Utente 625XXX
Gent. dottori,
ho 36 anni e sono anni che non sto bene. Un anno fa a causa di una serie di sintomi che ancora ho sono stata indirizzata dal mio medico curante da una neurologa che aveva ipotizzato una patologia demielinizzante, dopo tutti gli acceratmenti, per fortuna negativi siamo rimaste per un controllo annuale e ripetizione rm encefalo e colonna. Ho sempre i soliti dolori diffusi, mani, gambe, braccia, anche, piedi, schiena, insomma mi fa male dappertutto e dopo un intervento di ricostruzione LCa e asportazione menisco avvenuto un mese fa si è aggiunta una brutta sciatalgia trattata in ospedale con morfina e epidurale vista la non rispondenza alla morfina. Sto facendo riabilitazione al ginocchio e massaggi decontratturanti per la schiena, ma le crisi dolorose ora sono più forti che in passato e sono accompagnate da brividi alternati a momenti di grande caldo, mi sveglio distrutta per niente riposata. Sono andata da un noto osteopata per vedere di alleviare il dolore alla schiena, e mi ha diagnosticato fibromialgia con test tender points, lui si dice certo al 100% della diagnosi. Sono in cura con fluoxetina per depressione da anni, e faccio cilci di otto 12 mesi e poi sospensione anche per qualche anno. I quesiti che sottopongo sono tre:
- è sufficiente per la diagnosi il test fatto dall'osteopata o è meglio rivolgermi al reumatologo?
- è possibile nel caso fosse fibromialgia che l'intervento al ginocchio con conseguente sciatalgia abbia peggiorato la sintomatologia fibromialgica?
- in cosa consiste una crisi fibromialgica? si tratta di una crisi dolorosa acuta?
Grazie in anticipo per la pazienza e la gentilezza.
laura

[#1] dopo  
Dr. Luigi Di Lorenzo

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Salve.
Innanzitutto le chiarisco che la fibromialgia non è una malattia ma una sindrome: quando pazienti come lei riferiscono artromialgie diffuse..in particolare in caratteristici punti....SE NON ESISTONO PATOLOGIE CHE POSSANO SPIEGARE QUESTI DOLORI, E SONO IN QUESTO CASO...si parla di fibromialgia. Il paziente, in accordo ai criteri dell'associazione mondiale di Fibromialgia e delle società di reumatologia che hanno stilato i criteri di diagnosi, devono avere dolorosi almeno 11 di 18 identificati e particolari punti ( in totale sono 18).
L'osteopata potrebbe averle fatto inmaniera giusta il tes diagnostico...ma non ha alcuna competenza e preparazione tale da escludere altre patologie o banalmente dolori miofasciali da entesopatia ( tendiniti inserzionali..) o altre patologie muscolari.
Ove venisse confermata la diagnosi di fibromialgia..ilntrattamento cardine è proprio con gli SSRI, classe a cui appartiene la fluoxetina che lei già assume. Ultimamente, ma solo negli USA, è stata utorizzato l'uso del pregabalin (LYRICA) nella fibromialgia...che in Italia è commercializzato per il dolroe neuropatico.
Si affidi con fiducia ad un centro di Reumatologia e/o Riabilitazione che collabori fattivamente ocn una Terapia del Dolore..poichè lei necessita a mio parere di una presa in carico multidisciplinare.
Ha cioè bisogno che il reumatologo accerti la diagnosi e d'accordo con un fisiatra le suggerisca una NECESSARIA FKT. La terapia del dolore..infine le prescriverà dei farmaci per il dolore...che le permetteranno una finestra fisioterapica priva del dolore.
Solo così la sua patologie sarebbe gestita al meglio.
Cordiali saluti
Luigi Di Lorenzo
www.luigidilorenzo.it

[#2] dopo  
Utente 625XXX

grazie per la gentile risposta, ho preso appuntamento da reumatologo. Eventualmente Le faccio sapere.
Buona giornata
Laura