Utente 111XXX
Gentili dottori, la mia è una storia che ritengo piuttosto inusuale.

Sono nato con il pene curvo e il frenulo breve. Da ragazzino, fino ai 20 anni circa, mi sono masturbato in maniera 'non convenzionale': strofinavo la mano sul glande, soprattutto sul lato sinistro, spesso anche con il pene non del tutto eretto, forzando il pene verso il basso in direzione della curvatura.

Dai 18 ai 20 anni ho avuto qualche sporadico rapporto sessuale, con erezioni normali, anche se con qualche difficoltà di penetrazione a causa del pene curvo, una malformazione che non ho mai pensato di correggere anche perchè dopo non ho più avuto rapporti. Oggi ho 38 anni e da almeno 10 ho notato una significativa riduzione della qualità erezioni, anche di quelle mattutine, in cui il pene si presenta per lo più semirigido.
Non ci ho mai dato peso, attribuendolo a una mancanza di stimoli, e ho sempre rinviato il problema a quando ci fosse stata una effettiva necessità. Poi qualche tempo fa non sono riuscito a penetrare una partner occasionale. Da allora ho riprovato spesso con la masturbazione ma ho ottenuto erezioni insoddisfacenti, anche se lievemente migliori. Ho notato che in turgidità il lato destro del pene è più o meno 'liscio', mentre l'altro presenta come delle 'pieghe', specie verso la parte che rimane coperta dallo scroto.
Due anni fa ho consultato un andrologo che mi ha operato per il frenulo breve; ora il glande si scopre, ma le erezioni non sono migliorate. L'andrologo mi ha prescitto una terapia 'riabilitativa' con il Cialis 5 mg, che ha dato qualche miglioramento delle erezioni spontanee, ma durante la cura non ho avuto partner e comunque nella masturbazione non ho mai raggiunto erezioni sufficienti a penetrare.
Da premettere che l'andrologo consultato non ha ritenuto di eseguire un ecodoppler dinamico perché riteneva già soddisfacente il responso (normale) di quello basale.

Vengo ai quesiti, scusandomi se sono stato prolisso: vorrei sapere se la mia disfunzione erettile può dipendere da eventuali lesioni causate dalle manovre improprie effettuate con incoscienza durante la masturbazione, da ragazzo, o dal pene curvo (ho sentito che può causare fibrosi o altri problemi erettili). E, se così fosse, quali sono le concrete possibilità di recupero in età adulta.
Vi ringrazio sin d'ora.

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

ai suoi dubbi si può solo rispondere eseguendo l'ecocolor-doppler penieno dinamico che consenta di valutare l'ecostruttra del pene, la risposta delle arterie cavernose del pene, che sono poi le protagoniste dell'erezione.

tuttavia è improbabile che ci sia un nesso tra le pratiche masturbatorie e la qualità delle erezioni e soprattutto il recurvatum del pene.

giusto pensare ad una terapia riabilitativa con Cialis ma ritengo utile piuttosto valutare gli esiti dell'ecografia del pene con lo specialista.

con l'ecografia le idee saranno più chiare.

ci aggiorni.

cordialità
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
gentile dott. Colpi, anzitutto la ringrazio per la risposta.

Solo un'ultima cosa: lei dice "è improbabile che ci sia un nesso tra le pratiche masturbatorie e la qualità delle erezioni e soprattutto il recurvatum del pene". Il mio timore, invece, è proprio che le manovre improprie ed incoscienti eseguite da ragazzo - veri e propri traumi ripetuti negli anni... - possano aver danneggiato i meccanismi veno occlusivi. Lei pensa sia possibile?
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

il dubbio è certamente lecito ma c'è la inesorabile necessità di visitarla per escludere questo duibbio.



cordialità
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dal collega Colpi che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate sul problema "pene curvo", le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 111XXX

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Gentili dottori, vorrei aggiornarvi sulla mia situazione, sperando di poter ottenere qualche parere significativo.
La settimana scorsa sono stato da un andrologo piuttosto esperto che visitandomi non ha riscontrato anomalie, nè ha ritenuto necessario l'esame ecografico. Dopo avermi abbondantemente tranquillizzato sui miei timori in merito alla scorretta masturbazione ("il pene può essere danneggiato solo da un taglio", mi ha detto testualmente) mi ha prescritto una spermiocoltura e alcuni esami del sangue, analisi che eseguirò al più presto, spero già nella prossima settimana

Detto questo: ho da poco una partner. Ieri durante quelli che possono essere considerati veri e propri preliminari - eravamo entrambi a letto e a torace scoperto... - e dopo aer assunto Cialis 20 mg alcune ore prima (come suggerito dall'andrologo) non sono comunque riuscito ad ottenere un'erezione sufficiente per una eventuale penetrazione - che comunque non ci sarebbe stata per l'indisposizione della partner. Devo dire che ero piuttosto stanco e nervoso, però ho anche avvertito un leggero dolore sordo lungo la parte inferiore del pene sul lato sinistro, per intenderci quello interessato dalle assurde manovre masturbatorie eseguite da ragazzo e descritte nei post precedenti. Nella stessa zona avverto - io - alla palpazione una consistenza meno malleabile rispetto all'altro lato del pene. L'andrologo che mi ha visitato ha esperenza specifica nell'induratio penis per per averla studiata e trattata per 35 anni e ha escluso la possibilità che si tratti di questa patologia, sia durante la prima visita sia quando l'ho informato telefonicamente del nuovo sintomo, il dolore.

Vengo alle domande:
1. è possibile che una fibrosi sfugga alla palpazione di un medico così esperto e competente?
2. quanto posso fidarmi dell'affermazione del mio medico riguardo l'impossibilità di essermi danneggiato durante la masturbazione violenta e sbagliata da ragazzo (diciamo dagli 11 ai 21 anni)?
3. i sintomi descritti (pene curvo congenito, erezione scadente anche con il cialis, dolorino sordo etc) possono spingermi a insistere con il mio andrologo per eseguire un esame come l'eco doppler dinamico?

Grazie

[#6] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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seguirei i consigli dei colleghi che mi hanno preceduto infatti con l'ecodoppler dinamico non solo sarà possibile escludere una componente vascolare quale causa della sua "erezione scadente", ma anche valutare l'ecostruttura peniena che in un "pene curvo congenito" ha anche una valenza preventiva.

Un cordiale saluto
[#7] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dott. Maretti. Ho però dimenticato di dire che l'andrologo ha visto le foto del pene in turgidità e ha valutato la curvatura come "di primo grado", e sostiene che in un caso come il mio l'ecodoppler dinamico potrebbe risultare falsato dalla particolare situazione psicologica. In parte mi ha convinto, se non ho ancora avuto rapporti alla mia età il fattore mentale ha sicuramente un suo peso, però...
[#8] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Con i potrebbe purtroppo non si fa diagnosi e comunque per la valutazione dell'ecogenicita' delle strutture peniene l'ecografia dinamica e' un esame fondamentale.

Ancora un cordiale saluto
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Risenta ora il suo andrologo e poi ci riaggiorni, se lo desidera.
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,


è chiaro che lei sta vivendo l'esperienza del suo primo rapporto con uno stato di ansietà particolare.
Cerchi di vere altri incontri, dopo aver assunto il cilis, e veda di riuscire, con calma, dopo una buona fase di preliminari a cercare di penetrare in vagina. Probabilmente vedrà che si tratta di una esperienza "smplice"e paicevole.
Circa le sue altre affermazioni, mi sembra che sia un po' "presuntuoso" dire che si esclude la presenza di una Peyronie solo sulla base di una plpazione del pene ritendo inutile la valutazione ecodoppler che, invece, in alcuni casi può m,ettere in evidenza lesioni significative e non percepibili al tatto.
cari saluti
[#11] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Dottor Pozza, la ringrazio per la sua gentile risposta, che però mi disorienta un pochino, perché - come ho dimenticato di precisare - l'andrologo è già il terzo medico da me consultato negli ultimi tre anni che giunge alle medesime conclusioni riguardo i miei timori di una fibrosi; gli altri due erano urologi con competenze in andrologia, e nessuno dei due alla palpazione ha riscontrato gli estremi per ricorrere all'eco doppler dinamico. In uno dei due casi sono stato sottoposto a ecodoppler basale, risultato negativo.

Quanto all'eco doppler dinamico: anziché insistere con lo specialista potrei farmelo prescrivere dal medico di base?

Grazie ancora
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

in sintesi quello che le posso dire io è che ci sono già diversi elementi clinici per escludere una induratio penis plastica ma, prima di escludere o considerare l'eventuale fattibilità di una valutazione dinamica, è bene risentire in diretta il suo urologo.

In altra maniera difficilmente il suo medico di base potrà confermare una tale indicazione diagnostica.

Cordiali saluti.
[#13] dopo  
Utente 111XXX

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Dott. Beretta,
ringrazio anche lei. Però preciso due cose:
1. quando ho chiesto esplicitamente all'andrologo se fosse necessario l'ecodoppler dinamico lui mi ha detto all'incirca "per me no, se vuole glielo faccio ma data la situazione psicologica potrebbe risultare alterato e quindi inutile", precisando di avere esperienza ultratrentennale nel settore (e in effetti esistono ampi studi negli anni novanta a cui ha partecipato)
2. la mia richiesta riguardo il medico di base riguardava solo la fattibilità "legale", ovvero: può il medico di base prescrivere questo esame in assenza di una ndicazione dello specialista?
[#14] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,
senza entrare in polemiche, un fibrosi delle membrane albuginee può essere visualizzata da un ecografia dinamica a prescindere dalle reazioni emotive del paziente che, magari, potrebbero influenzare la risposta vascolare non la placca.....
il medico di base può prescrivere l'ecodopplerdinamico a prescindere da una richiesta specialistica. nella sua qualità di medico può chiedere qualsiasi accertamento specifico se si sente convinto della utilità o necessità
Cari saluti
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

il problema per noi rimane sempre quello di non poter valutare il suo quadro clinico in diretta e quindi difficile confermare o smentire indicazioni ricevute o non ricevute.

Comunque il suo medico di base, se viene convinto dell'utilità di questa valutazione diagnostica perché lui rivaluta il suo problema clinico, può sicuramente indicare questa indagine ma generalmente, se saggio ed avvertito, vorrà avere indicazioni più dettagliate e precise da ambiente specialistico.

Ancora cordiali saluti.

[#16] dopo  
Utente 111XXX

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Gentili dottori, scrivo per aggiornarvi sulla mia situazione. Ho eseguito degli esami che hanno restituito questi risultati:
LH 1.41
FSH 1.60
PRL 8.6
17-beta-estradiolo-E2 51.30
Testosteroe totale 8.17
Testosterone libero 12.4

Inoltre ho eseguito una spermiocoltura positiva allo Staphylococcus Aureus e Chlamydia Trachomatis (PH 7.5, Leucociti >25 per campo ottico, Quadro citologico caratterizzato da notevole flogosi con marcata sofferenza cellulare e nemaspermica di tipo indotto. Si osservano atipie cito-nucleari ed effetto citopatico da seguire e valutare)

Durante la visita l'andrologo poi mi ha praticato un'iniezione di Caverject 10, come "test": l'effetto è durato quasi un'ora, non c'è stata erezione ma solo tumescenza - credo sia dipeso molto dalle condizioni ambientali (guidavo) anche perché riesco a ottenere turgidità migliori senza caverject... - ma è comparso lo stesso dolorino avuto in occasione di un incontro con la partner che ho descritto in un post precedente.

Inoltre il medico, dopo una mia segnalazione e una nuova palpazione, ha riscontrato che un corpo cavernoso risulta un po' più "liscio" e "duro" dell'altro, in un'area che più o meno corrisponde a quella dolente, ma non ha attribuito a questo la disfunzione erettile, bensì al basso livello di testosterone libero e al blocco mentale dovuto all'assenza di attività sessuale. Ha poi detto che anche se si trattasse di una caso di induratio sarebbe inutile intervenire con infiltrazioni perché sarebbe comunque una situazione ormai 'stabilizzata'.

Mi ha perciò prescritto antibiotici (Zitrogram 500 per 3 gg, Veclam RM 500 per 7 gg), più la seguente terapia:
Testoviron 250, una fiala ogni 20 gg
Caverject 10, una iniezione ogni 7-10 gg
Cialis 20 mg una compressa alla settimana

Seguirò la terapia; però resto perplesso sul fatto che non abbia ancora eseguito un eco doppler dinamico...






[#17] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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il consiglio è di procedere con la terapia per l'infezione che immagino sia derivata dal confronto con l'antibiogramma mentre per il suo problema di DE ed eventuale IPP, purtroppo per lei,ad oggi non è ancora possibile fare una diagnosi per escludere o meno cause organiche e la presenza di una fibrosi.

Si consulti anche con il suo medico di base ed eventualmente ci faccia sapere.

Cordiali sluti
[#18] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dott. Maretti,
La ringrazio per la sua risposta. Mi permetta un paio di domande:
1. cosa intende esattamente quando dice "per il suo problema di DE ed eventuale IPP, purtroppo per lei,ad oggi non è ancora possibile fare una diagnosi per escludere o meno cause organiche e la presenza di una fibrosi"?
2. le infezioni e le infiammazioni possono avere qualche correlazione con la DE?
[#19] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Semplicemente che manca un'ecografia dinamica per escludere o meno IPP e manca ecodoppler dinamico per escludere o meno un problema vascolare.

Le infezioni e/o infiammazioni possono avere ripercussioni sullo stato erettivo solo indirettamente in quanto possono generare l'ansia che come ben sa non va molto d'accordo con l'erezione peniena.

Ancora cordialità
[#20] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Insisterò con il mio medico per eseguire tali esami. La ringrazio ancora.
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Fatte le valutazioni poi ci riaggiorni.

Ancora cordiali saluti.