Utente 591XXX
Gentili medici, ho 26 anni, vivo a Roma, ho degli angiomi sul viso, sulla zona della tempia e sopra il labbro superiore, e per risolvere questo inestetismo ho effettuato terapia laser.
Mi sono rivolto a un dottore con studio al centro di Roma, e, trattato con Dye Laser, ho notato parziali benefici dopo 4 sedute, fino alla primavera del 2007.
Dopo l'estate, intenzionato a ottenere dei risultati più definitivi, mi sono rivolto a un altro dottore in zona Eur, dove abito. Dopo 4 sedute, non c'è stato alcun miglioramento.
Dopo le sedute con il dottore del centro di Roma, avevo sulle zone trattate notevoli e visibili coaguli sotto pelle che emergevano come croste dopo alcuni giorni. Al contrario, dopo le sedute con il dottore dell’Eur, non notavo alcun tipo di modificazione visibile. Per rispondere alle mie perplessità su questa differenza di esiti, il dottore dell’Eur ha affermato “Questo è un laser di tipo innovativo, non lascia segni, i residui si assorbono internamente, e questo è anche meglio dal punto di vista estetico, almeno non bisogna andare in giro con delle croste evidenti”.
Secondo la Vostra opinione, sono stato trattato con un laser inadeguato?
Un aspetto che mi scoraggia è che entrambi i dottori hanno affermato che avrei facilmente risolto il problema in 4-5 sedute, cosa che non si è verificata.
Potete consigliarmi sul da farsi? Vi ringrazio,
Gabriele

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

anzitutto, per rispondere alla sua domanda, è necessario sapere che tipo di angiomi lei abbia.

Le angiomatosi sono di diverso genere e tipologie e la risposta alla terapia deriva da questo, oltre essere variabile da caso a caso.

Le faccio un esempio che deriva dal nostro quotidiano:

gli "angiomi rubini" (piccole formazioni tondeggianti e poco rilevate sul piano cutaneo) si possono chiudere in 1 sola seduta mediante il Nd-YAG 1064 nm (ovvio che parliamo solo di una possibilità, fra alcune disponibili)

il Dye - laser è indubbiamente un ottimo presidio per il vascolare (fra i più specifici, poichè reperisce proprio nel pigmento rosso vascolare il suo cromoforo [molecola bersaglio])

per il resto, non ci è possibile in virtù di quanto espresso definire la bontà di un trattamento, ma è naturale che quando ci si rivolga a professionisti del settore (quela è il dermatologo per questo caso) la bontà del trattamento è la regola.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dott. Laino, grazie per la Sua risposta, avevo dimenticato di specificare che gli angiomi rubini sono stati chiusi in una sola seduta come Lei ha detto, quelli che ho al momento e che sono più persistenti sono angiomi piani.

Nel caso da me descritto del secondo medico, è possibile che la terapia laser stia dando i suoi frutti anche se non ci sono postumi evidenti sulla cute e sotto di essa? oppure è probabile che il laser sia inadatto o settato in modo errato?

grazie di nuovo, Gabriele
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Risponderle sensatamente non è possibile da tal sede, sappia comunque che la terapia è adeguata e che gli angiomi piani sono molto resistenti alle terapie.

cari saluti