Utente 267XXX
Innanzitutto vorrei porgere i miei complimenti a tutti i medici che con altruismo e serietà aiutano le persone rispondendo a questo sito.
Poi vorrei esporre il problema che ha il mio bimbo di quasi sette anni. All'età di tre anni gli è comparso un rigonfiamento tra il nasino e l'occhietto. Sotto consiglio dell'ortottico abbiamo eseguito una tac e una risonanza che hanno confermato l'esistenza di un mucocele aderente al sacco lacrimale sinistro. Colliri e gel vari non hanno avuto alcun effetto. Fortunatamente l'occhio non risente di questa presenza (anche se non di rado se li sfrega e gli compaiono bollicine rosse) e il pediatra ci aveva consigliato di non fare nulla. Qualche giorno fa ho ricontattato l'ortottico perché il mucocele mi sembra più pronunciato, ma ha detto che non è di sua competenza, ma di un otorino. Quest'ultimo dice invece l'esatto contrario. Cosa devo fare? Non so più da chi andare, l'occhio si muove bene e non da problemi, ma vorrei sapere come devo comportarmi e a chi rivolgermi in caso di bisogno. Grazie in anticipo per la risposta.

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Dr. Alberto Diaspro
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Buongiorno
il problema del Suo bimbo, un dacriocistocele, rientra nell'ambito di competenza di più specialisti (oculista, otorinolaringoiatra, chirurgo maxillo-facciale) che non sempre trattano pazienti in età pediatrica: comprenderà a questo punto la Sua situazione.
Esso é una dilatazione del dotto naso-lacrimale, ove avviene il normale passaggio delle lacrime dall'occhio al naso, spesso secondario ad una sua parziale ostruzione. Il suo contenuto é dunque costituito da liquido lacrimale che normalmente rimane tale ma può comunque infettarsi.
Per quanto da Lei riferito fortunatamente non vi sono problemi di natura funzionale a carico dell'occhio e dell'apparato lacrimale, ne episodi di infezione (dacriocistite).
Normalmente però la risoluzione é spontanea. Inoltre l'insuccesso della terapia medica già intrapresa, la persistenza del problema in questi 4 anni e l'aumento delle dimensioni che Lei riferisce renderebbero tuttavia utile una rivalutazione specialista per una terapia più efficace.
E' adeguato rivolgersi ad una struttura pediatrica ove ritengo possiate ricevere un'assistenza adeguata al Suo bimbo ed al suo problema.