Utente 283XXX
Buongiorno, da 2.5 anni mi sto curando per una fastidiosa prostatite. Esame urine, spermiocultura, tampone hanno dato esito negativo. I risultati delle cure fino ora effettuate le ritengo buone, sono stato trattato con Bactrim che ha dato ottimi risultati, però sono diventato allergico ai sulfamidici quindi attualmente non posso più farne uso. Le ultime ricatute sono state controllate solamente con Topster e sono state determinate da "incidenti" alimentari e dal problema delle emorroidi, per via di ciò sono in cura da un proctologo che mi ha eseguito una legatura. Attualemente sono piuttosto tranquillo. Questo è il quadro generale, vi scrivo per segnalare che fin dall'inizio del problema mi è comparsa sul pene (parte sottostante non molto visibile) una sorta di vescica simile ad un grosso vaso (per 3/4 del pene). Il mio urologo dice che è frutto della situazione infiammatoria e che dovrebbe assorbirsi da solo, ma oramai è da più di due anni che è presente. Quando ho le rivadute tende a gonfiarsi, mentre tende a riassorbirsi quando la prostatite tende a regredire, ma comunque mai totalmente. A livello funzionale non mi da fastidio, anche se non è molto gradevole alla vista. Ho notato anche un calo del desidero ed una erezione non sempre brillante, ciò sempre dovuto alla prostatite. Volevo una vostra opinione e se è il caso che mi faccia controllare anche da un andrologo per ulteriori specifiche indagini, oppure continuare a seguire le indicazione degli specialisti che mi hanno seguito sino ad ora.
Grazie

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

per i problemi sessuali da lei lamentati è bene, senza alcun dubbio, fare anche una consulenza diretta con esperto andrologo oppure con un urologo con chiare competenze andrologiche.

Sull'ultima questione da lei sollevata si legga questa new:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2552/Erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata

Cordiali saluti.