Utente 281XXX
buongiorno,
so che sul tema allergie c'è molta confusione e molta ignoranza anche in ambito medico essendo un campo ancora pressochè sconosciuto. Mi chiedevo se fosse possibile che una reazione allergica possa sensibilizzare l'organismo ad altre allergie.
Mi spiego meglio: sono un soggetto allergico a pollini di graminacee,acari,pelo di cane e lattice. recentemente fatto anche i test per alimenti con una lievissima sensibilizzazione al grano; da piccola avevo la bronchite asmatica quando mi ammalavo scomparsa con lo sviluppo (o con le cure preventive a base di antistaminici prescrittemi dal pediatra) e mi sono rimasti solamente rinite e fastidi agli occhi. In settembre, durante una vacanza, ho bevuto il tipico thè alle mandorle tunisino (fatto con menta, mandorle e forse altre spezie) dopo 5 min mi girava la testa con nausea e vomito autoindotto, sudorazione e respiro faticoso. Ho preso del cortisone che avevo dietro e sono stata così ca 2-3 ore. Da ottobre sono in cura per ernia iatale e Gerd prima con Pantecta e Gaviscon Advance per 3gg perchè mi son riempita di bolle rosse su inguine e addome oltre a tachicardia e respiro corto appena preso Pantecta; poi sostituito con il solo Lansox 30 per 1 mese (anche qui tachicardia ed affanno i primi tre giorni) poi da 4 mesi Esopral 40; appena preso sento salire bolle d'aria con rumore su per l'esofago, aumentano gli spasmi in gola ed ho la sensazione che mi manchi l'aria in gola per mezzo minuto, aumenta il muco sulle corde vocali (quasi non parlo)e dopo mezz'ora la gola si secca all'opposto di prima. Ho scoperto, riassumendolo, che le bolle sono date dal Gaviscon o forse dalla menta contenuta. Molto spesso quando mangio e dopo mangiato ho dei pruriti alla testa ed al tronco. Mi chiedo è possibile che quella reazione allergica (sempre che lo fosse) in vacanza abbia sensibilizzato il mio corpo? che il mio corpo non tolleri completamente quel che assumo cibi o medicine che siano? E' inoltre possibile, nel campo alimentare, che si diventi allergici di punto in bianco ad un alimento che si è sempre mangiato e per cui non si sono mai avute reazioni? Sono un po' impaurita all'idea di prendere delle medicine (purtroppo non lo posso evitare) per la reazione che mi possono fare (ho paura soprattutto dello shock anafilattico) se una semplice composto a base di sodio e potassio mi fa venire l'orticaria...in più la sintomatologia laringea del GERD e la sensazione di soffocamento assieme alle cefalee ed alle vertigini che già ho non aiutano o a distinguere eventuali reazioni avverse dei farmaci.
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Bisognerebbe affrontare il problema di persona, non basteranno due righe per dare risposte valide, ma l'impressione che ho è che molto dipenda dal GERD, è li che bisogna puntare l'attenzione, ovviamento effettuando, dove possibile la diagnostica per le reazioni di ipersensibilità ai farmaci imprevedibili, distinguendole dagli effetti collaterali noti
[#2] dopo  
Utente 281XXX

Iscritto dal 2012
grazie, non ho mai sentito parlare di test per allergie a farmaci su IPP o comunque classi di medicinali diverse dagli anestetici e dagli antibiotici (anche se ho visto che i medici di base tendono a prescrivere antibiotici senza testare alcunchè)!
Indubbiamente i sintomi che ho sono praticamente riconducibili al reflusso, eccetto la tachicardia di inizio cure, strano però che un farmaco creato per combattere dei sintomi li accentui, se così si può dire.
Cosa intende per affrontare il problema di persona? in quale modo?
Vorrei capire se effettivamente quell'episodio possa aver mosso qualche meccanismo che ora mi crea problemi oppure se probabilmente ho delle reazioni che mi sarebbero comunque venute e non sono collegate alla reazione avuta.
in fondo se non sbaglio la reazione allergica è legata ad un preciso elemento che viene introdotto nell'organismo e non che la reazione allergica scateni altre reazioni a macchia d'olio verso altri elementi anche già assunti in precedenza (come ad es cibi).

Grazie per l'attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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I test per i farmaci pur se limitati esistono, compresi quelli per gli IPP. La reazione allergica vera e prorpria è una reazione del sistema immunitario verso una proteina introdotta e verso cui non si è raggiunta una tolleranza immunlogica, che può essere persa anche dopo averla ottenuta ( ma non è così frequente!!!). quindi non dobbiamo usare il termine "allergia" purchè sia, per qualsiasi evento avverso o reazione di ipersensibilità. Purtroppo non sempre abbiamo a disposizione dei test semplici, affidabili , sicuri come i test cutanei o su siero, ed è per questo che spesso per fare diagnosi dobbiamo ricorrere a prove di tolleranza/scatenamento, che possono comportare dei rischi, e che quindi vanno eseguite in ambiente protetto ( ospedale con rianimazione). Non si può pensare che i medici pensino di testare i farmaci da somministrare ogni volta che fanno una prescrizione, per quello che ho scritto sopra. Le procedure sono complesse, richiedono tempo e costano al SSN, e il più delle volte non sono utili. Affrontare il problema di persona significa poter fare un'anamnesi completa e approfondita ed illustrare le varie possibilità diagnostiche, e le alternative disponibili, visionare le cartelle cliniche e gli esami fatti, verificare la tolleranza verso farmaci precedentemente assunti e così via. Questo è quello che le consiglio, consulti uno specialista allergologo della sua zona.
[#4] dopo  
Utente 281XXX

Iscritto dal 2012
buonasera,

ho consultato diversi scritti e so che non ci sono regole sull'argomento ma mi chiedevo alcune cose, in particolare in relazione ai farmaci:

lo shock anafilattico interviene in breve tempo alla prima assunzione? o può avvenire anche nelle assunzioni successive?
reazioni allergiche severe possono occorrere anche in somministrazioni successive per esempio a causa dell'accumulo?
mi chiedo questo perchè sto prendendo da due giorni la Ranitidina 300 che fa parte di una cura composta da Ranitidina 300, enterogermina, compendium e normix.
Mi chiedo se ci sia una "finestra" temporale in cui poi si possano escludere le reazioni più severe e gravi.

Sto cominciando un medicinale per volta ma mi chiedo dopo quanti giorni mi posso considerare relativamente al sicuro per poter iniziare ad assumere quelli successivo.


grazie
[#5] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Gentile utente,
viva tranquillo e non pensi allo shock anafilattico. Comunque, per non essere troppo superficiale le preciso:
1) lo shock anafilattico è una reazione di solito immediata , quindi entro pochi minuti dall'assunzione del farmaco, alimento, puntura di imenottero, con una progressione rapida, ma la sua frequenza non è elevata;
2) ci vuole nelle forme allergoimmunologiche una preventiva sensibilizzazione, cioè il farmaco deve essere assunto, in precedenza, non è un problema di accumulo, ma di "contatto" col sistema immunitario, il sistema immunitario deve "conoscere" quella molecola per poter reagire contro di essa;
3) pensi che la ranitidina viene usata ancora in alcuni protocolli( vecchi) nel trattamento dello shock anafilattico, con questo non voglio dire che non possa dare delle reazioni, ma insomma...
4) l'enterogermina e il normix non vengono assorbiti, per cui non danno reazioni sistemiche
Rimane il compendium che per quello che posso conoscere dalla letteratura internazionale e per lunga esperienza nel trattamento delle reazioni avverse ai farmaci non è certamente responsabile con frequenza di reazioni anafilattiche.