Utente 592XXX
Egr.Dott. nel gennaio 2005 subii un colpo di frusta in seguito ad un tamponamento mentre mi recavo a lavoro. Mi fu prescritto l’uso del collare che portai per più di un mese. Mi venne riconosciuto dall’inail l’infortunio in itinere. Da allora soffro di un dolore ai muscoli del collo e di perdita di sensibilità alle mani. Nel luglio 2007 la situazione peggiorò drasticamente, mi comparvero degli episodi parossistici di parestesia tipo “scossa elettrica” alla superficie posteriore del braccio e della coscia, bilateralmente. In agosto è comparsa astenia con cedimento degli arti inferiori ed ipoestesia localizzata al III, IV, e V dito della mano bilateralmente. Nello stesso periodo comparivano rigidità ed impaccio motorio agli arti inferiori, impaccio motorio agli AASS con difficoltà nei movimenti fini delle mani, e comparsa di cloni. In data 18/09/2007 ho effettuato una risonanza magnetica che ha riscontrato una ernia discale in sede mediana e paramediana destra al passaggio C5-C6 con impronta sulla superficie ventrale del midollo, a tale livello il midollo presenta sfumata ipo-intensità di segnale nelle sequenze T2 pesate in rapporto ad edema. Era inoltre riconoscibile, in rapporto ad iniziali note spondilo-artrosiche e stenosi del canale vertebrale. In data 23/11/2007 sono stato sottoposto, in anestesia generale, ad intervento chirurgico di meniscectomia C5-C6, osteofisectomia ed innesto iliaco intersomatico secondo Dowel, per via anteriore. Rx cervicale di controllo ha documentato il buon esito dell’intervento. Ad ora, a quasi tre mesi dall’intervento, la situazione è senz’altro migliorata, permane una rigidità agli arti inferiori, che comunque riesco a coordinare meglio. Ho recuperato una parte di sensibilità alle dita della mano, ma ho notevoli difficoltà qualora provo ad intraprendere qualsiasi tipo di attività. In particolare mi è difficile lavorare al computer. Appena comincio a lavorarci, oltre a del bruciore e dolore muscolare al collo provocati dalla postura, mi provoca dolore insopportabile alle dita della mano desta (soprattutto al medio, anulare e mignolo), che accompagnato ad un vero e proprio gonfiore, permane per tutta la giornata. E’ possibile comprovare relazione tra i disturbi di cui soffro ora e l’infortunio subito tre anni fa, con tutte le conseguenze del caso? Ai problemi fisici si aggiunge il fatto che lavoro nel call center di una grande azienda ed utilizzo la cuffia, il computer, di cui soprattutto il mouse, per più di sette ore al giorno, lavoro che temo di non poter più fare. A tale scopo volevo chiederle cortesemente se sia possibile obbligare l’azienda a cambiarmi mansione, e con quali rischi oppure se sia necessario avere un certificato di invalidità. La ringrazio anticipatamente.
Luca
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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BRESCIA (BS)
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Non è possibile correlare la sintomatologia attuale al colpo di frusta di circa 3 anni prima.
Per quanto riguarda la problematica lavorativa, Le suggerisco di chiedere al datore di lavoro una visita stradinaria (ai sensi del D.L. 626) da parte del medico competente aziendale a cui poi farà vedere tutta la documentazione specialistica e riferirà i suoi disturbi. Il medico, dopo averla visitata, esprimerà un giudizio con eventuali limitazioni, qualora Lei non fosse d'accordo con tale giudizio potrà fare ricorso all'ASL competente (Servizio Medicina del Lavoro) ai sensi dell'art. 17 D.L. 626.
In caso di problemi comunque si rivolga all'ASL per consigli e per ulteriore tutela.
[#2] dopo  
Dr. Stefano Bonomo
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FROSINONE (FR)
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Concordo con il collega ,non può obbligare l'azienda ha cambiarle mansione ma può chiedere una visita straodinaria al medico competente aziendale ,esponendo tutta la documentazione sanitaria al riguardo, il medico deve decidere se lei è idoneo o meno alla mansione specifica.
saluti
dott. Stefano Bonomo