Utente 291XXX
Gentili dottori,
Ho 21 anni e l'estate scorsa ho "provato" ad avere le mie prime esperienze sessuali...un disastro!Quando mi masturba la mia ragazza nessun problema..al momento di penetrarla l'erezione se ne va(solo una volta ci siamo riusciti).La città dove studio è lontana dalla mia città natale e ho occasione di vedere la mia ragazza solo durante le feste e altre rare occasioni.Dopo un'estate costellata da fallimenti quindi non ho più provato ad avere rapporti,sia per il poco tempo che ho trascorso con la mia ragazza,sia per paura di fallire di nuovo. Il tutto fine a gennaio quando ho fatto una visita dall'urologo che vista la mia giovane età (senza esami) ha escluso cause organiche prescrivendomi del cialis 5mg come "supporto". Bene, il cialis ha fallito..ho avvertito un generale miglioramento nella facilità di avere un'erezione, ma al momento decisivo il mio pene mi ha abbandonato comunque.
Veniamo al dubbio:
mi sono imbattuto in un articolo del dottor Pescatori che parlava di una disfunzione erettile su "base geometrica".Ebbene il mio pene ha una circonferenza un po' irregolare: stretto alla base, raggiunge la massima ampiezza a metà dell'asta per poi restringersi di nuovo.Le mie misurazioni mi dicono che alla base la circonferenza è di 12 cm (forse qualche mm in più,non oltre i 12.5 cm). La lunghezza del pene, in presenza di una curvatura dorsale di circa 40° (abbastanza ben distribuita lungo l'asta) è un po' difficile da misurare. Con il metodo classico (righello) è intorno ai 15.5 cm. Con un metro da sarta (che quindi non trascura la curvatura) più o meno si raggiungono i 16.5 cm sul lato dorsale e i 17.5 su quello ventrale. Se tengo conto degli ultimi valori il rapporto lunghezza-circonferenza è superiore alla soglia di 1.31, che il dottor Pescatori ritiene il limite perché non vi siano problematiche di tipo, appunto, "geometrico".

Nell'ultimo mese (in cui non ho fatto nuovi tentativi) mi ero un po' tranquillizzato sull'assenza di cause organiche della mia disfunzione, e ho deciso autonomamente di cominciare (come ulteriore supporto al cialis) un percorso psicoterapeutico (sono alla 3a seduta). Ora, però, imbattendomi in questo articolo mi ritornano dubbi. La mia domanda è: ho bisogno di un altra visita andrologica alla luce di questo eventuale problema?
Volevo fare una precisazione: quando mi masturbo, la massima ereziene la raggiungo eccome, anche se non è duratura(specie nei momenti in cui sono assalito dai pensieri sulla mia disfunzione, che suppongo mi rendano ansioso, peggiorando la mie erezione anche durante la masturbazione).
Premessa la mia ignoranza, questo, mi sembra vada un po’ ad urtare con quanto detto dal dottor Pescatori nel suo articolo.Un pene “geometricamente disfunzionale”, per raggiungere la rigidità (non la tumescenza) avrebbe bisogno di valori pressori sovrafisiologici.E allora perché la raggiungo(anche se, magari, non a lungo)?Ho forse la pressione più alta quando mi masturbo??
Grazie per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Prenota una visita specialistica
Caro Utente,considerando la Sua dettagliata anamnesi,consiglierei di prenotare una visita andrologica che porti,come dovrebbe sempre essere,ad una diagnosi,anche di primo livello,prima di prescrivere qualsiesi tipo di terapia...e porsi problemi geometrico-disfunzionali.Ricordo che la funzione erettile si realizza attraverso un equilibrio neuro-vasculo-ormonale.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la teoria "geometrica" dell'amico Pescatori ha rappresentato, a mio parere, un tentativo di codificare matematicamente teorie sulla conformazione del pene. la chiamerei una valutazione "filosofica" sulla cui utilità clinica non ho mai avuto, ma ripeto, si tratta solo di un modesto parere personale,grande convinzione.
Gli "antichi" da sempre sostenevano che un pene corto avesse una erezione migliore di quella di chi aveva un pene molto lungo.
Probabilmente ci sono problemi legati alla capacità delle guaine albuginee del pene di effettuare una buona veno-occlusione tanto da dar luogo ad una rigidità efficace che si mantenga nel tempo
Cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

per avere più motivi di chiarezza, in rapporto alle cose scritte, la rimando all'articolo del collega Pescatori, pubblicato sempre sul nostro sito:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/644-dimensioni-pene-rapporto-lunghezza-circonferenza-causa-rigidita.html

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 291XXX

Iscritto dal 2013
Ringrazio tutti per la pronta risposta.
In attesa di una nuova visita andrologica che eseguirò, come consigliato dal dottor Izzo, desidererei avere dei vostri pareri.
Ringrazio il dottor Pozza che ha già espresso il suo circa la "teoria geometrica".
1 Appurato che, secondo quanto detto dal dottor Pescatori, mi ritrovo nella fascia di rischio per problemi geometrici, dal momento che riesco a raggiungere comunque la rigidità, dal momento che noto una risposta (seppur non esagerata) al cialis 5 mg (e anche questo va poco d'accordo con quanto scritto nell'articolo del vostro collega), è possibile che il problema geometrico sia solo marginale e quindi non degno di nota (rispetto ad eventuali altri cause organiche o psicologiche)?

2 E se invece si dovesse riconoscere questo fattore geometrico come determinante per la mia funzione erettile, attualmente (visto che le terapie orali sembrano non funzionare) l'unica soluzione è chirurgica (l'aumento della circonferenza)? L'idea di un'operazione (che immagino, tra l'altro, a mio carico e non rimborsata dal SSN) mi alletta ben poco.

Insomma gradirei avere qualche vostro parere "a naso" sulla mia situazione..diciamo un'anticipazione di quanto potrebbe dirmi l'andrologo nella visita, per essere nel frattempo un po' più tranquillo.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti i medici per lo splendido servizio fornito in questo sito
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alle sue due questioni complesse e di non facile risposta, da questa postazione, le darei due sintetici, anche se imprecisi, sì.

Ora deve sentire comunque in diretta un bravo andrologo.

Ancora cordiali saluti.
[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
riesco a leggere solo ora il suo post. Le informazioni che ci fornisce sono abbastanza dettagliate, e permettono di poter effettuare qualche preliminare considerazione, con i limiti dettati da una valutazione via web.
In effetti i dati relativi alle sue dimensioni peniene sono ai limiti per configurare una difficoltà di erezione su base geometrica, MA... ci sono tre importanti considerazioni da fare:
-la prima: la modalità di misurazione delle dimensioni a pene eretto va verificata; piccole variazioni di tecnica possono portare a grandi variazioni del rapporto finale;
-la seconda, molto più importante: lei in alcune occasioni riesce ad ottenere erezioni rigide: con la masturbazione, e dopo assunzione di Cialis (forse anche con erezioni notturne?). Ciò esclude una disfunzione erettile su base geometrica, come dalle sue ultime corrette considerazioni.
-La terza: da quanto ci descrive è sicuramente presente una componente di ansia prestazionale, che impatta negativamente sulle sue potenzialità di erezione.
In conclusione, vedrei prioritariamente indicata la gestione della componente emotiva, ed in subordine, qualora il problema persistesse, una ipotesi di causa organica (ma non geometrica) del suo problema. Tutto ciò naturalmente con i limiti del web.