Utente 278XXX
Salve. Avevo già scritto in merito ad un problema che oramai ho risolto circa un intervento di correzione della curvatura del pene che ho subito quasi 5 mesi fa. Scrivo in merito ad un problema che sto avendo con la mia ragazza. Premetto che siamo entrambi vergini, io la desidero moltissimo e ho delle ottime erezioni già durante il bacio e anche se passiamo a masturbazioni e petting (anche se ogni tanto la durezza non è massima, specie dopo alcuni eventi che vi scriverò più giù). Chiarisco inoltre che lei da molta importanza la prima volta. Un paio di volte ci abbiamo provato, la prima. ancora inesperto nell'uso del preservativo, mi sono fatto prendere dall'ansia e ho perso l'erezione; poi ci abbiamo riprovato dopo un pò di tempo (anche se sempre da parte sua non c'era una totale scioltezza, come se non fosse sicura) e anche senza preservativo ho perso l'erezione al momento della penetrazione; e poi è risuccesso un altra volta solo che da questo momento mi è venuta un ansia che prima mi veniva solo al momento dell'atto con pensieri su pensieri che mi occupavano la mente, ora invece si fa viva anche durante la giornata. Io non riesco a capire se sia un problema vascolare, psicologico o di altro tipo. Ripeto che per lei provo una forte attrazione fisica che si manifesta sempre con buone erezioni ma che viene meno al momento dell'atto, sostituita da un ansia di non farcela che puntualmente mi fa perdere l'erezione. Non vorrei parlarne con i miei visto che abbiamo già altri problemi in famiglia e siccome sono maggiorenne vorrei sapere cosa mi conviene fare, se parlarne col medico di famiglia o se si può evitare questa fase (preferirei) ed andare direttamente da uno psicologo/sessuologo che mi aiuti (ho letto anche dell'uso del cialis, vorrei sapere che ne pensate a proposito) anche per scongiurare eventuali problemi fisici o vascolari. Grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

dal suo racconto sembrerebbe che siano presenti delle erezioni con i preliminari e con la masturbazione, mentre ha avuto difficoltà nel suo primo atto sessuale, dove l'ansia gioca un brutto scherzo e a quanto pare le ha creato un disagio costante. Si consulti in prima battuta con lo specialista andrologo che valutata la sua situazione le indicherà se procedere con una consulenza psicosessuologica.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da tutto quello che ci scrive, sembra che il suo attuale problema sessuale abbia una forte componente psicologica ma l'ultima parola spetta sempre al suo medico di fiducia e poi al suo andrologo di riferimento e a lui la rimandiamo.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
si sono sempre presenti a parte la difficoltà durante l'atto. Non conosco nessuno specialista nella mia città, nè andrologo nè tantomeno psicoterapeuta. Da quello che ho scritto credo sia possibile dire che il problema non sia fisico ma che corrisponda ad un blocco psicologico o sbaglio? Se si come potrei procedere per evitare di rivolgermi direttamente ad uno specialista? Perchè ciò vorrebbe dire coinvolgere necessariamente i genitori sia economicamente che mentalmente. Voglio dire, ci sono alcune cose che potrei fare? Parlarne col partner? Come poter aumentare l'autostima, scacciare l'ansia (ripeto che, almeno inizialmente e se possibile, vorrei fugare l'ipotesi dello specialista perchè davvero sarebbe pesante per la mia famiglia)

Grazie per la risposta solerte, attendo consigli.
[#4] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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spero che lei capisca che una valutazione psicosessuologica via web è impossibile e ancor di più una terapia, ne provi a parlare al suo medico.

Ancora cordialità
[#5] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
si capisco perfettamente... quello che volevo capire è questo: ipotizzando che si trattasse di un blocco psicologico (e capisco che se non fosse dovrei per forza rivolgermi ad uno psicoterapeuta), quali sarebbero le cose che potrei provare a fare anche senza l'aiuto dello specialista? Intendo dire cose come parlarne con la partner e portare il livello di complicità ad un livello maggiore non dovrebbe portare a ridurre la mia eventuale ansia?

In ogni caso, mediamente le visite andrologiche e le sedute dai sessuologi quanto costano? Perchè ripeto che prima di "lanciare" l'allarme vorrei assicurarmi di non poter fare proprio niente da solo ecco...
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non si pasticci e non si confonda ulteriormente le idee, prima di sentire uno specialista almeno parlare del suo problema con il proprio medico di fiducia e poi il costo di una visita specialistica, in molte realtà territoriali, passa sempre attraverso la prescrizione del suo medico di riferimento.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
Alle indicazioni dei Colleghi le allego qualche lettura, ma consideri che dopo una valutazione andrologica, una consulenza de visu andrebbe effettuata, prima che l' ansia prenda il sopravvento e possa sfociare in catastrofici atti amatori.


http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html
[#8] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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l'idea è buona .."parlarne con la partner e portare il livello di complicità ad un livello maggiore " certamente male non fa.

Ancora cordialità