Utente 648XXX
Egr dottore,
ho 35 anni.
da 6-7 anni a questa parte, avverto che il desiderio sessuale e' progressivamente sceso, fino ad essere molto molto basso adesso. Prima bastava poco per una erezione, adesso ho pochissime volte in cui sento un desiderio sessuale. E additittura se tocco il pene, non ha piu' una sesnibilita' decente, addirittura a riposo il prepuzio e' freddo, e sempre a riposo la parte terminale del glande ha poca sensibilita'. In erezione migliora un po.
Non provo neppure ad eseguire una masturbazione, non ne sento il bisogno. Ogni 3 settimane circa, il mio corpo si "sfoga" di conseguenza con una polluzione notturna, e stop.
Non ho mai fatto esami tipo degli ormoni etc...
Dormo male di notte, nel senso che mi sveglio spesso molto stanco, quasi mai riposato. E mi tocca spesso utilizzare il sabato pomeriggio per recuperare ore di sonno perduto (in questo caso 2-3 ore le dormo profondamente). Mangio regolarmente ed ho molto appetito.
Ma mi manca la grinta, il desiderio...
Da 7 anni che sto assumendo anche dei farmaci per curare una forma di ansia, attacchi di panico che ann ifa ho avuto 2-3 volte (alprazolam 025 1 volta al gg - zoloft 1 volta al giorno - lendormin la notte).

Penso che questi farmaci danneggino i ldesiderio sessuale, ma non fin oa questo punto pensavo... (anche se l'alprazolam come dose giornaliera e' di 1/8 rispetto a 7 anni fa).
Che siano problemi (anche) di poco testosterone? Posso sapere il vostro parere?
La visita urologica-andrologica fatta 6 anni ha ha escluso completamente le cause organiche
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,6 anni sono tanti e,considerando la patologia psichiatrica e le terapie assunte,mi sembrerebbe singolare se,a fronte di uno stato di astenia psico-fisica generale,facesse riscontro una condizione di ipereccitabilità sessuale.Le ricordo che il dispendio calorico di un rapporto sessuale é pari ad una rampa di scale,per cui La invito a rivolgersi nuovamente ad un andrologo di riferimento che possa razionalizzare la strategia diagnostico-terapeutica e ripristinare uno stato di benessere,evitando il faidate.Ci aggiorni,se ritiene.Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
la sua storia clinica già potrebbe indicarci l'origine del suo problema ma , come ben detto anche dal collega Izzo, bisogna verificare in diretta il suo problema specifico. Se posso aggiungere un consiglio e se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450. Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#3] dopo  
Utente 648XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per le risposte sempre esaustive.

- Secondo voi e' l'alprazolam che provoca piu' fastidi in termini erettivi ? O il lendormin o lo zoloft?
Riducendo l'alprazolam avrei un minomo di miglioramento, o ci vorrebbero mesi per avere degli effetti migliorativi ?

- Prima di andare da un andrologo, mi consigliate di portare almeno delle analisi per esempio del testosterone e della prolattina o simili? In tal modo puo' gia' escludere o sapere una delle cause.

Sto leggendo l'articolo da voi consigliato.

quando leggo nell'articolo :

".... meccanismi principali danno un'erezione: il primo passa attraverso una stimolazione psichica (fantasie o stimoli erotici di uno dei cinque sensi) ed è mediato dal centro dorso lombare a livello midollare...."

tra le varie cause che approfondiro', una piccola causa potrebbe essere dovuta anche ad un'ernia discale operata anni fa, e che mi da problemi talvolta?

io non penso che possa influenzare, ma dopo aver letto che uno dei meccanismi dell'erezione e' mediata dal centro dorso lombale... chissa' magari il fastidio che ho in zona lombale una minima influenza ce l'ha.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
le consigliamo, senza tergiversare oltre e senza fare esami che potrebbe essere inutili, di consultare appena possibile un esperto andrologo e con lui chiarire in "diretta" tutti i problemi ora sollevati. Solo in questo modo , chiarita la situazione clinica, poi si potranno prendere in considerazioni le varie strategie terapeutiche.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
credo che la cosa migliore da fare sia muoversi in parallelo su due strade. La prima, senza ombra di dubbio, è quella di un aggiornamento della situazione inerente alla sfera psichica; l'altra, che per essere sincero avrebbe già da tempo dovuto intraprendere, è quella di un contatto continuo e proficuo con il Suo Andrologo di riferimento. Mi sebrerebbe alquanto anomalo se, con la Sua storia clinica e con i segni ed i sintomi che riferisce, Lei avesse una brillante vita sessuale.
Non credo a questo punto che conitnuare a cercare "aiuti" mediatici sia la ricetta giusta. Per Sua informazione esistono farmaci in grado di ridarLe fiducia nel campo delle performances sessuali: basta effettuare gli opportuni controlli clinici e strumentali. Trovo alquanto strano ad esempio che Lei non stia monitorizzando i parametri ormonali...
Insomma, coraggio e facciamo delle scelte :) Ma basta ricorrere ad Internet.
Mi tenga ancora informato se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
comunque , prima di iniziare a consultare o a seguire altre strade terapeutiche , è bene, in prima istanza, consultare, se mai fatto , un esperto andrologo. Sarà lui poi , se è il caso , ad indirizzarla verso altre soluzioni terapeutiche.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non credo, in ogni caso, che un pregresso intervento chirurgico per la rimozione di un'ernia discale poss avere a che fare con i segni ed i sintomi clinici che Lei riferisce.
Attendiamo di sapere l'esito del controllo specialistico programmato, di conoscere l'ipotesi diagnostica, gli accertamenti consigliati e le terapie proposte.
Auguri per tutto ed affettuosi auguri
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 648XXX

Iscritto dal 2008
Grazie a tutti voi per avermi dato questi consigli, cerco di provvedere al piu' presto a far monitorare i parametri ormonali mediante richiesta analisi al medico di base, e poi con quelle andro' da un andrologo.

Si immaginavo che un'ernia discale potesse incidere sulla sfera sessuale, al 99% ne ero sicuro, ma avevo letto quel passaggio nell'articolo e ho provato a chiedere.

Il mio medico di base spesso trascura queste mie richieste di controllo parametri ormonali, lui sapendo che da anni assumo dei farmaci per l'ansia etc etc, lui pensa sia colpa sol odi quelli, invece io non credo, certo magari al 50-60 % si, ma per il resto ho avuto un calo netto da qualche anno... Vediamo di provvedere.

Grazie
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
solo per precisione, a scanso di equivoci, vorrei sottolineare che per me, il pregresso intervento chirurgico per la rimozione dell'ernia discale non ha niente a che fare con i segni ed i sintomi clinici che Lei riferisce. E tenga presente che l'ipotesi diagnostica fatta dal Suo Medico di famiglia è non solo molto probabile ma anche condivisibile.
Mi tenga sempre informato se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#10] dopo  
Utente 648XXX

Iscritto dal 2008
si ho sbagliato a scrivere.... intendevo dire che l'intervento di ernia NON puo' incidere.

scusate ma non avevo controllato
[#11] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si ...avevo capito :)
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO