Utente 453XXX
Gentili Dottori,

ho 32 anni e le scrivo per avere un suo parere su un problema che ho da qualche anno. Nel 2000 sono stato operato di varicocele. Da circa 2 anni prima dell'intervento avevo notato un aumento della minzione durante la giornata ma non gli avevo dato importanza. Qualche mese prima dell'operazione però avevo notato qualche problema di erezione e pensando che potesse dipendere dal varicocele non mi sono preoccupato più di tanto pensando che con l'intervento avrei risolto anche questo problema. Così non è stato. La libido negli anni si abbassava e l'erezione diminiuva e non riuscivo a mantenerla a lungo anche se quai sempre mi permetteva un rapporto con la mia ragazza con la quale avevo una relazione stabile. Solo nel 2003 mi sono deciso a consultare un andrologo il quale mi dice che secondo lui si tratta di prostatite non batterica ma che c'è anche una componente ansiosa (in effetti nel 2001 un neurologo amico di famiglia si accorge di uno stato ansioso/depressivo, mi dice che non è nulla di grave e che è comune a moltissimi giovani che come me non trovano un lavoro stabile. Infatti nel giro di poco più di un anno sono guarito dalla depressione ma non dall'ansia per la quale sono ancora in cura) esegue un doppler penieno dinamico con fic-test e nella diagnosi scrive fra le altre cose:
Doppler penieno dinamico: nella normala VPS. Segni di ipertono adrenergico su tutte le focalizzazioni.
Prescrive:
Dosaggio di testosterone totale, prolattina. (risultati nella norma)
IPERTROFAN e dieta e dopo sei mesi cambia l'IPERTROFA con IDIPROST.
Dopo un anno di cura non avendo avuto risultati e non convinto del fatto che mi abbia dignosticato una prostatite sulla base solo dei sintomi lo abbandono e dopo un anno consulto un urologo che controllandomi col dito la prostata mi dice che secondo lui la prostata è nella norma e mi prescrive una serie di esami fra i quali ecografia dell'apparato urinario e flussimetria dai quali non risultano patologie escludendo di fatto problemi alla prostata, e mi consiglia l'uso di farmaci vasodilatatori (cialis, viagra). Dimenticavo di dirvi che ho fatto esami ormonali quali testosterone totale e libero e prolattina e tutto sembra nella norma. Da circa 2 anni ho lasciato la mia ex ragazza e da allora le cose sono peggiorate, la libido è davvero molto bassa. Non ho ancora provato l'uso di farmaci sia perchè leggendo il bugiardino ho davvero paura a prenderle visti i numerosi possibili effetti collaterali sia perchè non riesco a intraprendere una relazione che vada oltre l'amicizia con una ragazza in quanto ho paura ad esporle questo mio problema. Leggendo che col test del PSA si può vedere se c'è una patologia alla prostata ho chiesto spontaneamente al mio medico di base di sottopormi al test del PSA per escludere definitivamente una possibile iperplasia prostatica benigna, e il risultato è nella norma. In pratica forse l'unico esame che non mi è stato fatto è il test della rigidità notturna.
Al momento da 1 anno circa sto prendendo il Frontal (alprazolam) e ho letto che qusto farmaco può provocare una diminuizione della libido e forse questo ha peggiorato le cose, anche se fra 1 mese il medico dovrebbe interrompere la cura.
Ho sentito parlare della eurycoma longifolia come una pianta sicura e che può portare benefici sulla libido, voi che ne pensate?Io vorrei provarla.
Vorrei chiederle:
E' possibile che l'ansia mi porti a una frequenza di minzione di una volta ogni ora, e nei momenti di maggiore tranquillità non supero le 2 ore e mezza?
E' possibile che l'ansia mi porti ad alzarmi la mattina presto per urinare quasi tutte le notti?
E' possibile che l'ansia blocchi anche le erezioni spontanee mattutine o che comunque anche quando ci sono non sono complete neanche quelle?
E' possibile che l'ansia non mi abbia mai permesso in questi anni neanche una volta un'erezione ottima?
Volendo trovare una relazione fra la minzione frequente e i problemi di libido ed erezione, esiste una patologia magari alla vescica, che con gli esami che ho effetuato non si può diagnosticare, responsabile di ciò?
Ho letto di alcune testimonianze di gente con problemi sessuali che dopo aver smesso di fumare hanno ripreso a pieno tutte le loro funzionalità, è possibile questo? C'è qualche relazione tra il fumo e i problemi sessuali?
Le chiedo un consiglio perchè sono abbattuto e non so più cosa fare, non voglio essere cialis dipendente a vita.

Vi ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

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[#1] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Scusate forse ho fatto un errore, avrei dovuto scriverlo in andrologia o è lo stesso?
[#2] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Iscritto dal 2007
Caro lettore
il varicocele ha poco a che fare con la disfunzione erettile o impotenza, è troppo giovane per parlare di ipertofia prostatica benigna, sia i disturbi sessuali che riguardano l'erezione che quelli urinari possono essere spiegati con la sua patologia ansioso-depressiva, ma ci sono approdondimenti diangostici specifici che non ha fatto sia per valutare l'erezione come ad esempio il RIGISCAN che registra le erezioni notturne, sia per valutare il flusso urinario residuo come l'uroflussimetria, le consiglio di cambiare lo specialista che la segue e non assumere farmaci come Cialis o simili prima della diagnosi
[#3] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Intando grazie mille per la sua risposta.
Il motivo di tutti quei perchè, è che nonsono totalmente convinto che si tratti solo di ansia, io l'ansia non la sento, ma non la escludo. Il RIGISCAN è il test della rgidità notturna che avevo menzionato nell'email?No quella non l'ho fatta. L'uroflussimetria invece si, 2 a distanza di 3 anni mi pare, l'ultimo mi ha dato questi risultati:
Flusso massimo 41 ml/s
Flusso medio 23 ml/s
Tempo al flusso massimo 1,8 s
Tempo fra il 5% e 95% 28,5 s
Tempo di flusso 39,8 s
Tempo di discesa 28,0 s
Tempo di svuotamento 39,8 s
Volume al flusso massimo 62 ml
Volume vuotato 908 ml
Volume massimo corretto 1,4ml 1/2/s (non si legge bene)
Accelerazione 22,8 ml/s^2 (non si legge bene)

Reni in sede di regolare morfo-volumetria ed ecostruttura con spessore corticomidollare conservato. No immaggini da riferire a litasi e/o pielocaliciectasia.
Vescica ben repleta senza segni patologici di parete e di contenuto.Scarso residuo. Prostata mm 40x26x31.

Il fatto è che ho cambiato già 3 dottori e tutti arrivano alla conclusione, tranne l'ultimo che lo ha ipotizzato ma ancora mi dovrà rivedere, che si tratta di ansia (ma io non mi sento ansioso) e mi consigliano il cialis o viagra per sbloccarmi, ma non mi indicano di seguire una terapia con lo psicosessuologo.Poi fra l'altro questi farmaci in assenza di libido, non sono inutili?A me e proprio quella che mi manca. Lei che mi consiglia di fare?Chiedo spontanemanete questo test RIGISCAN e se è negativo, vuol dire che è un problema veramente di ansia, e vado da uno psicosessuologo?
Ne approfitto per un'altra domanda, credo di avere di frenulo corto, infatti in erezione lapelle non scende totalmente, e mi fa male anche se non sono dolori lancinanti, (questo non lo ho ancora fatto presente al dottore ma lo farò) potrebbe questo problema creare una condizione psicologica che mi porta problemi di libido ed erezione?Non lo so chiedo perchè non ne ho la più pallida idea magari è una sciocchezza.

Grazie tante di nuovo per sua, e vostra cortese attenzione.
[#4] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Ah dimenticavo, 3 anni fà circa feci esami del sangue per escludere eventuali patologie collegate al mioproblema quali diabete, me li aveva consigliati un'altromedico, tutto nelle norma e non credo sia cambiato niente ad oggi in quanto per questioni sportive ogni anno faccio un ceckup completo di sangue ed urine, e fino ad oggi non risultano valori fuori dalla norma.
[#5] dopo  
Dr. Mariano Indelicato
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Mi scusi se mi inserisco. A me pare che il suo problema sia proprio di natura psicologica, anche in considerazione della risposta data dal collega andrologo. Veda il problema non è se è l'ansia a generare la mancata erezione - che sicuramente gioca un ruolo fondamentale -, ma le condizioni psicologiche che permettono di vivere una sessualità serena. Avendo Lei chiesto un consulto di tipo medico, mancano una serie d'informazione importanti e cioè se lavora o meno, se vive da solo o casa dei suoi genitori, da quanto tempo durava la storia con la sua ex ragazza, etc.
I complessi meccanismi che sovraintendono la risposta sessuale, sono fortemente influenzati dalle nostre emozioni, dal nostro sentire, dai "battiti" del nostro cuore e così via.
Nella sessualità le nostre emozioni, e non necessariamente l'ansia, trovano la loro catarsi, il loro modo di manifestarsi, il loro modo di farsi sentire. A volte essi gridano per manifestare un disagio, spesso, di tipo relazionale. Quando si manifestano con sintomi tipo il suo, comportano ulteriore sofferenza legata alla mancata possibilità di condividere con altri i propri dolori. la mancata erezione, l'assenza di libido ci mettono in una condizione di dover soffrire in silenzio per paura di essere derisi, di non essere capiti o di essere fraintesi. Le consiglio di intraprendere una psicoterapia onde poter trovare un luogo non solo per risolvere il suo problema ma anche dove poter esprimere fino in fondo la sua sofferenza
[#6] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
in accordo con i colleghi che mi hanno preceduto, le consiglio una attenta ed approfondita valutazione psicosessuologica presso un Medico (vista la sua componente ansiosa meglio se Psichiatra) specializzato in materia.
Cordialmente
[#7] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Mah vede Dr. Indelicato, io vivo con i miei, non ho un lavoro stabile questo sicuramente ha inciso sulla mia depressione come detto dal neurologo che mi ha curato, il rapporto con la mia ex è finito già da 3 anni, non ci penso più e onestamente non mi interessa. Certo il futuro lavorativo non lo vedo benissimo, ma visto il mio passato cerco di non pensarci e vivere alla giornata, adesso sto bene e non mi sento ansioso, faccio tanto sport che è la grande passione della mia vita fin da quando avevo 8 anni, esco quasi sempre, sto in giro nei locali con gli amici (anche se non tocco più alcolici visto che ne avevo abusato in passato quando ero depresso) insomma cerco di vivere una vita normale, non mi sento ansioso , magari un pò di apprensione per il futuro, ma cerco di fare scivolare tutte le preoccupazioni. Certo questo un pò mi blocca perchè con questo problema sessuale e con la mancanza di lavoro stabile mi sento in una situazione di complesso quando mi relaziono con una ragazza, anche se non lo faccio notare e mi comporto normalmente senza nessun problema, penso che una ragazza non possa essere interessata ad uno che non ha un lavoro stabile, e mai e poi mai se venisse pure a sapere il mio problema, forse mi faccio troppe paranoie non so. Eppure sono un bel ragazzo, con fisico discretamente sportivo, simpatico, a cui non mancherebbero di certo ragazze, come non mi mancavano in passato. Non so, io sono disposto a tutto pur di uscire da questa situazione anche ad andare in una psicoterapia, ma prima voglio avere la certezza assoluta che il mio problema non sia di natura organica, mi pare che si dica cosi, non fosse altro perchè ne vorrei uscire il piùp resto possibile e tornare a vivere una vita normale sotto l'aspetto sessuale, quindi prferirei prima escludere definitivamente problemi fisici alla base di questo problema. Fra l'altro non ho idea di chi si occupi di queste psicoterapie, uno psicologo? Uno psicosessuologo? C'è qualcuno nella mia zona? Consideri che io non ho grosse possibilità economiche, quindi preferirei, se ci fosse, rivolgermi a una struttra pubblica, ma non sono sicuro se le strutture pubbliche offrano questo tipo di supporto. Qui non mi aiuta nessuno, tutti mi prescrivono il cialis!!
Grazie a tutti!!!
[#8] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr. Garbolino
Come ho scritto nel post precedente non dovrei prima aspettare di essere sicuro che non ci siano problemi fisici?
In ogni caso se volessi cercare in questo sito un esperto nella mia zona in che categoria dovrei cercarlo?Psichiatria?O altro?
[#9] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Le confermo quanto detto in precedenza
[#10] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Concordo pienamente su quanto asserito e suggerito dal collega Vicini.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#11] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Grazie a tutti per le risposte.
Una cosa ancora non mi è chiara, ammesso che sia solo un problema psicologico, chi è lo specialista che se ne occupa?A chi mi dovrei rivolgere?
[#12] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
la specializzazione in sessuologia non è riconosciuta a livello universitario. Pertanto risulta essere un'area che ciascuno (sia medici, psicologi o altre figure professionali), per le proprie attitudini ed interessi, può sviluppare attraverso corsi, masters e formazioni specifiche. Una possibilità nel suo caso è di informarsi presso il Medico di Medicina Generale che potrebbe essere a conoscenza di esperti in materia.
Il mio consiglio è di rivolgersi, almeno in prima battuta, presso un Medico esperto e formato in Sessuologia perchè lo stesso ha a disposizione sia l'intervento psicosessuologico che l'intervento farmacologico.
Cordialmente
[#13] dopo  
Dr. Mariano Indelicato
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PALERMO (PA)
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Gentile utente,
le risposte che mi ha fornito, confermano, ancora di più e meglio, l'ipotesi da me formulata. Il problema non è di stretta natura sessuale ma coinvolge le sue relazioni. Veda noi viviamo delle fasi di ciclo vitale, delle tappe che nella nostra vita dobbiamo superare. Una di queste tappe è lo svincolo dalla nostra famiglia di origine in modo da poter creare la nostra futura famiglia. Per fare ciò dobbiamo essere certi di ciò che lasciamo e di ciò che andiamo a trovare. Le aquile hanno trovato un modo per favorire lo svincolo dal nido dei loro figli. La mamma aquila, quanto pensa che è venuto il momento dello svezzamento e gli aquilotti sono in grado di volare, li artiglia e li porta in alto in cielo lasciandoli andare nel vuoto. Gli aquilotti hanno due possibilità: o aprire le ali ed iniziare a volare o cadere nel vuoto e morire. Gli aquilotti non possono restare immobili nel cielo perchè il rischio è la morte: l'istinto di sopravvivenza li porta a volare. A le nostre famiglie, al nostro papà e alla nostra mamma non verrebbe mai in mente di lasciarci andare nel vuoto con il rischio di morire. Noi siamo fin troppo razionali per correre questo rischio. Noi, spesso, non facciamo i conti con le nostre emozioni. Eppure esse esistono: sono presenti al di là della nostra voglia di non percepirli e non sentirli.
Se vuole per una consulenza gratuità può visitare il mio sito ed accedere, dopo essersi registrato, all'area clienti.
[#14] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Grazie a tutti per le vostre risposte,molto utili!
[#15] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori,
ho prenotato una visita per il 21 febbraio, porterò al medico i risultati degli esami da lui richiesti, tutti nella norma, e chiederò se è il caso di fare un ecocolordoppler penieno dinamico con fic test, che a quanto ho capito è diverso dal doppler penieno dinamico con fic-test fatto dal primo andrologo circa 3 anni fà, su questo punto chiedo conferma a voi anche perchè se non ricordo male,e mi pare di ricordare bene, il primo andrologo consultato fece l'iniezione dopo il doppler e non prima, non essendo un medico sul momento non ci ho fatto caso, comunque può essere che mi sbagli io e l'esame va svolto in questo modo. Chiederò anche se è il caso di fare il RIGISCAN consigliato dal Dottor Vinci. Una domanda, il medico a cui mi sono affidato adesso mi face fare questi esami per escluder una fuga venosa, alla mia domanda se nel caso di una fuga venosa bisognasse intervenire chirurgicamente lui mi disse di no che bastava una cura con una pillola. Ma è vero? Mi pare di aver letto che la risoluzione della fuga venosa sia di più difficile soluzione. Un'altra domanda anche per capire,i segni di ipertono adrenergico su tutte le focalizzzioni come scritto nella diagnosi del primo andrologo, mi pare di aver capito che si tratti di un problema psicologico dovuto all'ansia, ma mi chiedo se con l'esame da me effettuato si può dire con assulata certezza che l'ipertono adrenergico è di natura ansiosa, oppure l'ipertono adrenergico è "SOLO" di natura ansiosa?Vorrei che rispondeste almeno a quest'ultima domanda perchè da paziente è giusto che un capisca certe cose anche per farsene un'idea.
Nel caso non risultasse assolutamente una natura organica del problema sono pronto a sottopormi ad una psicoterapia,anzi spero proprio che si tratti di un problema solo di ansia,perchè nella mia ignoranza in materia credo che sia un problema meno grave di quello di natura organica.
Distinti Saluti