Erezione e desiderio sessuale

Salve!Dunque,ho inserito il consulto nella sezione psicologia perché sono certo che il mio calo di desiderio ed il conseguente (?) problema d’erezione dipendano da un blocco mentale, o qualcosa del genere.A dire il vero ci sarei anche abituato, ma ora vi spiego perché in questo caso la cosa sta diventando stancante. Dunque! Sono innamoratissimo di una ragazza conosciuta da poco, molto sicura di sé, bellissima e che mi desidera tanto. I rapporti con lei sono iniziati quasi da subito, con mio grande stupore – sono uno dai tempi biblici per queste cose! E da subito ho avuto problemi. Nel senso che il giorno in cui ci siamo baciati la prima volta, e quindi prima di presupposti sessuali di ogni genere, avevo delle forti erezioni ed ero molto preso, anche se un po’ ingessato dalla perdita d’abitudine (ora vi spiego). Ma poi subito ci siamo trovati soli, ed io, stupito di quanto fosse intraprendente e temendo di non essere alla sua altezza, ho cominciato ad agitarmi. Senza quindi concludere niente, cosa che succede due volte sì ed una no da quasi tre mesi. Questo fatto ha provocato in me un forte calo del desiderio, o forse il calo del desiderio mi ha portato a questa situazione, non lo so. Ma una decina di volte mi è riuscito di avere un buon rapporto sessuale, due volte delle quali anche per più di mezz’ora, con molta felicità, insomma. Sì perché ormai, dopo la prima volta fallimentare, il rimanere da solo con lei è diventato una sorta di verifica, una ricerca ossessiva dell’erezione che se arriva è sempre troppo sofferta, o breve, o debole. Lei dice di no, che me ne sono solo convinto, che l’erezione rimane fino al momento in cui cerco di penetrarla, ed allora scompare. Credo che sia vero, ma parlando con un mio amico, e ricordandomi delle mie relazioni precedenti, sono arrivato a capire che questa cosa è abbastanza strana! Lui mi dice che sono solo ossessionato e m’è passata la voglia per questo, e che la prima volta ero solo spaventato. Lei comincia a dirmi che evidentemente non ne sono attratto, ma mi sembra impossibile! Voglio dire, sono innamoratissimo, l’ho desiderata tanto, il problema non può essere questo, altrimenti non sarei mai arrivato a questo punto! C’è da aggiungere che i motivi per cui arrivati al rapporto comincio ad agitarmi sono molteplici ed alimentano la teoria che sia solo un problema di ansia (da prestazione o da conseguenze): io non uso preservativi e soffro un po’ di eiaculazione precoce, per cui mi spavento; ho paura di deluderla; ho paura che succeda quello che succede la volta precedente; lo facciamo sempre di fretta in posti poco sicuri; non avevo un rapporto completo da più di un anno, e la paura è forte.Può darsi che sia successo tutto troppo in fretta, che stia cercando una mia dimensione, ma oggi dopo un ennesimo fallimento mi sono molto dispiaciuto per entrambi.Non credo di non esserne attratto, me ne sarei accorto diversamente. Non credete? Da cosa può dipendere questa situazione? Vorrei proprio risolverla..Grazie!
[#1]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Utente,

posto che devo consigliarle comunque di rivolgersi al suo medico per eventuali accertamenti, penso che il punto centrale della questione sia questo:

"il giorno in cui ci siamo baciati la prima volta, e quindi prima di presupposti sessuali di ogni genere, avevo delle forti erezioni ed ero molto preso, anche se un po’ ingessato dalla perdita d’abitudine (ora vi spiego). Ma poi subito ci siamo trovati soli, ed io, stupito di quanto fosse intraprendente e temendo di non essere alla sua altezza, ho cominciato ad agitarmi."

Lei si è trovato molto in fretta in una situazione inaspettata e ha interpretato l'intraprendenza della ragazza come segno di esperienza e di alte aspettative nei suoi confronti, ed ecco che è subentrato il panico per la prestazione che a quel punto si è sentito in obbligo di fornire.

Il resto ne è conseguito in maniera prevedibile: la paura che si ripetesse il "fallimento" può aver comprensibilmente condizionato il suo desiderio di ripetere quell'esperienza potenzialmente deludente, e un po' alla volta i suoi timori si sono concretizzati.

Spieghi alla sua ragazza che la perdita dell'erezione non ha a che fare con l'attrazione, ma con l'ansia, e si rivolga ad uno psicologo per risolvere il problema senza continuare a pensarci, perchè così rischia solo di farlo peggiorare.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Ragazzo,
il presunto calo del desiderio e conseguente vulnerabilità erettiva necessita di più d'una diagnosi clinica.
La prima tappa è sicuramente andrologica, per valutazione generale ed esami ematochimici.
La latitanza diagnostica e terapeutica potrebbero concorrere al mantenimento della sintomatologia, compromettendo sia la sua autostima e salute sessuale, che le dinamiche di coppia
Le allego dei miei articoli sull'argomento.

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1240-i-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-prima.html

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1268-i-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-seconda.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1593-mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere.html
Saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3]
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 225 108
(..)la prima volta fallimentare, il rimanere da solo con lei è diventato una sorta di verifica, una ricerca ossessiva dell’erezione che se arriva è sempre troppo sofferta, o breve, o debole(..)

gentile ragazzo, è proprio questa la trappola, il concentrarsi sull'erezione fa si che ci si deconcentri dal piacere, la perdita di erezione è solo una inevitabile conseguenza. Al primo cedimento subentra l'anisa che fa si che ci si concentri ancora di più sulla ricercata erezione. la trappola è scattata.
Ottimo il consiglio della collega Massaro, spieghi alla sua ragazza che ha l'ansia e che è necessario non aspettarsi nulla in virtù di essa. Si può stare insieme in mille modi senza necessariamente (agli inizi) cercare l'erezione. Più la si cerca con ossessione più essa non si presenterà.
tuttavia è bene parlarne con uno psicologo.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

[#4]
Dr.ssa Sara Breschi Psicologo, Psicoterapeuta 49
Buonasera,
concordo con quanto le è stato detto dai miei colleghi precedentemente.
Credo che l'intraprendenza della sua ragazza sia per lei, in parte, fonte di eccitazione e, dall'altra, la mette in competizione con lei.
Questa competizione, la paura di deludere le sue aspettative l'hanno portata a sviluppare ansia da prestazione che, con il tempo, potrebbe minare seriamente la sua autostima.
Credo che abbia ragione a ritenere questo meccanismo psicologico, visto che non si è mai presentato nelle relazioni precedenti.
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta oppure ad un sessuologo,
la saluto

Dr.ssa Sara Breschi
Psicoterapeuta - Psicoanalista
Sito Web: www.sarabreschi.it

[#5]
dopo
Utente
Utente
Grazie a tutti della veloce risposta, credo sia così. Le visite andrologiche sono state recentissime, inoltre complessivamente non ho problemi di erezione fuori dalla "camera da letto", diciamo. Penso che dipenda tutto dall'ansia di dover "sostenere" un rapporto sessuale che in queste condizioni mi sembra fin troppo impegnativo. L'unica cosa sarebbe appunto capire questa cosa, se perseguire o meno nell'idea sorta da poco, e presentata da lei stessa, che possa non piacermi. Io fino ad oggi l'ho esclusa con fermezza, dicendole che queste cose si dimostrano e si sentono a prescindere da un'erezione. Credo tutt'ora che sia vero, ma gestire la sua cocente delusione - e la mia, è una situazione difficile che rovina momenti bellissimi - rende tutto molto difficile. Come si allontana l'ansia da prestazione? Il mio desiderio nei confronti di ragazze che ho amato e rispettato meno di lei è sempre stato più forte. Può dipendere davvero dall'ansia? E' questo che mi chiedo più di tutto. Vorrei liberarmi di questa gabbia ed andare oltre per cominciare a vivere una sessualità soddisfacente con la persona che amo. Grazie ancora, in caso rispondeste..
[#6]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo-della-partner.html

Le allego questo articolo sul d.e come problema a due, le donne che sperimantano una vulnerabilita' erettiva del loro compagno, sviluppano un senso di inadeguatezza, deliri di gelosia, e sensazione di incapacita' nel procurare e mantenere un' erezione al loro uomo.
L' ansia da prestazione, se di questo si tratta, necessita di diagnosi clinica e di terapie mirate, singole o di coppia.
Saluti
[#7]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Il fatto che si tratti "solo" di ansia non ti deve portare a prenderla sottogamba, a sottovalutarla. Anche perché, mi pare, è stata comunque sufficiente a farti prendere la briga di scriverci.

>>> Lui mi dice che sono solo ossessionato e m’è passata la voglia per questo, e che la prima volta ero solo spaventato.
>>>

Le cose stanno in modo un po' diverso.

Ciò che accade di solito è che la prima volta la paura è quella di non "farcela", di non soddisfare la ragazza a dovere. Può essere per mancanza d'esperienza, per timidezza, non importa. Ma dalla seconda volta in poi, quando la profezia autoavverantesi si è ormai concretizzata, non è più paura di fallire ma paura di verificare il nuovo fallimento.

La differenza è sottile è sta nel fatto che dalla seconda volta in poi s'iniziano a evitare i rapporti. Ci si "racconta" che tutto sommato il sesso a due non è poi così importante, ci si fa passare la voglia. Il sesso, dal massimo dei piaceri diventa un "timbrare la cartolina" di malavoglia, un lavoro, insomma. La masturbazione ancora funziona (presumo) ma di fronte a lei... meglio non pensarci.

Devi rivolgerti a uno psicologo di persona, non possiamo dare "consigli" da qui. Anche perché l'ansia non si risolve con i consigli: se bastassero questi, qualche bella chiacchierata con gli amici sarebbe già bastata.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#8]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"Il mio desiderio nei confronti di ragazze che ho amato e rispettato meno di lei è sempre stato più forte"

Non tragga conclusioni da questo, o almeno non cada nell'errore di pensare che se perde l'erezione vuol dire che la ragazza non le piace.

Come le abbiamo spiegato si tratta di ansia e il fatto che lei tenga di più a questa ragazza rispetto alle altre che ha avuto la porta ad aumentare l'investimento emotivo e quindi aumenta anche l'ansia che deriva dalla difficoltà ad avere rapporti, che vi condiziona poi ogni volta.

In parole povere: se gliene importasse di meno darebbe meno importanza anche a tutta questa questione e magari, non ossessionandosi, ne uscirebbe anche da solo. Oppure l'avrebbe già lasciata.

Per evitare che il circolo vizioso dia effetti anche peggiori (come convincerla che forse la ragazza non fa al caso suo, portando alla chiusura della storia) è il caso che si faccia aiutare da uno psicologo psicoterapeuta senza attendere oltre.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio