Utente 240XXX
Salve, sono un ragazzo di 18 anni, omosessuale, e ho un problema che riduce la qualità dei miei rapporti sessuali. In verità non sono convinto dell'effettiva gravità del problema e ho pertanto ritenuto opportuno rivolgermi a voi per un primo chiarimento in modo tale da valutare in seguito di recarmi eventualmente di persona presso un andrologo. Il problema è che riesco a raggiungere la completa erezione solo tramite stimolazione tattile del pene, quindi attraverso masturbazione o strofinio su qualsiasi parte del corpo del partner. Al contrario, il pensiero di atti sessuali, la vista di soggetti erotici (il corpo del partner, ad esempio), e quant'altro legato alla sfera sessuale ma che non implica la stimolazione del pene, l'erezione non avviene, o avviene solo parzialmente e dopo un considerevole lasso di tempo. Inoltre, in caso di interruzione momentanea di un rapporto sessuale, bastano pochi secondi che l'erezione inizia a calare visibilmente. La mia domanda è se questo problema possa ritenersi patologico e possa pertanto rivelarsi utile un consulto presso un andrologo. Mi chiedo inoltre se è possibile, attraverso un'adeguata terapia, risolvere il problema definitivamente, o magari se basta un lavoro psicologico.
Vi sarei particolarmente grato se mi deste un consiglio per ovviare anche ad un altro problema che mi arreca fastidio durante il rapporto sessuale, ossia la totale assenza di produzione di liquido prespermatico, a causa della quale mi vedo costretto ogni volta a fare uso di lubrificante per evitare sensazioni di fastidio durante lo sfregamento del glande. Mi domando se è possibile, sempre tramite una terapia, favorire la produzione del suddetto liquido.
Grazie mille per l'attenzione e per il tempo dedicatomi.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la giovane età,la relativa inesperienza ed una buona dose di confusione,impone che si rivolga ad un esperto andrologo che Le chiarisca le idee,avendo terminato lo sviluppo genitale.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
la sessualità è legata a molteplici aspetti, soprattutto contestuali, e quindi psicologici.

Nel caso dell'omosessualità, il sesso è complicato anche da eventuali problemi di accettazione: un'omosessualità egodistonica, vissuta quindi con senso di colpa o comunque con poca convinzione, influisce negativamente sulla qualità del rapporto.

La Sua giovane età, infine, depone a favore di una sessualità vissuta con una certa ansia: Lei sembra una persona che tendenzialmente si mette alla prova, ad es. pensando a certe immagini per valutare la qualità dellìerezione.

Detto questo, è buona norma iniziare sempre da una valutazione andrologica, onde escludere con certezza la presenza di patologie mediche. Le consiglio inoltre una consulenza psicologica, che le permetta di fare maggiore chiarezza sulla sessualità e sulle Sue paure.