Utente 255XXX
Buonasera Dottori.

Da circa due/tre settimane soffro di una fastidiosissima fame d’aria che influenza negativamente le mie giornate.

Mi sembra di fissarmi mentalmente sugli atti della respirazione. Mi viene da "sbadigliare" o "sospirare" costantemente forzando anche i muscoli della respirazione. Inoltre questi tentativi di sospiro a volte ti si bloccano di colpo e quindi devo ricominciare da capo per riottenere il sospiro. Inoltre mi sembra di sentire il cuore in gola.

Il curante mi ha detto che spesso, anzi quasi sempre, è un problema ansioso e non organico, ne' cardiologico nè pneumologico e mi ha detto che a 27 anni queste ipotesi sono piuttosto remote.

Ho eseguito diversi esami (oltre alle visite dal medico di base, Ecocardiogramma, Elettrocardiogramma, visite da tre cardiologi diversi) e mi è stato sempre detto che si tratta di uno stato ansioso. La stessa risposta mi è stata data in passato in occasione del colon irritabile e della cefalea. La gastroscopia, fatta circa due mesi fa, aveva messo invece in evidenza una piccola ernia iatale.

Ho letto in Internet che la fame d’aria, però, potrebbe essere legata a problemi dell’apparato respiratorio o cardiologico.

Ultimamente ho fatto moltissime visite mediche e vorrei evitare altri esami; ho notato infatti che, questo weekend, non ho avuto mai nemmeno il minimo attacco di fame d’aria (che mi è tornato solo Domenica sera, proprio quando ho detto a mia mamma che nel weekend ero stato bene).
Penso che se avessi un qualche problema fisico all’apparato respiratorio o cardiologico questo non terrebbe in considerazione i giorni della settimana.

Vorrei chiedere la Vostra gentile opinione.

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[#1] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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Mi sembra che ne abbia fatti molti ed accurati di controlli cardiologici...penso che il cuore possa essere escluso. Probabilmente si tratta davvero di un problema di somatizzazione, ha provato a parlarne ad uno psicoterapeuta?
[#2] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2012
Dottor Miraglia grazie per la risposta.

No, non ho parlato con uno psicoterapeuta. Al momento ho timore che sia un problema dell'apparato respiratorio, ma vorrei evitare nuove visite.

Lei cosa ne pensa?

La ringrazio molto
[#3] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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Penso che una volta risultati negativi gli esami medici sarebbe bene parlarne con uno psicologo, a volte la soluzione dei problemi è molto più semplice di quello che pensiamo.