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Cervicale e suoi sintomi

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Cervicale e suoi sintomi

    Buongiorno.ho 42 anni e da circa un mese..mi ritrovo con un dolore al collo quando piego la testa indietro,dolore che non ho facendo movimenti a desta e sinistra e in avanti.E dolore che non ce' normalmente se evito movimenti all'indietro,ho solo un senso di pesantezza alla nuca/collo
    Ma oltre a questo disturbo,dopo circa un ora che mi sono alzato,insorge un senso di pesantezza alla testa ed una leggera nausea tutti sintomi che scompaiono verso sera.
    il medico mi ha prescritto un rx rachide cervicale il cui referto e' stato: normale allineamento dei metameri conservata la fisilogica lordosi. Note spondiloartrosiche diffuse con eversione degli spigoli somatici. Modesta riduzione d'ampiezza dello spazio intersomatico C5-C6.
    il mio dottore dice che e' cervicale,e mi ha prescritto prima della rx dell'aulin,che non aveva avuto nessun effetto ,ed ora dopo la visone deall rx una compressa di sirdalud 2mg la sera,che pero' non ha avuto nessun effetto.
    Cortesemente chiedo ma nausea e pesantezza alla testa,possone essere leagati al discosro cervicale?
    e' meglio che mi sottoponga a vista ortopedica o fisiatrica?Ed e' cosi certo che sia un problema di cervicale visto risultati RX?
    Dimenticavo di dire che mai ho sofferto di cervicale e pratico attivita fisica regolarmente..
    Grazie per l'eventuale risposta



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 707 Medico specialista in: Ortopedia
    Medicina dello sport
    Medicina fisica e riabilitativa

    Perfezionato in:
    Medicina manuale osteopatica

    Risponde dal
    2006
    Gentile signore, puo leggermi nei tanti post riguardanti questo suo quesito, giustamente inserito nel forum ortopedia o fisioterapia.
    Ho trattato tante volte tale argomento, sia da specialista Ortopedico che da Fisiatra, ed ho risposto a tanti quesiti simili, come potrà leggere nel mio link cliccando sul mio nome e scorrendo i miei consulti forniti riguardo il rachide cervicale .
    Le riferisco alcuni punti essenziali tratti dalla letteratura scientifica al riguiardo, che le saranno utili per comprendere la sua patologia.
    I disturbi che lei ha, come ho già spiegato tantissime volte anche in questo sito a tanti pazienti con gli stessi suoi problemi, sono determinati almeno inizialmente dalla irritazione a livello della nuca di tante strutture anatomiche esistenti nel collo : i muscoli ed i legamenti nucali,il sistema nervoso del simpatico cervicale e l'arteria vertebrale e il sistema dei propriocettori cervicali.
    Lei ha la classica,detta comunemente in maniera popolare e generica,
    " cervicale " con riduzione o scomparsa della lordosi fisiologica cervicale, o meno, un’uncopatia o uncoartrosi, una discopatia cervicale o meno.
    Nel suo caso clinico si parla di " Note spondiloartrosiche diffuse con eversione degli spigoli somatici. Modesta riduzione d'ampiezza dello spazio intersomatico C5-C6 ",appunto, tutte alterazioni anatomo patologiche del rachide cervicale che possono innescare tanti quadri sintomatologici ed in base alla loro presenza, dopo un'accurata visita specialistica ortopedica, va impostato un programma di accertamenti diagnostici mirati e di terapia specifica sia farmavbologica, temporanea, che fisiochinesica, periodica.
    Spesso vi si residuano delle turbe come una sindrome cefalalgica,ovvero una cefalea di tipo cervicogenetico,ossia derivante dal rachide cervicale, spesso vi è una sindrome vertiginosa, spesso vi sono altre sindromi associate . Spesso vi è contrattura anche del rachide dorsale alto con cellulo-mialgie diffuse.
    Questi sintomi possono esserci tutti,spesso solo alcuni di essi :
    1° Turbe del simpatico cervicale : o " sindrome simpatosica "
    (turbe del sonno, dell'umore,dell'attenzione,della memoria,della concentrazione.ecc.)
    2° Cefalea cervicogenetica di R.Maigne ( Sovraciliare, Occipitale, Temporo-occipitale)
    3° Turbe otoiatriche per una sindrome vestibolare da alterazioni e/o irritazioni dell'arteria vertebrale, l'unico vaso del corpo umano che passa nel contesto di un tessuto scheletrico:
    Sindrome vertiginoso-posturale, con alterazioni della marcia, nistagmo positivo, ipoacusia mono o bilaterale, tinniti.
    4° Turbe dell'ATM ( articolazione temporo mandibolare )
    5° Turbe sensitivo-motorie ad uno o entrambi gli arti sup.
    ed alla mano o alle mani.
    6° Cervicalgia e/o cervicobrachialgia mono o bilaterale con sensazioni di stanchezza e pesantezza del collo e del capo.
    7° Dorsalgie alte con senso di pesantezza alle spalle
    8° Turbe visive
    La letteratura al riguardo spiega bene tutto, come una patologia del rachide cervicale sia da addebitare a motivi già tutti arcinoti e spiegati dalla letteratura specialistica i motivi etiopatogenetici della rigidità posteriore del collo con contrattura nucale ed irrigidimento e verticalizzazione del rachide cervicale con tante turbe algico-disfunzionali connesse .
    Poi, d'accordo con l'ortopedico che stabilira se e quali altri esami diagnostici eseguire, si faccia curare con terapie specifiche fisiochinesiche, da uno specialista Fisiatra. Ideali per lei : Massaggi, ionoforesi, radar, Tens, Chinesi funzionale attiva e passiva, mobilizzazioni articolari. Poi specifica ginnastica del rachide cervicale e terapia farmacologica.
    Le manipolazioni vertebrali, serie e difficili in mani non valide, fanno solo bene quando occorrono e se fatte bene. Se necessarie, vanno eseguite da specialista medico ortopedico o Fisiatra , esperto in medicina manuale, e vanno eseguite secondo la tecnica " del non dolore e del movimento contrario."
    Al riguardo mi trovo in pieno accordo con il colleghi Specialisti Fisiatri, Corbisiero, Di Lorenzo, Giattini Savoia, per citarne alcuni, che hanno in vari altri post espresso al riguardo pareri similari.
    Né certamente non risolvere inizialmente o definitivamente con una fisiochinesiterapia, a volte impropria o non completa, non significa dover ricorrere ad altri percorsi, sopratutto di tipo chirurgico, che nel caso clinico suo va assolutamente escluso, come tutte le patologie simili e similari, a meno che non si tratti di un’ernia discale con deficit neurologici periferici evidenti e persistenti convalidati all’elettromiografia.
    Patologia che fortunatamente lei non ha.
    Cordiali saluti





    Alessandro Caruso
    Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
    Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 347 Medico
    Perfezionato in:
    Gnatologia clinica
    Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2006
    Non sono del tutto d'accordo su diverse cose. Ad es. quando si dice:
    1° Turbe del simpatico cervicale : o " sindrome simpatosica "
    (turbe del sonno, dell'umore,dell'attenzione,della memoria,della concentrazione.ecc.)
    Sembra che il simpatico sia responsabile del dolore al collo. Invece la sensibilità dolorosa del collo è mediata dal lemnisco trigemino-talamico, quello che "veicola" anche il dolore da malocclusione. Ecco perché spesso malocclusione e cervicalgia sono strettamente correlate. Approcci diversi tra postura e movimento ed ortopedia.
    Le consiglio di seguire scrupolosamente le indicazioni del Prof Caruso, sapendo che è possibile anche un altro approccio.
    Saluti
    Dr. Daniele Tonlorenzi Prof A.C. Fisiologia e patologia del movimento e della postura Università di Pisa.


    http://www.danieletonlorenzi.it
    Odontoiatra Carrara

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 707 Medico specialista in: Ortopedia
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    Medicina fisica e riabilitativa

    Perfezionato in:
    Medicina manuale osteopatica

    Risponde dal
    2006
    La letteratura scientifica al riguardo è ricca, chiara e completa. E' ben nota a tutti gli specialisti del settore, ortopedici, fisiatri e neurologi sia l'etiopatogenesi della sindrome simpatosica. Non c'entra nulla l'apparato odontoiatrico con l'artrosi cervicale e con la discopatia, come nel caso clinico del signore di Milano, l'ho spegato mille volte.
    Cordiali saluti


    Alessandro Caruso
    Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
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  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 707 Medico specialista in: Ortopedia
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    Perfezionato in:
    Medicina manuale osteopatica

    Risponde dal
    2006
    Vorrei al riguardo ribadire, egr. paziente, quanto già spiegato tante volte. Ringrazio il collega Tonlorenzi che mi da l'opportunità di chiarire ancora una volta concetti noti in fisiologia articolare, base della kinesiologia che è la base della Medicina riabilitativa .
    Sono d'accordo con il collega odontoiatra su una possibile etiopatogenesi odontoiatrica, da una eventuale malocclusione dentale, ovviamente con un possibile ed interdisciplinare approccio tra ortopedici ed odontoiatri, ma solo nei paramorfismi, nella alterazioni dei normali atteggiamenti posturali, ma nei dismorfismi, ossia nelle alterazioni strutturate, come la scoliosi o le cifosi o il dorso curvo, o l'atrosi cervicale o le discopatie con alterazioni della struttura dei dischi intervertebrali, allora in tali patologie non esiste certamente alcun significato tecnico ed alcun nesso con l'apparato odontostomatologico.
    Cordialmente



    Alessandro Caruso
    Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
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  6. #6
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    Odontoiatria e odontostomatologia

    Risponde dal
    2006
    Digitando "sindrome simpatosica" su internet non c'è proprio nulla (basta cercare). O meglio c'è il riferimento al Prof Caruso. Ho cercato allora il suffisso -osi ed ho trovato: "malattia degenerativa, caratterizzata dal suffisso -osi, è prodotta da fattori che causano il deterioramento dei tessuti; malattia neoplastica, dovuta a trasformazione tumorale dei tessuti; malattia organica, quella che presenta evidenti alterazioni nella forma e nella struttura degli organi; malattia funzionale, quella in cui risulta alterato il funzionamento degli organi; malattia contagiosa o infettiva, quella il cui agente responsabile (microrganismo, virus) può essere trasmesso; malattia professionale, contratta a causa di determinate lavorazioni." Dal sito http://www.explora.rai.it/online/doc.asp?pun_id=876 Probabilmente il Prof. intendeva la sindrome simpatica cervicale posteriore o di Barré-Liéou. Il trigemino, nervo che nel vertebrato finisce nel tratto lombare (mi pare sacrale) del midollo spinale, "porta" la sensibilità del collo e della testa è di sicuro conosciuto dal Prof Caruso (anche se non è odontoiatra).
    Saluti
    Daniele Tonlorenzi Prof A.C. "Fisologia del Movimento e della Postura"
    Università di Pisa.


    http://www.danieletonlorenzi.it
    Odontoiatra Carrara

  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 707 Medico specialista in: Ortopedia
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    Medicina manuale osteopatica

    Risponde dal
    2006
    Al collega Tonlorenzi credo di avere chiarito ogni dubbio, su quanto richiesto, anche con una ampia documentazione bibliografica.
    Così come hanno fatto altri autorevoli colleghi intervenuti in una cordiale discussione scientifica nella finestra privata dedicata ai medici.
    A lei egr. paziente di Milano, ripeto di ascoltare già quanto le ho detto giorni addietro e per queste " note spondiloartrosiche diffuse con eversione degli spigoli somatici. Modesta riduzione d'ampiezza dello spazio intersomatico C5-C6 " di cui è affetto di rivolgersi ad uno specialista ortopedico .
    Cordiali saluti



    Alessandro Caruso
    Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
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