Utente 227XXX
Gentili Dott.ri
Sono disperata, perché da 2 anni combatto con questo problema che sembra senza speranza. Premetto che ho 36 anni e sono sposata da 11. Da settembre 2010, avvertivo dopo ogni rapporto, un forte bruciore vulvare che nel giro di un’ora passava. Inizialmente non ho dato tanta importanza, ma la cosa dopo un mese ha cominciato ad mi infastidirmi tantissimo. Sono corsa dal mio ginecologo di fiducia che mi ha detto che sicuramente era la Candida non trattata, e mi ha prescritto dei ovuli Meclon, delle lavande e astinenza 7gg. Ovviamente, dopo 7 gg sono ritornata da Lui, perché il problema non era risolto. Mi ha consigliato di fare il pap test. Fatto – ed era negativo. La risposta del ginecologo era che “questo bruciore che avverte è normale per una donna in piena attività sessuale”.
Non contenta della risposta, sono andata da un altro ginecologo che pure lui ha rifatto il paptest – ed il risultato questa volta era “infiammazione”. Mi ha prescritto altri ovuli, crema micotica e lavande. Sono arrivata a dicembre ed il mio problema era persistente più che mai. Disperata per il bruciore mi sono controllata ( da sola con lo specchio ) ed ho scoperto, una lesione più precisamente un taglio di circa 1cm lungo il tratto del perineo ( lesione che non so per quale motivo nessuno l’ha vista ). Sono corsa dal ginecologo a farle vedere questo taglio; la risposta è che devo usare del lubrificante, perché probabilmente avevo secchezza vaginale.
Cosi ho cambiato un’altro ginecologo (ovviamente ho provato anche con il lubrificante – nessun effetto) – quest’ultimo mi ha detto di rifare il paptest ed una vulvoscopia, e nel fratempo usare una crema fitostimoline per 15gg con totale astinenza. Il paptest era negativo ed la vulvoscopia “sospetto condiloma invertito” - cosi mi ha consigliato di fare la biopsia. Il risultato della biopsia “numerosi frammenti di condilomi acuminati”. Il ginecologo mi ha detto che è meglio fare la bruciatura. Ho chiesto: “ma nel caso si riapre la ferita che faccio?” Lui mi ha detto che farà un’altra bruciatura molto più profonda di questa – ma sicuramente non sarà necessario.
Cosi, i primi di settembre 2011 ho fatto la bruciatura (con vaporizzazione laser). Nel frattempo ho usato la crema fitostimoline, lavaggi esterni con cloramine, ed una crema antibiotica.
Il problema, dopo un lngo periodo di astinenza, è tornato più invadente di prima, nel senso che la ferita (la lesione) sul perineo si è riaperta di più e questa volta sanguinava pure, cosa che prima non succedeva.
Cosi vado da un dermatologo. Mi ha prescritto di fare subito un tampone vaginale ed una ABG! Tutto negativo.
Adesso, a maggio 2012 – sono nelle stesse condizioni. Che altro devo fare?
Mi viene il dubbio: è possibile che io abbia qualcosa di incurabile?
Qualcuno in questo forum mi ha consigliato di consultare anche un chirurgo generale.
Vi prego aiutatemi, non so che altro devo fare.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Dare un giudizio senza poter visionare la lesione è molto difficile. La cosa che rende perplesso è che non è stata tentata una terapia farmacologica antivirale insieme a quella chirurgica per il trattamento della condilomatosi. Consiglierei una visita presso un centro ospedaliero o universitario di dermatologia dove potrà essere seguita da una equipe multidisciplinare.
[#2] dopo  
Utente 227XXX

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Gentilissimo Dottore Roberto Rossi,
Grazie infinite per la Sua eloquente risposta.
Volevo dirLe che sono stata visitata all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – Sez. Istituto Dermatologico San Gallicano – seguita da 2 professori dottori. Alla fine non si capisce ( almeno cosi mi hanno riferito ) - e l’unica terapia da seguire “astinenza per 6 mesi” - sono passati quasi 10 mesi e non si è risolto nulla.
Per quanto riguarda la terapia antivirale, no, nessuno non mi ha mai parlato – ed è per questo che non so più da chi mi devo far visitare.
[#3] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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TORINO (TO)
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In ogni caso ritengo che se vi fossero stati dubbi in merito alla natura della lesione che riferisce sarebbero state eseguite biopsie.