Utente 227XXX
Gent. Dottori, ho 54 anni e circa un anno e mezzo fa, a causa della perdita dell'ultimo dente che sosteneva un esteso ponte nella emiarcata mascellare destra e di diffusa parodontopatia sui denti rimanenti, mi fu proposto, a causa anche di scarsa componente ossea, di procedere all'estrazione dei denti rimanenti e di fare un all-on 4.
Per ora sono soddisfatto, non ho avuto il minimo problema., ma vorrei continuare a non averne ed evitare i problemi infiammatori, cioè mucosite che rischia poi di diventare perimplantite. Vengo alla domanda: ci può essere una mucosite senza il minimo fastidio, (cioè edema, arrossamento, sensazione fastidiosa alla masticazione) e quali sono le manovre di igiene da fare su un all-on-4, tenuto conto che lo spazio tra protesi e gengiva è minimo e non mi permette di passare con il filo o con altri strumenti?
Grazie infinite
[#1] dopo  
Dr. Emilio Nuzzolese
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MATERA (MT)
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Gentile utente,
la riabilitazione implanto-protesica che ha ricevuto e' un'ottima soluzione. La migliore manutenzione e' quella di sottoporsi ciclicamente a controlli e sedute di igiene professionale presso il suo studio odontoiatrico di fiducia. In genere ai miei pazienti suggerisco una seduta ogni tre mesi e quindi almeno 3 volte l'anno.
Può essere di ausilio un collutorio lievemente antisettico e antiplacca che le indicherà certamente il suo odontoiatra o igienista dentale.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Si, ci può essere mucosite senza fastidio.
Temporaneamente.

La infiammazione cronica delle mucose rischia di evolvere, con altissima probabilità, in periimplantite.
Quando si arriva alla sensazione di fastidio alla masticazione è già verosimilmente periimplantite.
Dato che tutto il carico masticatorio è sostenuto da suli 4 impianti, è vitale fare in modo che ciò non avvenga perchè, se perde un solo impianto, lei si ritroverà, come si suol dire, "in braghe di tela".
Lei DEVE poter passare degli strumenti fra protesi e gengiva.
Sennò l'igiene orale quotidiana è impossibile.

Sul mio sito www.caricoimmediato.com c'è un articolo, quello dedicato all'implantologia elettrosaldata, il cui contenuto potrebbe interessarle.



[#3] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Gent. Dr. Formentelli, la sua risposta è decisamente più inquietante, ma sospettavo che non poter accedere ai siti implantari per l'igiene personale potesse essere un problema. Ma neanche un po' di arrossamento e fastidio alla pressione digitale sono spia di una mucosite?
Ho visto il suo sito e mi sono chiesto 2 cose:
1. la palizzata eletttrosaldata si può fare anche se c'è poco osso come nel mio caso?
2. come può costare meno se ci sono una decina di impianti?
Grazie
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Arrossamento e fastidio sono spie che qualcosa non va.
Potrebbe essere un problema non eliminabile o un problema eliminabile.

La palizzata elettrosaldata è una delle tecniche a disposizione, non l'unica, e cerca di risolvere la problematica base dell'All-on-four.
In realtà è una metodica più antica, nata in Italia grazie alla geniale intuizione del dr. Mondani negli anni '70.

Ma sono entrambe valide.

Il suo All-on-four può essere trasformato in palizzata elettrosaldata.
Dipende dalla quantità di osso.
Tendenzialmente la palizzata è adatta anche in situazioni di carenza (relativa) di osso, potendo inserire un numero maggiore di impianti anche di dimensioni inferiori.

Non le suggerirei mai di trasformare il suo all-on-four perfettamente funzionante se non ci fosse un problema.
Ma l'impossibilità di detersione E' UN PROBLEMA.
La gengivite E' UN PROBLEMA.

E questi problemi, non importa con quale metodica, fanno affrontati.
Ma, mi raccomando, scelga un valido implantologo e protesista, NON una metodica.

Per farle capire il concetto, è meglio che lei salga au una Panda guidata da Fernando Alonso che su una Ferrari guidata dal sottoscritto.
Mi schianterei alla prima curva...
[#5] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Gent. Dr Formentelli, se permetti Ti do del tu, sono un collega laboratorista, tra l'altro opero nel Monregalese, quindi potremmo anche vederci qualche volta, ma al di là di questo, ne approfitto per domandarti ancora: siccome il lavoro che ho in bocca è stato fatto da un antesignano di questa metodica in Italia e mi pare impossibile che non abbia previsto la pssibilità di accedere con strumenti tra protesi e gengiva o forse il fatto di serrare robustamente la protesi alla gengiva non potrebbe essere una soluzione voluta per impedire l'accumulo di residui intorno agli impianti, prevenedo così meccaicamente la grengivite? E poi domando: non esiste la possibilità eventualmente di blindare, con resine, plastiche o che so io, lo spazio virtuale tra denti e gengive e questo accorgimento funzionerebbe? Infine torno all'origine della mia domanda: francamente non credo che ci possa essere una mucosite perimplantare senza NESSUNA avvisaglia, e quando c' è l'avvisaglia dovremmo o no essere in una fase ancora reversibile?
Grazie per l'infinita pazienza e non è escluso che ci vedremo.
[#6] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Lo spazio virtuale tra protesi e mucose deve comunque esser deterso, se non è possibile passarci lo scovolino può passarci il super-floss un filo interdentale che ha una estremità rigida.
Non è possibile in nessun modo eliminare (blindare) questo spazio virtuale con resine o con altro, i batteri hanno le dimensioni di qualche decimo di micron passano praticamente dappertutto, bisogna tenerne sotto controllo la proliferazione con l'igiene personale e professionale.

Cordialità
[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Il dr. Di Iorio ha risposto perfettamente.

La gengivite può essere asintomatica (per un pò).
Spesso è reversibile, finché non c'è una retrazione ossea.
Ma retrazione ossea e spire dell'impianto esposte non necessariamente danno sintomi.

Ma non è per forza necessario rifare tutto!
Penso che la protesi possa essere smontata se del tipo avvitato, o decementata se del tipo cementato, e probabilmente sarà possibile modificarla e incrementare lo spazio fra protesi e gengiva, per poi rimettere tutto a posto.
L'opposto di quello che vorresto fare, in pratica, per favorire la pulizia.

All-on Four è una metodica giovane: il primo articolo scientifico è stato pubblicato dall'ideatore, dr. Paul Malò di Lisbona, è del 2003.
Gli studi di sopravvivenza a lungo termine (10 anni) sono in sostanza inesistenti.
Il protocollo di Malò prevede impianti di dimensione adeguata in condizione ossee adeguate, nell'arcata inferiore.
Nell'arcata superiore la metodica di norma prevede l'inserimento di 6 impianti (All-on-six), data la minor densità ossea.

Cosa succederà fra anni, non è dato saperlo, a differenza della palizzata elettrosaldata che, dopo gli inizi pionieristici degli anni '70, ha una storia clinica ormai oltre trentennale.

Non intervengo con leggerezza su lavori fatti a altri: se poi qualcosa non andasse per il verso giusto... Sarebbero problemi con rimpallo di responsabilità.

Veramente impossibile dire di più on-line...