Utente 161XXX
Salve.
Quest'oggi, di ritorno all'università, dinanzi a Termini sono stato fermato da un ragazzo di una ventina d'anni.
Mi ha stretto la mano, per poi dirmi di essere un ex tossicodipendente che sta raccogliendo fondi per il Centro Sociale che lo ha aiutato.

Ora, la mano sinistra (non quella con cui ho stretto la mano al ragazzo) presenta sul dorso una ferita da abrasione ottenuta sfregando accidentalmente un muro sabato scorso, e quindi 5 giorni fà, adesso in parte ricostituita, in parte coperta di croste, in parte né l'uno né l'altro.
Non posso escludere né che la mano del ragazzo fosse sana (ad esempio quella con cui non mi ha stretto la mano aveva una ferita visibile), né che io non mi sia toccato le mani dopo il contatto, non avendo pensato lì per lì a fattori di rischio.
Sul treno ho lavato le mani nel bagno del treno, con acqua e sapone, stronfinando bene fronte e dorso di entrambe le mani (e quindi anche la ferita in questione).

Ci sono fattori di rischio?
Grazie in anticipo!
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

se anche la mano dell'altra persona fosse stata grondante di sangue, non vi sarebbe stato alcun rischio di contagio da HIV
d'altra parte poi si è lavato le mani, no?

non facciamoci queste paturnie; ripeto e straripato che:
"• contatto con sudore o con lacrime: rischio assente.
• rapporti personali, familiari e sociali: rischio assente. Esempi: abbraccio, bacio sulla guancia, stretta di mano, bere dallo stesso bicchiere, mangiare con la stessa posata, mangiare nello stesso piatto, sdraiarsi o dormire nello stesso letto, usare la stessa spazzola per capelli, asciugarsi con lo stesso asciugamano, starnuti, tosse, sports o giochi di contatto, convivenza in scuole, asili e ambienti di lavoro, eccetera.
Unica avvertenza: non usare lo stesso rasoio o lo stesso spazzolino da denti."

AIDS: come misurare il rischio
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AIDS e dintorni: le malattie a trasmissione sessuale
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