Utente 122XXX
Buonasera mi chiamo francesca ed ho un problema con il mio gatto (un maschio europeo a pelo corto di circa 5 mesi). L'ho preso in casa da trovatello il 15 aprile ed aveva 40 giorni circa. Ovviamente ha fatto tutte le vaccinazioni previste ma non è ancora sterilizzato. Per circa 4 mesi non ho avuto alcun disturbo( ed il contatto è stato praticamente continuo dato che a luglio ero in ferie e l'ho manipolato assiduamente)... ma ora che sta diventando un gatto adulto sono iniziati i guai. IL problema si concentra in crisi di starnuti e occlusione di una narice. A volte sento anche un leggero senso di mancamento d'aria. Questi sintomi passano dopo poche ore che sono al lavoro e puntualmente ricominciano se ho un contatto diretto col micio. Sono bersagliata da suggerimenti di amici che mi dicono di aspettare perchè i sintomi potrebbero sparire ed il fisico abituarsi... altri che mi dicono di ri-abbandonare il gatto (ovviamente non potrei mai)... altri che mi dicono di confinarlo in giardino (che per fortuna ho, ma d'inverno la vedo dura). Vorrei quindi chiedere a lei, che sicuramente saprà suggerirmi al meglio, se è plausibile una manifestazione di sintomi così tardiva.. ed in relazione alla entità dei miei sintomi una sua sensazione della gravita' del problema per capire se devo correre a fare i test.... Ovviamente al gatto sono assolutamente da sempre state precluse le zone notturne della casa e di giorno prevalentemente gironzola tra il giardino ed il soggiorno mentre di notte dorme nella sala hobby di circa 100 mq (chiuso) insieme ai suoi due televisori animati (due acquari). Di solito non sale sul divano che comunque ho sfoderato per precauzione. HO provato ad usare quel prodotto che si chiama "Allerpet" ma non ho alcun beneficio sinceramente..
La ringrazio anzitutto per la sua pazienza ed attenzione e confido possa suggerirmi e consigliarmi . Un saluto. Francesca

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
se Lei chiede quale sia la mia «sensazione della gravita' del problema», Le rispondo con le Sue stesse parole: «A volte sento anche un leggero senso di mancamento d'aria». Non perché voglia rivelare empatia ^___^ ma per sottolineare come le manifestazioni dell'allergia (il Suo racconto è infatti suggestivo di un'allergia al gatto e/o agli acari della polvere) siano indicative di un interessamento - oltre che nasale - anche bronchiale e quindi potenzialmente molto pericolose.
Le indicazioni che mi sento di darLe sono (in ordine di priorità):
1. presentarsi al più presto dal Suo medico curante per una prima valutazione e per la prescrizione della terapia d'emergenza, se non già di un trattamento più articolato;
2. eseguire visita allergologica e relativi test (comprese le spirometrie);
3. valutare il da farsi con l'allergologo.
Saluti,