Utente 340XXX
Salve, sono un ragazzo di 27 anni, qualche mese fà sono finito in ospedale per una colica salivare molto forte...con alla fine fuoriuscita di questo piccolissimo calcolo da un condotto proprio sotto la lingua.
Dopo qualche giorno ho fatto una ecografia delle ghiandole sottomandibolari ma non portavano presenza di calcoli ed erano nella norma.
Ieri sera ho avvertito di nuovo fastidio sotto la lingua e si sono ingrossate nuovamente le ghiandole per poi sgonfiarsi poco dopo...sono quasi sicuro della presenza di qualche altro calcolo in questi condotti proprio sotto la lingua...

Vorrei risolvere questo problema ma qui a Caserta (Campania) non so proprio a chi rivolgermi e cosa fare, potreste consigliarmi un centro, un ospedale o qualunque cosa per effettuare questi controlli e risolvere questo fastidiosissimo problema?

In più in caso mi venisse nuovamente una colica salivare cosa posso fare per bloccare il tutto...l'ultima volta era così gonfia che quasi non riuscivo a respirare.

Grazie mille per il vostro lavoro e disponibilità
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Gentile Utente, Le consiglio, innanzitutto, una scialo-tc con mezzo di contrasto: in questo modo saremo in grado di valutare la posizione dei calcoli e la loro grandezza. Nel frattempo beva acqua e, nel caso si ripresentasse la colica, assuma del cortisone. Consulti a riguardo il Suo Medico Curante. Per la sua patologia non esistono dei Centri specifici: si puo' rivolgere presso un ambulatorio otorinolaringoiatrico dell'Ospedale della Sua Città. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Gianluca Nicolai
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Caro utente, il mio consiglio è quello di eseguire un esame ecografico delle ghiandole sottomandibolari. Con questo esame, semplice e rapido, si potrà vedere la presenza del calcolo ed anche la sede dello stesso. Per quanto riguarda la possibilità che si verifichi un nuovo episodio acuto di scialolitiasi (è questo il nome della sua patologia) le consiglio di eseguire una terapia antibiotica ed antiinfiammatoria che le potrà consigliare il suo medico di fiducia. Per risolvere il problema dovrebbe rivolgersi ad un centro di Otorinolaringoiatria o di chirurgia maxillo-facciale. A Napoli sicuramente c'è all'Università Federico II. La terapia risolutiva è solo chirurgica; quest'ultima va riservata però solamente ai casi dove gli episodi acuti diventano frequenti.
cordiali saluti
Dott. Gianluca Nicolai
[#3] dopo  
Utente 340XXX

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Gentili Dottori, innanzitutto grazie mille per le risposte, volevo rispondervi per quanto riguarda l'esame ecografico delle ghiandole sottomandibolari, non hanno riportato la presenza di calcoli.
Però io li sento sotto la lingua, infatti il primo calcolo, molto molto piccolo, è uscito proprio da un condotto sotto la lingua.
Comunque seguirò il vostro consiglio e andrò a fare una visita nel reparto specializzato.

Saluti
[#4] dopo  
Dr. Gianluca Nicolai
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Gentile utente, se non ho capito male l'ecografia è stata eseguita dopo il primo episodio. Oramai sono passati alcuni mesi, quindi il mio consiglio è quello di ripetere l'esame.
Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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La calcolosi salivare il piu' delle volte è legata ad una modificazione dell'acidità della saliva: i sali, che di solito sono normalmente disciolti nella saliva, precipitano determinando dei piccoli ammassi, ovvero i calcoli. Questi sono costituiti da fosfato e carbonato di calcio e rallentano il deflusso della saliva. Per quanto riguarda la sintomatologia, durante la masticazione, si ha un improvviso aumento del volume della ghiandola salivare, di solito accompagnato da vivo dolore. Importante, in questi casi, sottoporsi in prima istanza ad un esame ecografico, poi, passata la fase acuta, è consigliabile, come già detto ,una tac con mezzo dicontrasto delle ghiandole salivari interessate: importante è vedere ove sono posizionati i calcoli, ovvero se nel dotto escretore principale o nel parenchima della ghiandola stessa. Mentre nel primo caso si interviene con l'asportazione dei calcoli per via intraorale, nel secondo caso neccessita, invero, l'asportazione in toto della ghiandola stessa.
Nel Suo caso, occorre, pertanto, una visita da parte di uno Specialista Otorino, una volta in possesso delle immagini diagnostiche.
Cordiali saluti