oscillazioni posssono essere normali ma amplificate dalla attenzione del soggetto, patologiche ma minimizzate dalla distrazione del soggetto

[#6] dopo  


dal 2011
Quindi generalmente nelle erezioni notturne si raggiungono rigidità superiori che durante un rapporto sessuale
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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no.
[#8] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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-Erezioni notturne/mattutine di buona qualità escludono la presenza di "fuga venosa", di gravi alterazioni ormonali e di gravi alterazioni nervose, ma non escludono la possibilità di un problema arterioso.
-Nel caso di una componente emotiva alla base del problema di erezione le erezioni notturne/mattutine tendono a essere migliori di quelle sessuali proprio perchè mentre si dorme non c'è una componente inibitoria psicologica che può essere presente da sveglio.
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la presenza di erezioni "mattutine" al risveglio, con la vescica ancora piena di urine ,non può consentire deduzioni diagnostiche anche se può essere un buon indizio di una certa attività vascolare peniena presente.
Esistono casi di problematiche circolatorie su base venosa in cui erezioni "accettabili" si percepiscono al mattino o durante una stimolazione tattile del pene ma che tendono a "crollare" appena si urina o si cessa la stimolaziuone manuale del pene.
Lo studio delle erezioni notturne con Rigiscan, che valuta tutti i fenomeni erettili che si verificano normalmente in tutti i maschi durante le fasi REM del sonno, potrebbe essere un modo idoneo per valutare tali fenomeni ( qualche informazione in più su www.andrologiaroma.net)
Si faccia valutare da un andrologo in maniera approfondita
cari saluti
[#10] dopo  


dal 2011
Ringrazio tutti voi che siete intervenuti ed in particolare riferimento al Dottor D. Pozza.
Vedo che Lei è particolarmente incline ad interpretare i problemi di erezione su base vascolare e ritiene che le alterazioni del funzionamento del sistema venoso siano la causa non solo del deficit erettile stesso ma anche dell' ansia derivante dal funzionamento inadeguato dell' organo di fronte ad una pratica sessuale il che aggraverebbe ulteriormente il quadro della situazione (creando quindi un circolo vizioso).

Una cosa IMPORTANTE:
Vorrei sapere come mai in posizione supina con la pancia in su (sdraiato di schiena) ho erezioni più valide che sdraiato di pancia anche con il solo atto della masturbazione.

GRAZIE
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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la postura influenza da un punto di vista psicogeno,
[#12] dopo  


dal 2011
Quindi Dottor G. Cavallini, niente nesso con alterazioni circolatorie il discorso della postura.

Secondo Lei l' orgasmo a pene non completamente rigido è una spia esclusivamente di causa organica o potrebbe rappresentare cmq un problema psicogeno?

GRAZIE
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Ovvio che non c' entra nulla la patologioa vascolare con la postura.
http://www.medicitalia.it/giorgiocavallini/news/357/Deficit-erettivo-da-fuga-venosa-l-araba-fenicia
Il mio pensiero sulla fuga venosa.
[#14] dopo  


dal 2011
Gentile Dr Giorgio Cavallini.

Posso anche credere negli ultimi studi in riguardo alla fuga venosa, ma nel mio caso durante l' atto sessuale (anche semplice masturbazione) mi sento eccitatissimo e raggiungo l' eiaculazione senza problemi, ma anche in quel momento il mio pene non è rigido a sufficenza per una penetrazione.

ESEMPIO: Il non riuscire a manifestare una erezione nei preliminari prima di un rapporto potrebbe avere a che fare con un discorso di ansia da prestazione, ma l' eiaculare eccitato a pene morbidone è un segno che non mi convince come causa psicogena.

Lei al riguardo cosa direbbe....


GRAZIE
[#15] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Io continuo a credere ed a lavorare riguardo la fuga venosa in base a quello che ho detto nel mio blog. Non faccio diagnosi di qua.
[#16] dopo  


dal 2011
Lo so, ma vorrei solo sapere se l' eiaculazione a pene non completamente rigido è un segno esclusivamente di causa organica oppure potrebbe avere a che fare su una condizione di stress che determina una ipersecrezione di catecolamine surrenali, il che simula i sintomi di questa alquanto discussa fuga venosa determinando vasocostrizione, che quindi impedisce la dilatazione dei corpi cavernosi e di conseguenza la rigidità degli stessi.

Impulsi sessuali depressi> ansia da prestazione nel mio caso NON esistono.
Quindi semmai produco troppa adrenalina in risposta ad una condizione di stress/tensione nervosa che non hanno a che vedere direttamente con l' atto sessuale (problemi della vita di tutti oggigiorno),
il che determina vasocostrizione, cosa che è molto ridotta durante il sonno dove è inibito il tono del simpatico (e per questo le erezioni notturne alcune volte le ho riscontrate valide)

Sono solo ipotesi da paziente che lavora in una fabbrica e non da medico, ma una volta che sono state escluse dislipidemie, diabete, ipertensione e alterazioni ormonali; il cerchio si stringe a cause neurologiche, vascolari (venose o arteriose) o eventualmente psicogene.

Mi affido a Lei in maniera on-line (almeno che non decida di incontrare qualcuno di Voi da vivo), visto che alle volte gli andrologi che ho frequentato nei suoi studi quello che dico gli entra da un orecchio e gli esce dall' altro: loro sono sempre stati per dire ^ansia da prestazione, ragazze non giuste, timori, ecc^.
Semmai come dico sono un pò stressato, ma non c'entrano niente gli stimoli sessuali (ragazze non giuste, anoressia sessuale, ecc).
Logicamente come anche confermato dal Dottor G. Beretta su questo sito, la mia sessualità si è trasformata con il progredire degli anni e quindi non ho gli stimoli sessuali impulsivi e infrenabili come quelli di un ragazzino davanti ad un giornale porno, questo potrebbe essere fisiologico, cioè quindi avere bisogno di un tempo superiore per avere l' erezione, magari aiutandomi anche manualmente ed in condizioni di maggiore intimità; ma non continuare l' atto sessuale a pene semieretto credendo di averlo rigido, questo NON lo vedo normale.

L' unica cosa anomala di certo ho una continua seppur debole infiammazione alle ultime vie urinarie (prostatite???) che si manifesta con bruciore al termine della minzione e dopo eiaculato, ma soprattutto urgenza minzionale esagerata con piccole perdite di urine allo stimolo urinario ed in caso mi inchini in avanti (come fanno i cinesi) e stimoli eccessivi anche con pochissima urina in vescica.

GRAZIE DI CUORE

GRAZIE
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Che dice il suo andrologo di tutto ciò?.
[#18] dopo  


dal 2011
Secondo lui si tratterebbe di un fattore psicologico anche se vorrebbe ulteriormente approfondire sul piano vascolare.

Ho eseguito un ecocolordoppler con risultato negativo, ma dubbioso per l' erezione scarsa, una risonanza magnetica con risultato negativo eseguita per alcune immagini sui corpi cavernosi rilevate con la eco che meritavano di ulteriore approfondimento.
Sospettava aree di ipoafflusso e fibrosi che poi sono state smentite con la risonanza.
L' unico referto che mi ha consegnato dopo alcuni brevi day-ospital nella sua clinica è la risonanza magnetica ed ho anche il rigiscan che non metteva in evidenza erezioni valide (erezioni valide poi le ho riscontrate io stesso) e poi i ripetuti vari dosaggi ormonali ed analisi del sangue di tutti i tipi che sono risultate nella norma.

Secondo lui ho una certa anoressia sessuale cosa che dubito in quanto mi sento eccitato, ma sono (anche se apparentemente non sembra) molto nervoso e come ho detto non vorrei che troppa adrenalina (non necessariamente dovuta al rapporto sessuale stesso) induca vascocostrizione con conseguente impedimento della dilatazione dei corpi cavernosi (quello che dite voi su questo sito in particolare il Dottor Pozza ed anche Lei).

Per tale ragione in condizioni di assoluta tranquillità e di notte ho erezioni più valide.

Ho notato nelle analisi del sangue che i valori di testosterone hanno variazioni molto ampie da giorno a giorno seppure nei limiti e quello che varia di più è il valore di LH, ma l' andrologo mi ha detto che questo ormone ha un ritmo pulsatile ed anche il testosterone tende ad aumentare per attività sessuale o fisica e diminuire per sedentarietà o stress.

L' infiammazione alle vie urinarie devo ancora procedere per approfondimenti, ma l' urgenza minzionale sono stato quasi così fin da piccolo, come mi capita di starnutire a raffica quando mi eccito sessualmente (come si trattasse di un riflesso nervoso), analogalmente mio povero nonno lacrimava mentre mangiava!!
Potrebbero trattarsi quindi anche di fattori somatiformi, ma come ho detto non posso da paziente fare autodiagnosi (posso autodiagnosticarmi una puntura di insetto o un raffreddore, ma non altro), quindi posso solo analizzare i miei sintomi e fare ipotesi.

Cordiali Saluti

[#19] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non posso entrare nel merito degli esami fatti ma solo della conclusione: la diagnosi diofferenziale fra le due cose è facile e si fa sulla base di fattori di rischio (fumo, età, assetto lipidico, anamnesi, e visita) ed ecodoppler basale e dinamico del pene)
Fattore di rischio per problemi èpsicogeni sono timidezza, carattere ansioso e rifiuto della diagnosi di origine psicogena del deficit erettivo. Ma al di là di questo non si può andare di qua.
[#20] dopo  


dal 2011
Quanto ad assetto lipidico intende in più (Ipercolesterolemia, Ipetrigliceridemia) o anche in meno?