Utente 297XXX
Gentili dottori, tre settimane fa mi sono recato dal mio dentista per un controllo che potrei definire di routine, in quanto non avvertivo alcun disturbo. Il dentista ha rilevato un infiltrazione in una vecchia otturazione al secondo premolare dell'arcata superiore sinistra. E' stata curata ed la parte distrutta del dente è stata ricostruito con composito. Purtroppo però, a causa della vasta area ricostruita, l'otturazione non ha resistito che qualche giorno e poi si è distaccata. Il dentista mi ha spiegato che, poichè la parte demolita della corona era molto vasta, il composito aveva una limitata superficie a cui aderire. A questo punto mi ha consigliato, anche per fini estetici, di applicare una corona in ceramica. Quindi, 2 settimane fa, il dentista procede alla limatura del dente per la preparazione del "moncone" vitale e all'applicazione della corona provvisoria. Da quel giorno ad oggi, e qui arriva la mia domanda, sento un fastidio significativo al dente/gengiva che, in certi momenti, potrei quasi definire dolore, a tal punto che da due settimane assumo un analgesico (sinflex 550) al giorno per sopportare il dolore. Il dentista mi dice che è naturale e che è un problema gengivale perchè il dente è stato limato e perchè la corona provvisoria non isola perfettamente la gengiva (che è stata traumatizzata dalla limatura) ed il dente. Mi dice che col tempo il fastidio/dolore cesserà, specialmente dopo aver inserito la corona definitiva che ha una migliore aderenza. Alla vista la gengiva appare sana tranne per un leggera lunetta di colore scuro al "bordo" (credo si chiami colletto) dove entra in contatto con la corona provvisoria. Io ho chiesto se era il caso di devitalizzare il dente e l'odontoiatra mi ha risposto che il dente è sano e che sarebbe un peccato devitalizzarlo. Mi ha anche consigliato di fare risciacqui con acqua e sale. Voi credete che sia effettivamente fisiologica questa dolenza, che sia legata a qualche "lesione" subita dalla gengiva durante la limatura e che, davvero, nei prossimi giorni il disturbo dovrebbe scomparire da sè ? Grazie mille per la vostra consulenza. Marco

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Alessandro Aversa
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FIRENZE (FI)
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più che alla gengiva credo che la dolenzia/dolore sia da attribuire alla "limatura" del dente che, essendo vitale, può dare eccesso di sensibilità/dolore nelle fasi iniziali; generalmente tutto va a scomparire in qualche settimana ma se così non fosse sarà necessario devitalizzare il dente; è una decisione che compete al suo dentista.
tutto questo in via teorica non avendo visto il moncone e non avendola visitato.
[#2] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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ROMA (RM)
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Gentile paziente,
i sintomi come li descrive sono compatibili con la diagnosi di pulpite subacuta.
Il dolore non forte ma continuo che necessita di un antiinfiammatorio per riportarlo al di sotto della soglia di coscienza.
La lesione talvolta è reversibile ma questo evento si allontana man mano che passa il tempo: le suggerisco una attenta valutazione col suo dentista prima di mettere la corona definitiva che in sè, non elimina nè i sintomi nè le cause.
Un cordiali augurio di buona Pasqua
[#3] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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MAJANO (UD)
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Gentile Paziente,

alle esaustive e corrette risposte dei colleghi, aggiungo che, normalmente, la gengiva non viene traumatizzata (durante la preparazione del dente) a tal punto da essere ancora dolente dopo 2 settimane dall'intervento.

<Alla vista la gengiva appare sana tranne per un leggera lunetta di colore scuro al "bordo" (credo si chiami colletto) dove entra in contatto con la corona provvisoria>

E' possibile che questo dipenda da una imprecisione grossolana della corona provvisoria che determina irritazione del parodonto per uno stimolo meccanico e per accumulo di batteri lungo il bordo del manufatto protesico.

Mi associo quindi ai colleghi nel suggerirle una nuova visita dal suo dentista.

Cordialmente
[#4] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Utente,
non può certo continuare ad assumere antiinfiammatori fino alla protesizzazione definitiva del dente, con il rischio di favorire l'insorgenza di un'ulcera perforante!

Le corone provvisorie non garantiscono un sigillo marginale ottimale, cioè il bordo della corona provvisoria non combacia perfettamente con il bordo gengivale del moncone dentale, questo però non significa che siano consentite infiltrazioni, infiammazione gengivale, e addirittura dolore dentale, al limite si può ripetere la ribasatura o rifare il provvisorio, il sigillo può e deve essere garantito comunque.

Per le caratteristiche strutturali dei premolari durante la monconizzazione, anche se non viene raggiunta la polpa direttamente, lo stimolo termico provocato dalla fresa, malgrado il raffredammento tramite lo spray d'acqua, può provocarne l'irritazione fino all'infiammazione irreversibile e la necrosi.
Questo può manifestarsi con un aumento della sensibilità anche lontano da stimoli termici, dolore continuo ma sopportabile anche con l'aiuto di farmaci, fino alla pulpite irrevesibile che si manifesta con dolore insopportabile resistente a qualsiasi farmaco.
Spesso però accade che dopo la monconizzazione non si manifesti alcuna sintomatologia dolorosa o che la sintomatologia regredisca completamente e spontaneamente: la sorpresa sorge dopo qualche mese o anche dopo qualche anno quando viene repertato durante una visita di controllo, o per altri motivi, tramite una rx opt un granuloma su quel dente, o compare una fistola gengivale, o si sviluppa inaspettatamenteun ascesso.
Sinceramente in questi casi, considerando che il dolore permane ormai da 2 settimane, è consigliabile la devitalizzazione sia per risolvere la sintomatologia dolorosa sia per evitare sgradevoli sorprese in futuro.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Macrì
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NAPOLI (NA)
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1) La preparazione con riduzione dei denti vitali a fini protesici mediante strumenti rotanti opportunamente raffreddati e adatti a tal scopo , meglio nota come "monconizzazione ", non comporta dolore al risveglio.

2) I tessuti gengivali sani ab initio o guariti dopo trattamento parodontale non vengono traumatizzati e non devono essere traumatizzati dalla preparazione e nel caso in cui vi sia un piccolo e non voluto trauma a carico degli stessi, tale trauma passa spontaneamente nel giro di qualche ora senza dover far ricorso ad antidolorifici.

3) Quando , come sottolineato dai colleghi precedentemente, il provvisorio risulta impreciso nella sua chiusura marginale rispetto alla preparazione effettuata dal dentista ( "spalla") e/o rispetto ai tessuti, determinando un sovracontorno orizzontale e/o verticale ovvero "scostandosi " dal margine del dente preparato , si ha accumulo di placca batterica che va a sostenere un'infiammazione gengivale da insulto meccanico ed una ipersensibilità del dente.

4) Se l'adesione del composito al moncone non è riuscita ,le sensibilità termiche , chimiche e da compressione vanno a peggiorare il quadro clinico di ipersensibilità.

Mi associo ai colleghi sulla necessità di una nuova visita a breve.
[#6] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Gentili dottori,
Vi ringrazio vivamente per le Vostre sollecite risposte e ho già fissato una nuova visita col mio dentista durante la quale gli esporrò alcune considerazioni ed argomenti da Voi suggeriti, per individuare insieme il trattamento più adatto.

Vorrei solo porre una domanda di natura, potrei dire, "pratica".
La prossima settimana, come detto, incontrerò il mio dentista per il posizionamento (con cemento provvisorio) della corona definitiva, al fine di capire se il fastidio/dolore è da imputarsi effettivamente all'imperfezione della capsula provvisoria e ad una imprecisa sigillatura, piuttosto che ad una irritazione irreversibile del dente "monconizzato".
Nel caso in cui il disturbo dovesse persistere immagino, come anche suggerito da alcuni di Voi, che sia necessaria una cura canalare per risolvere "alla radice" il problema. Ebbene, in tal caso, una volta completata la devitalizzazione, la protesi definitiva precedentemente realizzata sarebbe ancora adatta a proteggere il dente oppure dovremmo realizzare una nuova corona?
Grazie di nuovo per la Vostra gentilissima attenzione.

Saluti,
Marco
[#7] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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Dipende...

La terapia canalare prevede un'apertura della camera pulpare attarverso il moncone protesico preparato.

Terminato il trattamento è necessario effettuare l'otturazione del moncone dentale con resina composita: la sua rifinitura e lucidatura deve avvenire con estrema precisione per adattarsi perfettamente ad una corona definitiva già preparata, pena imprecisione nell'adattamento o "vuoti" al di sotto di essa che possono solo parzialmente essere compensati dal cemento.

Capisce quindi bene come sarebbe preferibile aver risolto qualunque sintomatologia e dubbio clinico PRIMA di realizzare il manufatto protesico definitivo per poter garantire, con un'impronta accurata, la massima precisione possibile alla corona stessa.