Utente 523XXX
Dottori buongiorno!
Vi scrivo perchè da poco tempo mi è stato riscontrato un Diabete Mellito tipo 2 ed ho appena cominciato la terapia a base di Metformina Teva 850 mg (2 cps al giorno).
Avendo in atto una cura omeopatica (nel mio caso risolutiva) per una forma di Dermatite seborroica che mi sono trascino per anni con cure cortisoniche che hanno avuto solo effetto tampone, ho telefonato all' omeopata per sapere se vi erano incompatibilità fra la Metformina e i prodotti che stavo usando per la cura della dermatite.
La risposta mi ha un po' sconcertato.
Mi ha tranquillizzato sulla compatibilità ma mi ha avvisato che i farmaci per la cura del diabete alla lunga inibiscono il pancreas alla produzione di insulina, di fatto obbligando sul lungo termine ad una "dipendenza" insulinica.
Sul bugiardino del farmaco non ho trovato nulla a riguardo, ma vorrei capire se c'è verità in quanto ha detto.
Premesso che l'omeopata in questione è uno dei più stimati professionisti della città e di riconosciuta correttezza.
Pur essendo da sempre scettico su varie medicine alternative, mi sono dovuto ricredere per i risultati (stabili e decisamente risolutivi) ottenuti sulla mia dermatite.
Il mio timore inoltre è che dovendo fare il giorno 4/03/2008 la prima visita al centro antidiabete dell' ospedale Maria Vittoria di Torino (indicatomi come uno dei migliori), se sapessero che mi curo con la medicina non tradizionale verrebbero a mancare i benefici ed il supporto che un simile centro può fornirmi.
Sono molto combattuto e sinceramente non so cosa decidere.

Sarei grato di avere una risposta non tanto sulla tipologia di "cura" da intraprendere quanto sulla veridicità di questo effetto collaterale del farmaco.

Ringrazio anticipatamente e con l'occasione Saluto Cordialmente

Federico

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Gentile utente,
seppur lasciando la parola ai colleghi specialisti in malattie del ricambio, mi permetto di intrufolarmi per sottolineare un problema che tutti noi medici abbiamo nel quotidiano, cioè il rapporto tra la medicina tradizionale e quella non convenzionale.
Che alcune situazioni possano trarre beneficio dall'omeopatia (in questo caso), non v'è dubbio. Il problema è che non sono mai stati effettuati degli studi (almeno a mia conoscenza e se ve ne fossero m'informi) riguardo le interazioni farmacologiche tra questi farmaci e quelli della medicina convenzionale, con l'annoso problema che alla sua leggittima domanda della compatibilità risposte = ???
Le riporto un passo tratto dalla farmacocinetica della metformina:
"...Il meccanismo d'azione della metformina non è ancora chiarito nei dettagli ma non sembra dipendere dalla presenza di cellule β nel pancreas poiché non pare stimolare la produzione di insulina, come le sulfoniluree. Al momento si ritiene che essa riduca la glicemia, cioè i valori di glucosio nel sangue, sia riducendone la produzione da parte del fegato, per diminuzione della gluconeogenesi sia aumentandone il consumo da parte dei tessuti periferici, per aumento della glicolisi, sia riducendone l'assorbimento da parte dell'intestino....".
Mi spiega quindi come farebbe la metformina ad inibire la produzione d'insulina da parte del pancreas?? valuterei meglio se il suo diabete possa essere correlato ai trattamenti cortisonici.
Rimango in attesa di chiarirmi le idee e dei dati secondo i quali è tratta la definizione di non incompatibilità tra questi farmaci omeopatici (giuro che non sono un CONTRO per definizione) e quelli tradizionali.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Carlo Benedetto De Palo
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PADOVA (PD)
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Gent. Utente,
in merito al Suo problema mi permetto di aggiungere a quanto riferito dal mio collega che Le conviene sicuramente calare di peso corporeo e questo potrebbe giovarLe anche in merito alla eventuale sospensione dei farmaci. Cordiali saluti
Carlo Dr. De Palo