Utente 104XXX
Mio cugino ha assunto per circa 30 gg. importanti dosi di gocce di arnica in quanto sportivo professionista. Tale prodotto omeopatico è sostanza non dopante e,pertanto, attenuava il dolore e gli permetteva il proseguo dell'attività agonistica. Nei giorni scorsi, in un normale controllo da parte della Plizia Stradale, è stato oggetto di alcoltest il cui risultato è stato pari a 0,60, appena sopra la soglia di legittimità. Lo stesso, non avendo assunto sostanze alcoliche, avanti l'esito del test, si è recato dal suo omeopata il quale gli ha consigliato di fare ricorso atteso che l'Arnica può aver modificato l'esito del test. Secondo Lei ciò è possibile?. Perchè se così fosse. . .? La ringrazio sin d'ora per l'attenzione che mi dedicherà
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Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,

Arnica in tintura madre (immagino si tratti di questa formulazione) è una preparazione fito-farmaceutica per definizione inclusa in veicolo alcoolico al 42% circa e il suo metabolismo segue gli stessi tempi di una sostanza alcoolica di pari gradazione; è ovvio che se il soggetto in questione poco prima di essersi messo alla guida ha assunto questa preparzione è come se avesse bevuto una pari quantità di superalcoolico.
Le conclusioni da trarre sono abbastanza ovvie e l'invito è a non ripetere l'evento.

Cordialmente.