Utente 287XXX
Buongiorno,
mi scuso sin da principio per la lunghezza della mia lettera.
Ho 33 anni e soffro di disfunzione erettile praticamente primaria,
nel senso che sin dall'inizio della mia vita sessuale, vale a dire 8 anni fa,
ho avuto problemi. Ho avuto una compagna per 6 anni, il problema e' stato sempre
presente, anche se non sempre nella sessa misura. Purtroppo abbiamo fatto l'errore
di non prendere mai di petto il problema che ha poi portato alla nostra rottura. Solo
dopo questa esperienza ho deciso di affrontare il problema nella maniera dovuta, ma ancor oggi,
a due anni e mezzo di distanza, non arrivo a capire se il mio sia un problema
puramente psicologico o se alla componente psicologica, sicuramente importante, sia da associarsi
una qualche problematica di origine fisica, ipotesi per la quale protendo ma che, come detto, a
tutt'oggi non ha trovato una conferma definitiva.

Ho eseguito una velocimetria doppler peniena il 19/10/2005; riporto il referto:
"L'esame e' stato condotto lungo le arterie peniene bilateralmente ed ha dimostrato la pervieta'
delle stesse in tutti i distretti con normali reperti eco-strutturali parietale e "power doppler".
velocita' di flusso nella norma bilateralmente a livello cavernoso (vel>30cm/sec). velocita' di flusso
telediastolico nella norma (vel<5cm/sec).
in sintesi:non vasculopatie a carico del macrocircolo penieno"

Nella stessa sede ho eseguito una valutazione neurologica anch'essa risultata nella norma

Veniamo al punto che puo' far pensare a qualche problema, l'esame ormonale:
primo esame eseguito il 15/11/2005:
testosterone totale: 7,39 (3.0-10.6)
testosterone libero: 8,50 pg/ml (5.6-40.0)
FSH. LH, prolattina e SHBG nella norma

secondo esame 1/03/2007
eseguito solo testosterone libero: 7.6 pg/ml (12.5-40.0)
C'e' da dire che in questo periodo c'era in corso anche un'infezione (prostatite)
che puo' aver inficiato l'esame.

terzo esame 14/03/2007:
testosterone 4.37 ng/ml (2.00-12.00)
testoterone libero 15.6 (12.5-40.00)

Gli ultimi due esami sono stati eseguiti nello stesso laboratorio.
Altre informazioni : fatto uso di Cialis con risultati alterni, anche se solo in rapporti occasionali
e disfunzione presente in maniera minore anche nell'autoerotismo; volume testicolare ai limiti inferiore della norma

Ora le domande:
e' possibile che i bassi lavori di testosterone libero siano alla base di uno scompenso vascolare come spesso sostenuto dal dott. Pozza?
Da notare che i due andrologi a cui ho sottoposto l'esito degli esami hanno sempre escluso la possibilita' di una terapia sostitutiva,
uno sostenendo la non necessita' della stessa, l'altro affermando che una teoria con cialis sia preferibile per i minori effetti collaterali.

Il fatto che i problemi siano presenti anche nella masturbazione non farebbero protendere per una componente anche organica?

E' da notare che il mio medico curante mi ha invece consigliato di usare un ansiolitico a basso dosaggio per un breve periodo per poter
combattere in qualche modo la forte ansia da cui sono assalito ogni qualvolta provo ad avere un rapporto completo.
Io sono un po' restio all'uso di ansiolitici sapendo quale puo' essere il loro effetto sulla sessualita' a lungo andare.
Voi che ne dite, vale la pena provare?

Mi piacerebbe avere una risposta definitiva a queste domande, perche' questa cosa ha avuto ripercussioni negative su tutti gli aspetti della mia vita
vi ringrazio in anticipo per la risposta

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il valore dagnostico del testosterone libero é da anni oggetto di discussione in campo andrologico,Ritengo,quindi,che non sia esaustivo fermarsi sulla determinazione dello stesso per impostare una terapia "definitiva".L'uso di farmaci pro-erettili é diffusamente consigliato e l'alternarsi di risposte erettili valide,con altre meno,mi fa ritenere che il Suo problema possa essere brillantemente chiarito e risolto da un andrologo esperto,amche in virtù dell'esito dell'ecodoppler penieno dinamico.Non condivido l'assunzione di ansiolitici,né blandi né potenti,in quanto un rapporto sessuale deve essere caratterizzato da una certa dose di aggressività che viene meno in assenza della padronanza della funzione.Consulti un andrologo esperto e,se ritiene,ci tenga informati.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la risposta Dott. Izzo,
domanda:
ma allora quand'è che si propende per una terapia sostitutiva?

Comunque credo di aver consultato bravi andrologi, purtroppo il problema
è ancora là, comincio un po' a scoraggiarmi...
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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La terapia sostitutiva con Testosterone è indicata laddove c'e' un deficit di testosterone. Ma i suoi esami indicano che il suo testosterone totale (cioè quello più attendibile, anche in considerazione della sua età) è perfettamente nella norma.

Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la ricerca delle cause di un Deficit Erettile qualche volta può essere lunga e non chiara.
Le riconfermo quanto viene ormai accettato in senso endocrinologico, bassi valori di Testosterone Libero (diciamo la parte puù facilmente attiva del Testosterone)possono portare a modificazioni recettoriali delle strutture cavernose tanto da poter "influenzare" anche le risposte vascolari.
Con questo non si vuol dire che bassi valori di Testosterone possano essere l'unica causa del DE ma che possono "influenzare" il problema e influenzare anche la risposta ai farmaci .
Qualche volta esiste nel paziente una Ricerca "ansiosa" della soluzione del problema, cambiando laboratori, medici, specialisti, terapie impedendo quel processo diagnostico ( in alcuni casi piuttosto lento) che possa portare ai consigli terapeutici più idonei.
Cari saluti
[#5] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno Dottori e grazie ancora per le risposte.
Nello stesso giorno in cui vi scrivevo, effettuavo un ulteriore controllo ormonale sotto suggerimento del mio andrologo,
Risultati sempre gli stessi:
tutto nella norma, tranne il T libero

T libero 11.7 range normalità 16-40 età 20-50
T totale 5.05 range normalità 2-12

Il laboratorio è lo stesso delle ultime 2 analisi, hanno evidentemente
cambiato i loro valori di riferimento.
Che dire adesso?
Perché il mio andrologo è reticente verso la terapia sostitutiva.
L'ultima volta mi disse che era un po' restio perché la terapia poteva far diventare ulteriormente pigri i miei testicoli e alla luce di un esame del liquido seminale non proprio esaltante, questa non era una cosa tanto auspicabile.
Potreste farmi un quadro dettagliato su pro e contro della terapia sostitutiva?
Grazie
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il mio sincero consiglio é di fare riferimento diretto all'andrologo che maggiormente ha riscosso la Sua fiducia.Circa la necessità di una terapia con testosterone mi limito a sottolineare come il Suo caso non preveda una terapia sostitutiva in quanto non vedo,dai valori espressi dai dosaggi ormonali,una necessità della stessa.Cordialità.
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

sulla necessità-opportunità a trattare un soggetto con bassi valori di Testosterone Libero ( e sintomatologia correlata) mi sembra che esistano pareri discordanti. Io sono tra quelli favorevoli
Potrebbe sentire il parere di uno specialista endocrinologo che potrebbe chiarirle alcuni aspetti
cari saluti
[#8] dopo  
Utente 287XXX

Iscritto dal 2007
Grazie moltissimo delle risposte.
Vedo effettivamente che manca ancora nell'andrologia una visione
unitaria riguarda all'importanza delle diverse misurazioni del testosterone, ed era anche un po' l'idea che mi ero fatto girando sul web e leggendo le varie opinione al riguardo.
Cerchero' di venirne a capo col mio andrologo,
grazie di nuovo