Utente 167XXX
Egr. Dott.
una recente ecografia all'addome ha evidenziato quanto segue: 'Si segnala in sede caliceale bilaterale presenza di rare formazioni iperecogene (spots) dotate di cono d'ombra, del diametro massimo di mm 2 e compatibili con microlitiasi non ostruttiva'. Finora non ho mai avuto coliche renali ma delle fitte anche intense in particolare al fianco sx, che a volte di propagano verso il rene a volte verso l'intestino. Il medico mi ha detto che non devo fare nulla se non bere 2/3 litri di acqua al giorno, cosa che sto facendo da circa 20 giorni ma senza alcun risultato (non ho notato alcuna espulsione dalle urine nè particolari miglioramenti delle fitte). Mi chiedo se il medico non sia stato un pò superficiale e se non possa fare qualcosa per non protrarre questa situazione, temo tantissimo il sopravvenire delle coliche renali. Mi può dare gentilmente il suo consiglio?
Grazie molte e cordiali saluti.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettrice,

"fitte anche intense in particolare al fianco sx" già potrebbero essere considerate delle coliche.

Comunque segua ora le indicazioni di ben idratarsi, datele dal suo medico, e poi, per avere delle indicazioni cliniche più mirate, è bene sentire eventualmente in diretta anche un esperto urologo e con lui monitorare nel tempo la sua particolare situazione clinica.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Paolo Piana
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signore,
se il consiglio di bere molta acqua è un consiglio universalmente valido (a proposito, se desidera, può trovare qui ulteriori indicazioni http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1212-calcolosi-renale-dilemma-acqua-quanta-bisogna-bere.html), la presenza di piccoli calcoli bilaterali direi che impone, almeno una volta, l'esecuzione di uno studio del metabolismo dei sali minerali che contribuiscono alla formazione dei calcoli. Si tratta di una serie di esami sul sangue e sulle urine che serve ad individuare quei casi (a dire il vero abbastanza rari) in cui esiste un vero difetto che merita di essere curato in modo specifico. Al di là di questo, tutte le ipotesi e le dicerie sulla dieta, ad esempio, lasciano davvero il tempo che trovano.
Per quanto riguarda il trattamento dei calcoli già presenti, non vi sono ovviamente indicazioni ad alcun tipo di intervento. A meno che ... lei non sia un pilota d'aeroplano professionista (!), civile o militare, ... categoria a cui viene immediatamente revocata l'ideoneità al volo al minimo rilievo di presenza di calcoli, per evitare il rishio del verificarsi di coliche durante il servizio. In questi soggetti devono essere eseguiti necessariamete interventi risolutivi in grado di ottenere in tempi brevi il massimo dei risultati.

Saluti