Utente 645XXX
salve
mio padre (82 anni) ha da circa tre anni un tumore l corpo del pancreas con interessamento della mesenterica e splenica; tumore con compennte sia endocrina che esocrina (ca 19.9 - 600 e Crom.A - 400 valori riscontrati all'epoca della diagnosi).
Fu sottoposto a trattamento chemioterapeutico (Gem + 5-Fluor.) che stabilizzarono la malattia e successivamente a radioterapia stereotassica di 8 sedute. Si ebbe così una riduzione della massa da 4 cm a 3,5 cm circa. nel maggio 2007 a seguito di biopsia prostatica fu diagniostica tumore (gleason 3+3), quindi fu sottoposto a trattamento ormonale e il trattamento chemioterapico sospeso per insorta insufficienza renale (creatinina 2.3).
A dicembre 2007 iniziato terapia orale con xeloda - mal tollerata per vari disturbi gastrici.
Ad oggi i marker tumoreli sono elevati (ca 19.9 a 1800), versamento pleurico di natura tumorale e una leggera ascite.
Sicuramente la situazione è grave, ma non mi dispero, quello che spero è di rendere la vita di mio padre il più acettabile possibile fino alla fine, nel rispetto della sua autonomia e dignità.
Quali soluzioni si potrebberò affrontare in questo contesto? grazie
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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In considerazione dell'età anagrafica, valuterei l'ipotesi, peraltro da lei già centrata, di puntare tutto sulla qualità della vita del paziente, abbandonando i trattamenti chemioterapici sistemici (anche alla luce del pregresso mal tollerato trattamento con capecitabina).
[#2] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Concordo pienamente, ma atteso la lentezza con cui agisce la malattia mi trovo a vagliare ipotesi alternative, quali una terapia di solo gemcitabina che in precedenza aveva dato un buon esito.
Seppure la condizione generale non è eccellente, mio padre svolgerebbe una vita quasi nomale se non fosse per il versamento pleurico.
Quindi, come figlio mi trovo nel dovere di trovare una soluzione alternativa a non fare nulle. grazie.