Utente 292XXX
Egregi Dottori, gentili Dottoresse,
Vi scrivo e vi disturbo ancora una volta per un informazione. La scorsa settimana avevo rihieto un consulto riguardo ai betabloccanti prescrittimi dal mio medico curante.

Sabato scorso ho effettuato un test fisico per scuola (corsa 3km in 15 minuti). Il mio cardiofrequenzimetro dà come limiti sotto sforzo tra i 136 e i 166 battiti. Durante quasi tutta la corsa ho avuto un ritmo cardiaco di 170-175 battiti e nello "sprint" finale (ultimo 1-2 minuti) ho raggiunto i 180-185 battiti. Numeri alti, che sul momento non mi hanno preoccupato, ma in seguito pensandoci mi è venuta un po' l'ansia (essendo purtroppo una persona troppo ansiosa). La mia domanda in sostanza è: questi ritmi elevato possono avere causato danni al cuore? Parli di danni al cuore, per la salute e per la vita.

Ero purtroppo fuori forma e, come detto, da una settimana stavo assumento betabloccanti (5mg di bisoprololo ogni mattina), medicamento che assumo comunque ancora oggi. L'ansia mi viene anche dal fatto che ho ancora qualche piccolo dolore al polpaccio sinistro a distanza di 4 giorni dalla corsa (domenica e lunedì in particolare avevo dolori ai muscoli delle gambe, che pian piano sono svaniti ma quello al polpaccio sinistro è rimasto, comunque com minore intensità).

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
non comprendo i motivi peri quali lei assume un betabloccante a 21 anni di età.... non sono le frequenze da sforzo preoccupanti (del resto raggiungono livelli normali e sicuramente uguali a quelle raggiunte anche senza betabloccante), ma ritengo di poter dire che la sua potrebbe essere una terapia inappropriata.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Dottor Rillo,
già la scorsa settimana un suo collega, sempre su medicitalia.it, mi aveva detto la stessa cosa. Vedrò di parlarne con il mio medico curante, essendo "ignorante" in materia non pensavo fosse un farmaco così importante.

Mi è comunque stato prescritto in quanto qualche mese fa mi aveva trovato una tachicardia sinusale (battito cardiaco solitamente 90-100-110 a riposo). Inoltre da un mese ho cominciato a correre e ad andare in palestra, lì ho notato che al minimo sforzo (camminata a passo sostenuto) arrivavo subito a 160 battiti. Visti i risultati e in previsione dell'esame citato in precedenza il mio medico curante ha deciso di prescrivermi betabloccanti (bisoprololo - 5mg ogni mattino).

Credo che senza betabloccante, visti i miei allenamenti precedenti all'inizio dell'assunzione di tale medicamento, non sarei riuscito a fare l'esame fisico in quanto i battiti sarebbe saliti in un batter d'occhio.

È possibile che assumendo betabloccante ed che l'aumento del ritmo a 170-175 battiti al minuto (per 15 minuti) e a 180-185 battiti (per gli ultimi 2 minuti) possa avere causato danni al cuore o simili?

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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No non si parla di danni al cuore.... lei se vuole fare attitvità fisica deve farlo seguendo un programma che preveda un incremento progressivo dello sforzo, poichè se non allenato, ovviamente i suoi battiti aumentano rapidamente.... Per la tachicardia sinusale di base, poi, occorre stabilire se è occasionale o costante (e questo può essere definito solo con un Holter ECG) e se è costante occorre capire se ci sono cause extracardiache responsabili di tachicardia secondaria... In quest'ultimo caso occorre curare le cause e non gli effetti (ad esempio in caso di ipertiroidismo o anemia). Ritengo che la scelta del suo curante sia stata alquanto superficiale ed è stata una decisione eccessivamente affrettata prescrivere la terapia betabloccante....
[#4] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Il mio consulto inizialmente era proprio dovuto dal fattodi una mia paura di aver creato danni al cuore o ad altri organi avendo toccato i 185 battiti e avendo sforzato troppo!
La ringrazio per le sue informazioni ed osservazioni, saranno un buono spunto per parlare con il mio curante la prossima settimana.

Cordiali saluti