Utente 234XXX
Gentile specialista, mi ritrovo in una situazione paradossale. In data 21 dicembre il mio dentista ha devitalizzato il dente del giudizio, utilizzando ossido di calcio come medicamento. Il giorno dopo mi accorgo che ho ancora parte dell'anestesia. Il dentista rimuove la medicazione, mi consiglia l'uso di cortisone e pazienza. Ad oggi ( circa 2 settimane) la situazione è questa: ipoestesia del labbro inferiore , non ho quindi la sensibilità dei denti inferiori. 10 compresse di deltacortene forte (25 mg). Da circa 3 giorni ho un dolore acuto localizzato in una parte della gengiva inferiore che si propaga sino ad un dente (sano). In ospedale mi hanno consigliato l'uso di Tiobech(ne ho già assunte 4 bustine). Il dolore è in aumento e non regredisce con i normali fans (Orudis e voltaren) CHE FACCIO?
Il mio dentista, che è dispiaciuto e mi chiama tutti i giorni secondo me brancola nel buio, al pronto soccorso non sapevano cosa fare!!!
AIUTATEMI.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Signora,
In questi casi, considerando che si tratta di un dente del giudizio, supponendo, e Lei eventualmente mi darà conferma, che gli altri molari della stessa emiarcata siano presenti, è consigliabile estrarre il dente in questione.

Trattare endodonticamente un ottavo è spesso difficoltoso per la forma delle radici e soprattutto la possibile contiguità di queste con il percorso del nervo alveolare: queste caratteristiche anatomiche possono essere verificate tramite rx endorale, se è possibile eseguirla, vista la posizione arretrata del dente, o una semplice panoramica.

La lesione del nervo può essere avvenuta probabilmente per l'azione irritante del medicamento (da verificare se si tratta veramente di ossido di calcio, ormai in disuso, o idrossido di calcio, comunemente usato come medicazione intermedia, e meno irritante).

L'estrazione del dente permetterebbe il curettaggio dell'alveolo e quindi dei tessuti periradicolari ed il drenaggio dell'eventuale edema a carico dei tessuti nervosi, soprattutto, come è probabile, se vi è un rapporto di contiguità tra radici e canale alveolare.
Si può sempre sperare che si tratti di un'anestesia/ipoestesia temporanea dovuta alla compressione dei tessuti del nervo, non si può escludere però una necrosi di origine chimica.
Possono trascorre alcuni mesi prima di un recupero totale o almeno parziale, di solito dopo 12 mesi le possibilità diminuiscono.
Cordiali SAluti
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la risposta, il problema è che non ho denti a fianco e quello del giudizio serviva per agganciare un ponte. La situazione che mi ha prospettatato non è delle più rosee.... Lunedì farò una panoramica che mi darà una visione della bocca. secondo lei, esistono i termini per un risarcimento? Il dentista avrebbe dovuto effettuare esami predevitalizzazione? E soprattutto cosa faccio per il dolore?
Grazie ancora per la disponibilità.
C.R.
[#3] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Signora,
nonè negli obbiettivi di questo sito fornire indicazioni in ambito medico-legale:
certamente Lei ha comunque il diritto di interpellare un altro odontoiatra o un medico legale per valutare se esistono le condizioni eventuali azioni risarcitorie.

Capisco che il dente in questione è fondamentale per una futura riabilitazione protesica, ma considerando il suo quadro clinico, che aggravandosi o persistendo potrebbe portare a conseguenze più importanti di una mancata riabilitazione su protesi fissa,
le ricordo che è sempre possibile in alternativa una riabilitazione implanto-protesica, che renderebbe inininfluente la presenza del dente del giudizio.
L'estrazione potrebbe rivelarsi necessaria, anche se spesso non risolutiva, soprattutto se dalla panoramica dovesse risultare evidente la presenza di materiale medicamentoso nel canale mandibolare.
L'idrossido di sodio è radiopaco nella formulazione in uso in odontoiatria, quindi un'indicazione la rx dovrebbe fornirla.
Per il dolore deve continuare con le terapie prescritte, diversamente non posso esserle d'aiuto.
Cordiali saluti