Utente 261XXX
Buongiorno, circa due mesi fa con un elettrocardiogramma, mi è stata diagnosticata una ectasia della radice aortica e aorta ascendente. Insufficenza valvolare aortica di grado moderato su valvola bivuspite con rafe di fusione fra cuspide coronaria destra e sinistra.
Ho eseguito una TAC toracica che ha evidenziato una dilatazione dell'aorta ascendente con un diametro massimo di 47mm con calibro massimo a livello del bulbo e della giunzione seno-tubolare rispettivamente di 44mm e 41 mm. Ispessimento dei lembi valvolari aortici e mitralici.
Mi è stato prospettato per ottobre un intervento di sostituzione dell'aorta ascendente con impianto di valvola aortica meccanica.
Vorrei un vostro parere sull'effettiva necessità dell'intervento e se esistono alternative soprattutto per l'opzione valvola meccanica che mi preoccupa non poco per la terapia anticoagulante.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I dati che lei riferisce sono ai limiti per una indicazione chirurgica. Solitamente si pone indicazione all'intervento in questione (Bentall) quansdo si osserva un progressivo aumento di tali valori, rilevabili con ecografie seriate (ogni 4/6 mesi.
Arrivederci
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la cortese risposta, in effetti i miei dubbi sono legati al fatto di essere completamente asintomatico, non avere dei casi familiari di morte improvvisa e gli accertamenti fatti a giugno (ecocardiografia e TAC) sono i primi ed unici su questo problema. Vorrei chiederle se i controli seriali sarebbero finalizzati a posticipare l'intervento, che comunque dovrei fare visto le attuali dimensioni dell'aorta, o posso sperare di evitarlo ?
Inoltre sto valutando l'impianto di una valvola biologica invece che meccanica (per evitare il trattamento anticoagulante) poichè mi sembra di aver capito che una eventuale futura sostituzione della stessa tra 10-15 ani potrà avvenire in via percutanea.Vorrei avere un suo parere sull'opzione meccanica-biologica per un paziente della mia età.
La ringrazio infinitamente
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' difficile prevedere l'evoluzione della dilatazione aortica, Di certo e' che se il paziente riesce , con farmaci se necessario, eliminando il sale dai condimenti, evitando stress fisici intensi a mantenere valori pressori normali (quindi inferiori a 125\75 mmHg) l'aumento delle dimensioni aortiche sarebbe meno probabile.
Le protessi meccaniche hanno degli inconvenienti, e' vero (un po' rumorose - ma a quello ci si abitua dopo poche settimane - necessitano di terapia anticoagulante orale, il flusso non e' proprio laminare come in quelle progettate "da madre natura". Di solito pero' basta un solo intervento nella vita
Le biologiche, e quindi anche quelle da cadavere, sono ovviamente non rumorose ed hanno flusso transvalvolare fisiologico. Non e' detto che durino poco, ma la loro durata non e' molto prevedibile. Il vantaggio di queste ultime e' che, a parte i primi mesi, di solito l'anticoagulante non e' strettamente necessario. Quest'ultimo fatto pero' dipende molto da altri fattori quali le dimensioni atriali sinistra, la funzione ventricolare sinistra, la presenza di aritmie sopraventricolari quali la fibrillazione atriale.
Cordialmente
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#4] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2012
In effetti mi hanno riscontrato anche una tachicardia ventricolare (durante la fase di recupero in un test da sforzo) sulla quale però mi hanno consigliato di soprassedere in attesa della risoluzione della dilatazione aortica. Questo aspetto può far optare per una valvola meccanica, visto che c'è il rischio futuro di aver bisogno di un anticoagulante per le problematiche di aritmia?
Ad ogni modo se non dovessi avere un aumento delle dimensioni aortiche potrei limitarmi a controllare con dei medicinali i 47 mm o in prospettiva dovrei comunque fare l'intervento che quindi è meglio anticipare per le migliori attuali condizioni fisiche ?
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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lei e' molto giovane e pertanto operarsi a 48 o 52 anni poco cambia, nel senso che verosimilmente un intervento ci vorra'. Tenga comunque presente che sto parlando senza aver vistoa una sola immagine degi esami che lei ha descritto, e quindi - di riflesso - posso essere anche poco attendibile.
La presenza di una tachicardia ventricolare, se essa fosse stata, dovrebbe indurre a eseguira una coronarografia, che ovviamente dovra' comunque fare prima di un intervento cardiochirurgico
arrivederci
cecchini
[#6] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio