Utente 608XXX
Come da oggetto, da ottobre 2006 presento febbricola, linfonodi del collo ingrossati, dolori articolari, battito del cuore accelerato anche al minimo sforzo,male alle ossa come quello che viene quando si è affetti dall'influenza e sono senza forze, mi gira la testa e sono sempre leggermente intontito un po come se fossi mezzo ubriaco e ho qualche problema di equilibrio.. Poiche dopo più di un anno i sintomi persistono, mi rivolgo a Voi medici di medicitalia chiedendoVi consulto. Ho un faldone di un centinaio di fogli di esami svolti perciò qualsiasi dettaglio possa esservi utile chiedete. Ringraziandovi anticipatamente e complimentandomi con Voi per il servizio di pubblica utilità che svolgete Vi porgo distinti saluti
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10161

Cancellato nel 2009
I sintomi che riferisce, sono caratteristici della persistenza nelle cellule del suo organismo di un virus, che ha la particolarità, peculiarità, di “linfonodi del collo ingrossati” vivendo nei linfociti specificatamente. Tutte le persone che ne sono infettate, riferiscono “come quello che viene quando si è affetti dall'influenza” ed infatti l’infezione virale che la colpisce è sempre ben attiva, come accade quando il virus dell’influenza è presente. Il problema è che questo virus è presente nel suo organismo da “Poiché dopo più di un anno i sintomi persistono” non lo ha mai abbandonato, il sistema immunitario non è mai riuscito a rintracciarlo e portarlo via come accade con il virus influenzale. “.. I primi esami svolti a Novembre 2006 denotavano una mononucleosi appena passata ed entro poche settimane sarei, a detta del medico, tornato sano.” ed invece, non è successo, perché il virus della Mononucleosi ha particolari caratteristiche, che vanno considerate, altrimenti successivamente, la diagnosi esatta viene cancellata, con l’impossibilità di attuare la terapia adeguata e costringerla ad effettuare “Ho un faldone di un centinaio di fogli di esami svolti”
La clinica è essenziale, ed in base a questa vanno indirizzati gli esami, questa indica inequivocabilmente la presenza del virus.
Il virus di Epstein Barr ha particolari caratteristiche, riesce a rimanere latente e persistente nelle cellule dell’organismo, soprattutto quelle del sistema immunitario, linfociti, che vengono attaccati ed inizia la battaglia dentro i linfonodi che diventano “reattivi”; ma attacca anche quelle della milza, fegato; non in forma “dormiente”, ma ben attiva. Produce proteine che non lo fanno individuare, soprattutto la interleuchina 10, che serve al sistema immunitario per comunicare a tutte le cellule che il nemico è uscito, inganna il sistema immunitario, per cui porta a non considerare la sua presenza, soprattutto considerando la mancanza delle IgM, che non possono essere prodotte, perché il sistema immunitario “non lo vede”, solo quando questo virus esce può essere intercettato, con produzione di IgM, ma non è possibile eseguire l’esame tutti i giorni; inoltre sarebbe troppo semplicistico, non corrispondente alla realtà clinica, presente in tutte le persone che manifestano i sintomi perfettamente uguali ai suoi, che sono molte. Il virus è praticamente ubiquitario, presente in moltissime persone, per la sua caratteristica di rimanere latente e persistente, può rimanere asintomatico per diverso tempo, ma ogni tanto riattivarsi e produrre sintomi che vanno attentamente presi in considerazione.
Il virus rimane dentro, una volta entrato, si riattiva periodicamente , il problema consiste nella sua possibilità di creare problematiche importanti.
Questo è il motivo per cui la sua intercettazione ed eliminazione vanno considerate essenziali, l’integrazione fra la medicina convenzionale e non convenzionale, offre questa opportunità.



[#2] dopo  
Utente 608XXX

Iscritto dal 2008
Ringrazio per la risposta. Ho effettuato analisi specifiche quali sottopopolazioni linfocitarie ecc. Vuole che gliele trasmetta?
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Perfetto, le invii pure, se possibile, in PDF con la posta elettronica.
Se pesanti, con Gigamail.
saluti Alberto Moschini