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Mia moglie non mi ama più

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012

    Mia moglie non mi ama più

    sono un marito che dopo 8 anni di matrimonio e 13 di fidanzamento si ritrova col sentirsi dire dalla propria moglie"ti voglio bene ma non ti amo più e non ti desidero più come marito" sembra stupido domandare come mai? succede,ma ora mi è caduto il mondo addosso,non abbiamo figli in quando lei non li vuole perchè non si sente madre,3 anni fa muore mia suocera. da qui cominciamo ad avere rapporti poco continui 3 mesi,5 mesi ecc.. io ho sempre fatto notare ha mia moglie che questa cosa non andava bene e sicuramente vi era qualcosa che non andava. risposta ma no!!! è un periodo così. allora da marito innamorato cerco di compredela e di esserle vicino fino a quando suo padre,3 mesi dopo, gli dice che ha una relazione con un'altra donna.altro momento brutto. sembrava che, piano piano,si ritornase alla normalità quando 3 mesi fa lei mi disse che aveva baciato un 'altro.il 1 giorno confusione totale il 2 giorno incaz..tura il 3 giorno ho deciso di perdonala ben consapevole delle conseguenze,complicazioni,dubbi futuri sulla suo onestà ecc.. cerco di chiarire discutendone fino ad arrivare alla separazione(non di fatto)momentanea io in casa nostra lei da suo padre(di comune accordo)per schiarci le idee e capire se veramente il nostro rapporto si debba fermare quì.dopo circa 20 giorni mia moglie mi dice che mi vuole bene ma non mi ama più come marito e che con questa persona non vuole costruire niente,però nello stesso tempo 21 anni di vita insieme non si dimenticano e che non si buttano nel cestino.ora io in questo momento penso che lei non voglia più continuare il nostro rapporto,pero nello stesso momento sembra che gli dia fastidio lasciare una persona a cui vole bene,a quello che abbiamo fatto insieme.ma se in tutto questo tempo non è riuscita a capire se io posso essere ancora il suo"amore",secondo voi e possibile recuperare il nostro matrimonio? io questa cosa la voglio con tutto me stesso in quando amo alla follia mia moglie e farei di tutto per lei. ho bisogno naturalmente di certezze per poter continuare che nessuno può darmi se non lei,nonostande più volte chiesto nessuna risporta al massimo non sono sicura.a domanda specifica mi sembri un poco confusa vuoi ma non... vorresti ma non..la sua risposta è stata ma questo lo dici tu io non sono confusa.quindi secondo voi cosa dovrei fare? faccio bene a lottare? grazie



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 155 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    "ma se in tutto questo tempo non è riuscita a capire se io posso essere ancora il suo"amore",secondo voi e possibile recuperare il nostro matrimonio?"

    Gentile signore, certo che è possibile "recuperare". Le unioni lunghe come la sua affrontano molto di frequente momenti di crisi e di sofferenza. Non tutte ne escono indenni ma di sicuro ha senso "lottare" come dice lei. Si ricordi sempre, però, che siete in due e dunque non è detto che qualsiasi mossa lei faccia, anche se azzeccata, dia i risultati sperati.
    Penso che l'aiuto di un professionista potrebbe aiutare entrambi a fare chiarezza.

    un caro saluto


    Dr.ssa Rosa Riccio
    Psicologa-Psicoterapeuta, perfezionata in psicopatologia forense
    www.milanopsicologo.it

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 701 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Sessuologia

    Risponde dal
    2009
    Per il momento è meglio non fare nulla e non prendere decisioni avventate.
    Però sarebbe interessante comprendere che cosa ha portato a questo allontanamento nella coppia e che cosa ha in mente (come progetto) Sua moglie.

    Come dice la Collega queste vicende possono accadere e sono fatti della vita, ma è importante comprendere se avete ancora voglia di stare insieme (e magari Sua moglie non lo dice ma un po' confusa lo è: va dal papà ma non vuole buttare via il matrimonio) e se c'è ancora lo spazio per un progetto di vita insieme, oppure no.

    In questi casi è indicata una consultazione psicologica per far luce sulla coppia.

    Lei cosa ne pensa?
    Secondo Lei Sua moglie sarebbe propensa?


    Dott.ssa Angela Pileci
    Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
    Perfezionata in Sessuologia Clinica

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 903 Psicologo
    Perfezionato in:
    Sessuologia

    Risponde dal
    2010
    Gentile Signore,
    Senza conoscer a fondo le dinamiche della vostra relazione, e' complesso offrirle indicazioni adeguate.
    Credo che una consulenza di coppia, sia una strada possibile, al fine di comprendere se ci sono ancora margini per una riconciliazione e comprendere quali sono le reali motovazioni sottostanti la crisi.
    Saluti


    Cordialmente.
    Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
    www.valeriarandone.it

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 30 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    Gentile Utente,

    come le Colleghe la invito a discutere con sua moglie della possibilità di rivolgervi ad un professionista che vi supporti in questa fase della vostra vita, con l'obiettivo di riflettere insieme su ciò che è accaduto (ad esempio "3 anni fa muore mia suocera" "suo padre... ha una relazione con un'altra donna" "aveva baciato un altro" "separazione (non di fatto) momentanea" ) facendo luce sul contributo di entrambi, chiarendo il vostro attuale rapporto, comprendendo se è ancora presente una progettualità di coppia.

    Saluti.


    Dr.ssa Annalisa De Filippo
    Psicologa Psicoterapeuta
    www.centropianetapsicologia.com

  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    vi ringrazio per la vostra schiettezza,avevamo pensato di farci aiutare da uno specialista è anche vero però che se da parte sua non vi è chiarezza su quello che vuole fare penso che non sia molto utile.(o mi sbaglio)
    è vero anche che se non vi è margine di recupero uno specialista ci,e mi può far superare il prob con più serenità.
    quindi per lo meno per me,forse forse è meglio che ci vada,certo che se riuscissi a portare anche mia moglie sarebbe meglio,come dite in questa maniera possiamo far luce sul nostro rapporto di coppia, e nello stesso momento vedere se vi è possibilita di recuperare.
    quindi,quello che penso,parte tutto dal voler far qualcosa per recuperare il nostro rapporto,però bisogna capire se è veramente quello che lei vuole.
    naturalmente bisogno essere sinceri e consapevoli che il tempo può fare la sua parte e non bisogna avere fretta anche se io in questo momento vorrei delle certezze subito.
    grazie mi siete stati molto utili vi ricontatterò anche per farvi sapere cosa si è deciso di fare
    grazie ancora




  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 701 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Sessuologia

    Risponde dal
    2009
    "...se da parte sua non vi è chiarezza su quello che vuole fare penso che non sia molto utile.(o mi sbaglio)..."

    Questo non è vero, perchè compito dello psicologo è aiutarvi a togliere la confusione, cioè a prendere una decisione (anche dolorosa) ma CONSAPEVOLI di ciò che state facendo e delle conseguenze.

    Se non ho capito male a Sua moglie un po' manca questa consapevolezza...

    Un cordiale saluto,



    Dott.ssa Angela Pileci
    Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
    Perfezionata in Sessuologia Clinica

  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 194 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2010
    Gent.le utente,
    una coppia che si rivolge ad uno psicoterapeuta solitamente è confusa e disorientata e spesso i partners hanno aspettative differenti riguardo al percorso terapeutico, proprio per questo lo specialista ha il compito di fare chiarezza lasciando emergere i bisogni individuali e quelli del "sistema" coppia.


    Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
    Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Teramo
    www.psicoterapeuta-pescara.it

  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 1079 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Quando si passa per eventi emotivamente molto intensi, come la perdita di una persona cara, si può trovarsi a fare l'inventario delle priorità, dei valori, di ciò che conta nella vita e magari a cambiarne l'ordine relativo d'importanza. Soprattutto si può essere confusi, ci si può sentire mancare la terra sotto i piedi.

    È probabile che sua moglie stia cercando, magari in modo poco funzionale, di ritrovare un senso di equilibrio. È possibile che abbia accettato di baciare un altro solo per mettersi alla prova, per vedere se avrebbe provato qualcosa. Ma potrebbe essere stato un gesto senza importanza.

    L'ideale sarebbe poter fare una consulenza di coppia con uno psicologo, non so però quanto sua moglie sarebbe disposta a venirci.

    Come suggerimento, nel frattempo, non forzi la mano. Se sua moglie dovrà tornare da lei dovrà essere perché lei (sua moglie) lo avrà scelto in autonomia, non per essersi sentita forzata a farlo.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    cari dottori, grazie anche a voi sono riuscito a far capire a mia mogli l'importanza di un aiuto "esterno" facendoci aiutare da un fostra collega.
    di fatto lunedì siamo andati,e devo dire che un pelo di paura e disagio(almeno per me) c'era,perchè dovevo "raccontare" ad un estraneo la mia situazione e nello stesso tempo non avevo assolutamente desiderio di sentirmi dire" ti voglio bene ma non ti amo e desidero più"
    premetto io e mia moglie dal 1 gennaio non stiamo più sotto lo stesso tetto in quanto
    di comune accordo abbiamo deciso di prenderci un periodo di pausa per capire se ci mancavamo veramente.
    da parte mia sicuramente ,a questo punto penso che da parte sua no perchè non ha fatto un passo importante(naturalmente per me) quello per lo meno di non sentire e non messaggiare quella persona che ha fatto saltare il coperchio,e quindi capire di tornare.
    la prima frase di mia moglie è stata appunto questa: ti voglio bene ma non ti amo e non ti desidero più come marito, a questo ponto le domando: ma tu vuoi recuperare il nostro rapporto di coppia? risposta ma secondo te posso recuperare se in questo momento non tia amo più e non ti desidero più come marito? rispondo no
    allora chiesi alla dottoressa(sempre presente naturalmente) a questo punto della situazione ho capito che mia moglie non vuole stare più come marirto, quindi grazie il suo aiuto è possibile recuperare il nostro rapporto?
    di tutta risposta:mi sembri un po confuso in quando sai già cosa vuole tua moglie lasciarti ma nello stesso tempo vui recuperare.
    al momento non mi è venuto niente, ma a casa tra me e me ho pensato: no,io so cosa voglio e non sono cofuso cavolo
    non vorrei che la dottoressa mi abbia messo alla prova per capire veramente quello che io voglio fare. che ne pensate?
    adesso dovremo andare,naturalmente, ancora.abbiamo appuntamento per lunedì 6 dove ci ha detto di pensare bene quello che vogliamo fare per poter intervenire nel migliore dei modi.
    ancora adesso io non riesco a capire se mia moglie vuole veramente questa cosa.
    naturalmente se lei dovesse dirmi si questa cosa penso sia per me il mio bene,allora ci si mette una pietra sopra.
    nello stesso momente vorrei capire e sapere,a questo punto, la motivazione di questa scielta con l'aiuto della dottoressa perchè sicuramente esiste.
    invece a voi volevo alcune risposte ad alcune domande:ma perchè se veramente non mi amo più vuole sentimi e vedermi? e perchè non ha interrotto il nostro rapporto subito?perchè non riescie a smettere di sentire quella persona visto che dice:di lui non mi interessa nulla?ma sopratutto perchè è venuta dalla dottoressa? solo per capirsi o anche per vedere se è possibile recuperare?
    grazie per la pazienza, vi invidio molto perchè sapete capire quello che molte volte a noi comuni non vediamo





  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 701 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Sessuologia

    Risponde dal
    2009
    Gentile Utente,

    mi fa piacere che Lei e Sua moglie abbiate scelto di rivolgervi a una psicologa e spero che il lavoro cominciato possa portare i frutti.

    Quanto alle domande che ci pone, io Le suggerirei di domandare alla psicologa. Non possiamo noi da qui dirLe se la Collega ha utilizzato una strategia piuttosto che un'altra nel porre la domanda sulla confusione che le pareva di percepire.

    E neppure possiamo rispondere alle domande sulle intenzioni di Sua moglie; sarebbero congetture che non porterebbero lontano.
    Approfitti dello spazio a vostra disposizione per fare queste domande.

    Saluti,


    Dott.ssa Angela Pileci
    Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
    Perfezionata in Sessuologia Clinica

  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    cara dr.ssa Pileci, concordo con lei quando dice che sarebbero congetture che non porterebbero lontano ma è anche vero che se una persona non vede un barlume,una piccola luce in questi casi perde la pazienza e in automatico la voglia di "lottare" consideri il fatto che se ci dovesse essere solo un minimo di possibilità per recuperare il nostro rapporto e senza quel barlume uno vede le cose sotto un'altro aspetto sotto un'altra luce e detto terra terra tutto nero
    sicuramente questa cosa mi spaventa perchè si fa caso a cose che prima non si dava " inportanza" e che si ritengono negative per il proseguimento del rapporto.
    penso anche che quel barlume sia utile non solo per dar speranza ma serva anche per capire se è veramente la cosa "giusta" per noi, in quanto se si vede "nero" va sempre a finire che si discute,e si dicono cose che sicuramente non si pensano minimamente dove una persona tira fuori l'orgoglio e la "cattiveria" per mettersi sulla difensiva.
    tuttavia bisognerebbe aver pazienza e cercare nel limite del possibile di essere sereni in modo da capire dove si è sbagliato e se è possibile da li ripartire, naturalmente se da parte di mia moglia questa cosa sia possibile.
    è vero anche che in questo periodo gli ho chiesto di pensare se veramente sia la cosa "giusta" per se e se veramente è quello che vuole interrompere il nostro rapporto
    di tutta risposta io ti ho detto che per te non provo più nulla.
    allora che cosa vuoi? prendere questa decisione(mi ha risposto)non è semplice anzi difficilissima, perchè io ti voglio bene e sono preoccupata per te.
    a questo punto mi chiedo cosa vuole forse rimanere solo amici ma io in questo momento non riesco e non mi viene.
    spero possa comprendere la mia "confusione" perchè non ho certezze un appiglio dove aggrapparmi,per verdere quel barlume che in questo momento serve per star tranquilli e in automatico decidere.
    non capisco se stia aspettando il momento giusto per troncare o se stia aspettando che sia io a farlo per poi dire hai deciso tu non io
    invece penso che sia una decisione che dobbiamo prendere insieme per noi perchè penso che la vita sia unica e che si debba viverla serenamente quindi senza rimpianti
    e rimorsi
    grazie di tutto



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 701 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Sessuologia

    Risponde dal
    2009
    Gentile Utente, le emozioni che tutti proviamo servono per indicare e monitare i nostri stati interni, ma anche le situazioni esterne (per esempio la paura, l'ansia se ci troviamo in situazioni pericolose).
    Ma dobbiamo ascoltarle e decodificarle, in maniera da fare luce.

    Poi, per quanto riguarda la relazione con Sua moglie, non abbia alcuna fretta. Dubito che si arriverà a prendere una decisione (proprio perchè così importante) nel giro di pochi colloqui.

    Le faccio tanti auguri,


    Dott.ssa Angela Pileci
    Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
    Perfezionata in Sessuologia Clinica

  14. #14
    Indice di partecipazione al sito: 194 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2010
    Gent.le utente,
    se ha iniziato una psicoterapia non è consigliabile utilizzare i contenuti delle sedute e delle conversazioni con sua moglie, estrapolando singoli aspetti dal contesto, per avere risposte attraverso una consulenza on line.
    La paura di perdere sua moglie è comprensibile ma il colloquio di psicoterapia di coppia è il contesto più adeguato per fare chiarezza sia a livello individuale che relazionale.
    Altrimenti si rischia di alimentare ansia e confusione e credo che siano le ultime cose di cui ha bisogno.



    Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
    Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Teramo
    www.psicoterapeuta-pescara.it

  15. #15
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    non era mia intenzione divulgare i contenuti ma solo cercare di capire il più possibile se stiamo facendo giusto considerando che non ho mai interpellato specialisti del vostro settore.
    penso che mi possiate perdonare ma mia moglie è la cosa più bella e dolce che io abbia avuto, e quindi pensare di perderla,cavolo, è durissimo.
    be sicuramente anch'io ho le mie colpe e posso solo prenderne atto visto che siamo arrivati in questo stato qualcosa abbiamo sbagliato entrambi, spero che ci aiuti nel trovarli ma sopratutto a risolverli sperando che poi tutto vada a buon fine.
    be dagli errori penso che si possa ripartire sempre che siano solo quelli la causa
    ripeto non volevo giudicare l'operato della dr.ssa non era mia intenzione ma solo chiedere a voi consigli
    vi ringrazio



  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 701 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Sessuologia

    Risponde dal
    2009
    Era chiaro che non si trattava di un giudizio sulla Collega; soltanto il suggerimento è di portare in seduta le Sue perplessità ed emozioni e, durante il tempo in cui non sarà in seduta, è giusto lasciar sedimentare i contenuti dei colloqui con lo psicologo.
    Comprendo le Sue paure e il desiderio di trovare presto una soluzione; in realtà la fretta e l'ansia in questi casi non aiutano a comprendere prima o a risolvere prima. Anche la nostra mente ha i suoi tempi.

    Le faccio tanti auguri,


    Dott.ssa Angela Pileci
    Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
    Perfezionata in Sessuologia Clinica


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