Utente 597XXX
Buongiorno

Volevo sottoporre alla Vostra gentile attenzione il caso si mia mamma, 68 anni non fumatrice.
Nel mese di settembre ha notato dei linfonodi ingrossati, nella zona sovraclaveare, fatta la biopsia degli stessi la diagnosi è stata:
Localizzazione nodulare e neoplasia maligna di alto grado costituita da elementi di media/grossa taglia, con citoplasma eosinofilo ed ampio nucleo con nucleoli evidenti, spesso anche pleomorfici, e con frequenti mitosi, anche atipiche, disposti in nidi e cordoni. Tali elementi mostrano immunopositività consistente per CK ed S-100 e discreta per TTF- 1 nonché immunonegatività per
E-caderina ed EMB45. Il reperto orienta verso una localizzazione metastatica di carcinoma di alto grado di propabile origine, in prima istanza, dalle mammelle o dai polmoni.
Eseguita una TC al torace , con contrasto, la diagnosi è stata:
Carcinoma a grandi cellule del lobo superiore del polmone dx con metastasi polmonari omolaterali e linfonodali ilari e sovraclaveari.
Ha fatto la chemio,
Il protocollo terapeutico applicato è stato CARBO-GEM ogni 21 gg , farmaci usati:
GEMZAR 1600 mg - PARAPLATIN 450 mg.
Adesso, a chemio conclusa Le hanno rifatto una TC ed ha evidenziato che il carcinoma del polmone dx da 20 mm e diventato 15mm la lesione dell’alro polmone invece è scomparso. I medici mi hanno detto che adesso bisogna aspettare e se non succede nulla rifare una nuova TC tra 3 mesi.
E’ cosi?
- O nel frattempo può essere fatto qualcos’altro per far regredire ulteriormente il carcinoma ?
- La radioterapia può servire?
- E la chirurgia?
E comunque tra tre mesi va fatto un altro ciclo di chemi?

Aspetto notizie

Grazie di cuore

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Finzi
28% attività
0% attualità
12% socialità
PARMA (PR)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2008
La diffusione della malattia rende inutilizzabile, almeno in questa fase, un approccio chirurgico, ed anche radioterapico, in quanto non appare probabile risucire a risolvere il problema in modo definitivo.
La chemioterapia rimane in questi casi l'arma più efficace, se non l'unica.
L'evoluzione successiva potrà modificare l'approccio, ma attualmente i suoi Oncologi stanno facendo quanto devono.
Auguri.
[#2] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

trattandosi di una malattia diffusa l'unico approccio possibile attualmente è senza dubbio farmacologico. La regressione di malattia seppur parziale è una buona evenienza ed il controllo a 3 mesi serve per verificare se persiste la risposta ottenuta o se la malattia riprende la sua marcia. In caso di ripresa della crescita si eseguirà un nuovo ciclo di chemioterapia con farmaci diversi da quelli impiegati in precedenza. Questo perchè le cellule neoplastiche residue probabilmente sono quelle insensibili ai farmaci impiegati durante la prima linea di terapia. D'altra parte non è possibile stabilire a priori l'efficacia di una terapia se non presuntivamente. In questa fase di attesa a mio avviso si potrebbe dosare la CgA plasmatica per verificare se si può effettuare una terapia di mantenimento con octreotide.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
[#3] dopo  
Utente 597XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno

La ringrazio per La Sua gentile ed esaudiente risposta.
Se avrò qualche altro dubbio La ricontatterò.
grazie