Calo desiderio sessuale
ho 32 anni, chiedo un aiuto perchè non voglio a capire da sola, attraverso il classico ''sarà un momento, passerà'' una situazione che mi sta preoccupando e sta diventando fonte di frustrazione. Da circa 3 settimane soffro di calo di desiderio sessuale per il mio partner, o completa mancanza, con difficoltà nell'eccitazione, nel caso lui provi a stimolarmi, sia in modo passionale, che dolce. Non ho mai avuto un simile problema e non so davvero cosa succeda, sono una persona molto passionale, amo il sesso, sia come sesso in senso stretto senza aver un rapporto amoroso, sia a livello di completamento e complicità e unione della coppia, insomma, potrei esser tutto fuorchè frigida, anzi. Mai sofferto di secchezza vaginale, mai avuto traumi, ho un buon rapporto col mio corpo. Col mio compagno all'inizio era un incanto, rapporti lunghi, molto soddisfacento per entrambi e spesso facevamo l'amore anche 3 vole al giorno. Poi in estate lu mi lasciò, mi fece soffrire molto, ma nell'arco di 3 settimane siamo tornati insieme, ammettendo le nostre mancanze, eventuali colpe, e ampliando il nostro dialogo in modo totale e sincero al 100%. Parliamo molto, e lui mi tranquillizza su questa situazione, ma per me è triste e non mi riconosco più. Dopo esser tornati insieme era di nuovo tutto bellissimo, passione e desiderio, gioia. Gioia in tutto. Poi una nuova discussione,che io ho accusato particolarmente, e mi son bloccata, da quel momento. Sembrano inutili i suoi gesti, le sue rassicurazioni, la sua presenza, costanza, nel nostro rapporto , e il suo sentimento che non metto in dubbio. Attraverso un periodo di stress notevole per lavoro, restano in ufficio anche 10 ore al giorno, non faccio sport perchè non ho tempo, e quindi mi sento nervosa e vogliosa solo di coccole. Capisco il suo desiderio, lui è molto attivo, e con un semplice bacio ha voglia di me, poi si trattiene per mio rispetto, aumentando il mio malessere, perchè soffro per entrambi. Non trovo soluzione, forse esagero nell'analizzare troppo la cosa, ma accantonarla ed evitare di pensarci non fa che spingermi a riflettere su perchè stia accadendo. Spero possa darmi un consiglio o tranquillizzarmi sulle fisime mentali che sto vivendo. Grazie infinite, un saluto.
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica
Saluti,
Non è però immediato suggerirle una consulenza di coppia o una individuale, perché credo che prima dovrebbe chiarire a se stessa quanto ancora tiene a questa persona e alla prospettiva di un futuro insieme a lui. Potrebbe magari fare prima dei colloqui da sola, e poi se del caso coinvolgere anche il suo compagno. Esempi di psicoterapeuti esperti in relazioni sono quelli a indirizzo sistemico-relazionale o strategico.
Cordiali saluti
Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com
Stia serena, il calo del desiderio può semplicemente essere riferito ad una deteminata fase della vita, senza patologizzare nulla (se non ci sono poi problemi nella coppia).
Il fatto di lavorare tanto (10 ore in ufficio) è un alibi o una necessità?
L'eventuale terapia sarà lo psicologo psicoterapeuta che La vedrà a decidere -sulla base della valutazione- se coinvolgerà Lei o anche il Suo compagno. A priori non si può dire. E' per questo che Le ho parlato di consultazione e non ancora di terapia.
Quindi riassumendo:
- controllo dal ginecologo
- se negativo contatto con uno psicologo psicoterapeuta
Un cordiale saluto,
>>> cerco di spostare l'attenzione su di me, che non ho mai reagito così alle delusioni amorose
>>>
Potrebbe essere perché questa volta si era illusa più delle altre. Più si sale in alto, più rovinosa è la caduta.
Cordiali saluti
prima di tutto farei come consiglia la collega e cioè valutare eventuali cause organiche. Nel caso non risulti nulla potrebbe essere utile una terapia di coppia che possa chiarire il momento che state passando o che avete passato. E' possibile che lo stress possa in qualche modo intervenire nella sessualità della coppia ma il rischio di trovare nello stress una copertura a difficoltà più intime, è alto
Buone cose
Dott. Giacomo Del Monte
www.sessuologo-psicologo-roma.com
www.psicosalute.it
www.sessuologoesessualita.it
Un cordiale saluto,
Tre sole settimane di disagio sessuologico, non credo siano allarmanti, ne' da considerare come patologia di coppia.
Il calo del desiderio sessuale o desiderio sessuale ipoattivo, e' una disfunzione sessuale, sia maschile, che femminile, caratterizzata dalla riduzione, fino a volte alla sua estinzione del desiderio sessuale.
Le cause nono spesso poliedriche ed e' difficile trovare un unico agente patogeno, responsabile della disfunzione.
Consideri, che oggi, il calo del desiderio sessuale, e' un termine molto abusato, ma non sempre corrisponde alla reale disfunzione sessuale.
Le cause possono essere :
Ormonali
Iatrogene
Diadiche, di coppia
Intrapsichiche
Relative ad usi e costumi sessuali
Relative alle abitudini e stili di vita del singolo e della coppia
Spesso e' da copertura ad una pregressa disfunzione sessuale , come anorgasmia o dore sessuale
Puo' anche colludere con eventiali disfunzioni sessuali maschili
Depressione o disturbi dell'umore e tanto altro ancora.
Una diagnosi certa del suo disagio, credo sia imprenscindibile, dall'eventuale percorso di cura.
Se desidera, nel mio blog, trovera' tanto materiale in merito alla sua richiesta.
Cari saluti
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it
e grazier per la sua risposta. Per quanto riguarda le cause posso escludere tranquillamente la disfunzione sessuale, infatti non provo , nè ho mai provato dolore durante i rapporti. Il mio partner non ha disfunzioni, anzi è per la sua età un uomo attivo e in salute, sessualmente parlando, a volte mi trovo io a disagio perchè so che lui lo farebbe sempre, per quanto sta bene e gli piace la nostra intimità, quindi mi sento ulteriormente in difficoltà sapendo di privarlo di questo piacere. Ho parlato anche ieri sera con lui, esternando le mie paure nell'esser lasciata di nuovo, e ovviamente non poteva che tranquillizzarmi dicendo che non può esserci una garanzia di 'tutta' la vita, ma non ci sono nemmeno i motivi per farlo. Ha usato la metafora del ''al lupo al lupo'' dicendo che così mi precludo la serenità da sola, e anzichè pensare troppo dovrei VIVERE. So che sono tutte considerazioni giuste e valide, ma i miei pensieri vanno da soli e non sempre posso annullarli, ma capire il motivo per cui sono sorti. Cosa intende dicendomi che una diagnosi è imprescindibile da un percorso di cura? E' necessario quindi che mi rivola a uno specialista, seppur 3 settimane siano poche per prlare di disturbo , come lei stessa dice? In tutta sincerità ho paura solo di ingigantire tutto quanto, perchè più ne parlo e più mi sembra che diventi uno scoglio grande e difficile da scalare. A volte mi capita di esagerare nelle reazioni e nel considerare le situazioni, quindi queste insicurezze vorrei che avessere il peso giusto e che non ledano il mio modo di essere. Sono solare, giocona, scherzosa..Mi sto ombrando e questo non mi piace, non mi piaccio così cervellotica, nè tantomeno mi va di complicarmi le cose se non lo sono. Confusa , questo sono..e pensavo di esser abbastanza grande per avere un pò di consapevolezza della vita, e di come funzioni il mondo..Magari! un caro saluto anche a lei.
Tre settimane, sono pochissime e possono anche rappresentare un calo fisiologico e non allarmante e patologico..
Saluti cari
>>>
Touché. Forse non mi ero spiegato bene, ma le cose che le stavo dicendo erano proprio per di qua.
Per una donna può essere necessario sentirsi desiderata per concedersi. Evidentemente l'essere stata lasciata una volta ha fatto sorgere in lei la paura che potrebbe accadere di nuovo. Forse in questo momento lei sente distante il suo compagno, non riuscendo a distinguere quanto questo suo atteggiamento distaccato ("non te la prendere, vivi di più e pensa di meno") possa preludere a un nuovo allontanamento. In fondo, lui ha avuto altre ragazze prima di lei, "con le quali condivideva lo stesso pensiero del non-impegno".
Magari all'inizio anche lei ha provato a non impegnarsi troppo, ma dopo essere stata lasciata ha capito che forse le sarebbe piaciuto impegnarsi di più. Solo che i comportamenti del ragazzo non sembrano essere molto promettenti in tal senso.
Si ritrova in questa descrizione?
Cordiali saluti
un rapporto di coppia non è mai statico in un certo senso è "un organismo vivente" che a volte può avere delle aree di disagio più o meno profonde, forse un colloquio con uno psicologo-psicoterapeuta potrebbe aiutarla a chiarire se la sua insoddisfazione ha una connotazione individuale condizionata dalle esperienze precedenti oppure si tratta di una dinamica di coppia.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it
>>> Sono IO a esser distante come forma di chiusura, e so che anche quando ci siamo lasciati, per altri motivi, ero in qusta dinamica..quindi nella mia mente esiste il pensiero ''mi comporto come quetsa estate (dubbi, paure, insicurezze latenti = mi lascerà di nuovo''
>>>
sembra corrispondere in pieno con la valutazione che le ho dato.
Ma lei che cosa sente di più, verso di lui, paura di perderlo o disaffezione?
Cordiali saluti
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Proprio così, è ciò che le sto dicendo.
Il collegamento con la sessualità consiste nel fatto che il sesso, specie quando è fatto bene, è un ottimo metodo per sentirsi sempre più legati a un'altra persona. Lei intuitivamente lo capisce e potrebbe essere per questo che, involontariamente, si rende meno disponibile. Come se ragionasse, fra sé e sé: "Se mi ha lasciato una volta, potrebbe sempre risuccedere. E se mi ci attacco troppo, quando dovesse succedere ancora ne soffrirei. Perciò, meglio non rischiare, aspettare e mantenere un po' le distanze".
In sostanza la sua "chiusura" potrebbe essere un segnale "sano" che lei stessa si sta dando. E poi concordo con quanto già espresso dai colleghi, 3 settimane ancora sono poche per trarre conclusioni. Si dia del tempo.
Cordiali saluti
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