Utente 634XXX
Egregi Dottori,
Mi chiamo Ilaria e ho 29 anni. Da circa 6 mesi sono afflitta da dolori di tipo urente e costrittivo al braccio sn, soprattutto nella parte interna, I QUALI VANNO E VENGONO, CIOE'NON SONO MAI FISSI , E NON SI MODIFICANO NE ALLA DIGITOPRESSIONE NE COL MOVIMENTO. Ho naturalmente eseguito tutti gli accertamenti cardiologici del caso : ECG-HOLTER 24h- RX TORACE- ECOCARDIOGRAMMA NORMALE E COLORDOPPLER, tutti questi nei mesi da Sett 2007 a Nov 2007, e in Gennaio 2008 ho ripetuto di testa mia ecocardiogramma , holter ed ecostress su pedana mobile. L'uniche cose rilevate sn : 6 BEV, 3 battiti mancanti , e una leggera tachicardia 90 b/m. Il cardiologo di fiducia ha detto che non vi è nulla di significativo. Dopodichè ho consultato un neurologo il quale mi ha fatto fare degli esami : RMNCERVICO DORSALE- ELETTROMIOGRAFIA e POTENZIALI evocati, anche in questo caso tutto ok.
Naturalmente anche nel mio caso si e presentato lo ''spettro'' dell' ansia ed essendo io molto fiduciosa nei medici ho consultato uno dei massimi specialisti , il quale mi ha detto che sicuramente c'entra l'ansia , ma non esclude la causa organica per quanto riguarda il dolore al braccio che mi ha costretto una miriade di volte al PS, con la paura di morire da un momento all'altro.
Sono veramente giù anche perchè a cusa di tutto ciò ho lasciato anche il lavoro. Vorrei sapere a chi mi posso rivolgere per indagare ancora? Sono sufficienti gli esami per escludere una patologia cardiaca? Ho sentito parlare anche di ''fibromialgia '' che in qualche modo rispecchia qualcuno dei miei sintomi.. potrebbe essere? . Vi informo che sono portatrice da circa 5 anni di un adenoma ipofisario , in cura con dostinex e che da circa 2 settimane i dolori al braccio sono peggiorati e ho quasi sempre dispnea, nel senso che ho sempre bisogno di inspirare perchè sento di avere poca aria. Scusate per la poca chiarezza del mio esposto, e per essere stata cosi' prolissa, ho il solo fine di essere il più esauriente possibile in quanto un Vs parere mi sarebbe immensamente gradito. Distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi
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Gentile Signora, mi permetto di risponderle vedendo il suo consulto ancora inevaso, sperando di fare cosa utile e alei gradita.

Posso solo dirle che è vero che i dolori al braccio sinistro possono nascere dal cuore, ma altrettanto vero che al braccio arrivano fibre anche dalla spalla, dal torace, dall'esofago. Si potrebbe ad esempio indagare per un'ernia jatale/reflusso gastro esofageo, che può anche esordire in questo modo.

Infine, ma non per ultimo, dopo aver escluso tutte le cause organiche, tenga presente che una forma depressiva "latente" potrebbe trovare varie espressioni sul corpo. Solo per completezza ed eventualmente per avere qualche spunto di riflessione (esclusi altri problemi organici come sopra ho detto) voglio aggiungere che, dal punto di vista "energetico" , il braccio sinistro è quello legato alla femminilità, all'espressione della femminilità e della creatività, alle figure femminili parentali e non.

Mi faccia sapere. Cordialmente
Agnesina Pozzi
[#2] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissima Dott.ssa,
La ringrazio per la Sua cortese ed interessante risposta. A dire il vero ho preso due nuovi appuntamenti con un altro neurologo e cardiologo. Non so so fino a che punto la cosa sia in mio favore, perchè queste visite mediche mi stanno conducendo in un circolo vizioso. Darei tutto per trovare questa "causa organica", anche perchè negli ultimi giorni i dolori all'interno del braccio sono diventati inspportabili e agli stessi si sono aggiunti malessere e tachicardia. Mi scusi lo sfogo, ma vorrei tanto trovare uan soluzione, prima di fare quache sciocchiezza, sono giovane e stanca. Mi scuso ancora , e certamente La terrò informata. Cordilaità