Utente 245XXX
Salve Dottori.
Ho 21 anni e vorrei risolvere un mio dubbio riguardo a questo argomento.
Premetto che non ho, fino ad ora, mai avuto una vita sessuale "regolare", ma solo rapporti occasionali. Premetto quindi che non ho molta esperienza nel campo e di conseguenza poca conoscenza delle reazioni del mio corpo.

Mi è capitato di pensare di nuovo alla questione in seguito ad un recente rapporto sessuale avvenuto dopo un periodo molto ma molto lungo di astinenza durante il quale ho però praticato la masturbazione. Sicuramente l´eccitazione del momento e lo scarso "allenamento" mi hanno portato ad eiaculare in un tempo relativamente breve (non saprei dire quanto, ma decisamente prima che io e la mia partner volessimo).
Questo ha creato in me un certo disagio e vorrei sapere quanto cioè è attribuibile ad una eventuale ep o se è perfettamente nella norma considerate le situazioni. Vorrei precisare che negli altri rapporti questo problema si è presentato spesso; tuttavia si è sempre trattato, essendo stati rapporti occasionali, di situazioni analoghe ovvero dopo lunghi periodi di astinenza.

Vorrei aggiungere giusto qualche particolare. Durante la masturbazione non ho alcun problema a fermarmi (quante volte voglio) prima del punto di non ritorno; tuttavia se continuo la stimolazione il punto di non ritorno arriva inevitabilmente ovvero non riesco a fermare l´eiaculazione spontaneamente se lo stimolo perdura. La durata di una masturbazione è estremamente variabile.
Anni fa, durante le mie prime esperienze con preliminari, tendevo a eiaculare presto anche con stimolazioni orali tuttavia questo problema sembra non esistere più, il problema avviene dunque solo durante la penetrazione.
Durante un rapporto sessuale, avvenuto in seguito ad una masturbazione, mi sono trovato l´altra faccia della medaglia, ovvero non riuscivo a eiaculare più.
Durante un altro rapporto effettuato senza protezione perchè la partner prendeva la pillola, provavo dolore ed è avvenuta una parziale rottura del frenulo con conseguente sanguinamento. Anche quella volta non sono riuscito ad eiaculare per tutta la durata del rapporto.

Chiedo ora se da questi dati è possibile sospettare una ep oppure se continuare la mia vita sessuale sereno e fare semplicemente più "pratica" =)

Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'alternanza di resa è una "garanzia" per un futuro più sereno ma,finchè continuerà a fidarsi di "stratagemmi",anche dolorosi,credo che l'obiettivo possa non essere centrato.Consiglieri di fare un paso indietro e consultare un andrologo che,avvalendosi,innanzitutto,dell'esame obiettivo,possa porre una diagnosi rigorosa e dare i corretti consigli terapeutici,anche,eventualmente,farmacologici.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 245XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore.
La ringrazio della risposta.
È quindi dell´idea che una resa, diciamo, variabile possa NON far pensare ad una ep?
Le chiederei, gentilmente, cosa intende con "stratagemmi, anche dolorosi".

La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
Utente 245XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottore vorrei parlarle di un fatto che ho notato durante la masturbazione.
Ho notato che ero abituato, anche durante la masturbazione, a tenere in perenne contrazione un determinato muscolo (che da quanto ho capito sembra essere il famoso PC) che sembra stimolare l´eiaculazione. Ho notato, infatti, che se arrivo quasi al punto di non ritorno e poi rilascio la contrazione volontariamente l´imminente afflusso si blocca e l´erezione non viene comunque persa. Fino ad un certo punto, anche molto lontano, posso controllare l´eiaculazione a piacere. Tuttavia non ho ancora sperimentato ciò durante un atto sessuale vero e proprio. Può essere questo uno dei fattori che implica il basso controllo della mia eiaculazione; non avendoci mai fatto caso e, probabilmente, essendo abituato involontariamente a questa contrazione.

Mi faccia sapere cosa ne pensa.
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...penso che una funzione spontanea non vada razionalizzata.Si allontani per un pò dal web.Cordialità.