Utente 296XXX
Gentile dottore
il 15 marzo mi sono procurato una brutta ferita al mignolo della mano sx con lesione del tendine flessore profondo in zona 1. "Fortunatamente" il dottore di turno al pronto soccorso era uno stimato chirurgo della mano che ha proceduto con Tenorrafia + applicazione di pull out.
Ho tenuto un gesso/garza per 10 giorni, ero controllato e medicato ogni 3 dal mio chirurgo che mi consigliava solo dei micromovimenti all' interno della protezione.
L'undicesimo giorno la mia fisioterapista ha cominciato con una seduta di micro massaggi/movimenti (30min. circa) per poi farmi il calco della mano per indossare un tutore ad hoc. Infine mi ha consigliato esercizi -da condurre autonomamente fino alla rimozione dei punti di sutura (fra 4 gg) -che consistono nel flettere costantemente e lentamente in maniera attiva e passiva, ma di NON estendere.
Qui si nasconde la mia prima titubanza, in quanto ho letto in casi analoghi al mio, di cominciare subito con piccoli movimenti sia di flessione che di estensione.
Oggi, al 13° giorno dall'operazione il dito si presenta parecchio gonfio, ovviamente con i diversi punti di sutura lungo tutto il dito, decisamente ricurvo (praticamente 90°gradi) nella sua posizione di riposo (probabilmente dovuto agli esercizi con cui sono arrivato ormai a sfiorarmi il palmo della mano con il bottoncino) e assolutamente insensibile nella zona tra il bottoncino e l'unghia.
Ecco la mia seconda preoccupazione sta anche e soprattutto in questo: di mestiere faccio il (chitarrista) musicista ed anche se il medico mi ha assicurato che il nervo è intatto, ho molta paura che sia stato anche solo sfiorato (questo il medico non l'ha escluso) e che quindi non recupererò la sensibilità in quella zona.
Tutto attorno a me è ottimista: il dottore ha affermato che a suo avviso recupererò in fretta data l'età (29 anni), la "qualità" dei miei tendini (dovuta al mio lavoro) e dopo aver visto il risultato di un solo giorno di esercizi fisioterapici.
La fisioterapista a sua volta ha notato un ottimo scorrimento (senza sovrapposizioni) tra i 2 tendini.
Io in compenso ho smesso di fumare (passando a quella elettronica con minima percentuale di nicotina) per ossigenare ed agevolare la ristrutturazione del tendine.
Ma le confesso di aver timore perchè
1-non riesco attualmente a dare l'imput di estensione al dito;
2-non ho assolutamente sensibilità;
3-la zona della mano è fortemente sotto stress in quanto esattamente 4 mesi fa mi sono fratturato (composta) il 5° metacarpo della stessa mano!..quindi sempre mignolo, che da allora nonostante la fisioterapia risultava leggermente (kilometri per un chitarrista) più corto e girato verso l'interno.
Insomma le chiedo un parere generale, un consiglio in più, anche sull'alimentazione da condurre per esempio...sono molto determinato a guarire, ma anche preoccupato.

Grazie in anticipo per la sua risposta.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

starei tranquillo: se il suo chirurgo dice che i nervi digitali sono intatti, recupererà la sensibilità.

Circa l'estensione, non ci dovrebbero essere problemi: quando sarà possibile, potrà fare gli esercizi passivi e attivi per estendere il dito a partire dalla attuale posizione "di partnza".

Infatti, lei già effettua l'estensione: quando flette il dito, poi lo riporta nella posizione "di partenza".
[#2] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la sua celere risposta, spero di poter a breve approfittare nuovamente della sua consulenza.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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