Utente 301XXX
Salve,
sono un ragazzo di 29 anni, fidanzato da cinque.
Durante un rapporto sessuale avuto lo scorso anno ho avuto una lacerazione del frenulo; qualche mese dopo, a metà Ottobre, a seguito di una visita urologica mi sono sottoposto a un intervento di frenulotomia.
Il chirurgo ha definito riuscito l'intervento e di aspettare la caduta dei punti per 2-3 settimane. Sono tornato ad avere rapporti sessuali dopo 24 giorni.
A dicembre e gennaio ho continuato ad avere rapporti, ma avvertivo del dolore ed il primo mese continuavo a mettere il Gentalyn.
Nei mesi di marzo e aprile questo dolore anzichè scomparire è aumentato terribilmente; mi è uscito persino sangue durante un rapporto.
Inoltre alla fine di ciascun rapporto ho sempre tutto il glande ed in particolare il prepuzio tutto rosso e lo spesso delle volte devo fermarmi per quanto provo dolore.
Le ultime settimane sono state addirittura le peggiori.
L'urologo mi ha visto per la seconda volta circa due mesi fa ma non essendo in erezione in quel momento non ha visto tutto questo rossore, ha ribadito che l'intervento era riuscito, e che la perdita di sangue durante un rapporto può capitare.
In merito ai rapporti avuti con la mia fidanzata, abbiamo da sempre usato il preservativo, e nei sei mesi dopo l'intervento è capitato soltanto due volte di iniziare il rapporto senza, dopodichè ho avvertito tanto dolore e l'ho messo.
Due settimane fa mi sono sottoposto ad una visita dermatologica, e la dermatologa ha notato una fatica enorme a farmi scoprire il glande, cosa che in effetti paradossalmente prima dell'intervento mi riusciva molto meglio anche se ho avuto sempre un pò di difficoltà soprattutto in erezione.
La dermatologa mi ha dato dell'acido borico da mettere localmente cercando di far scorrere la pelle il più possibile e l'antinfiammatorio ananase in pasticche e di farmi vedere da un altro chirurgo per una possibile parafimosi.
Ho fatto così per dieci giorni, sabato scorso ho avuto un ultimo rapporto dove ho avvertito un dolore atroce come non mai, ed ora mi trovo un rossore immenso e la pelle che addirittura scorre meno, anzi quasi per niente.
Sono molto preoccupato e non riesco proprio a capire perchè tutti questi problemi dopo un intervento di frenulotomia, a distanza di 6 mesi!
Vi chiedo gentilmente di dirmi, sulla base di questa descrizione:
- se l'intervento è realmente riuscito o se in realtà dovevo sottpormi all'intervento di fimosi e l'urologo-chirurgo non ha ben valutato;
- se 2 rapporti alla settimana e la masturbazione ogni 2-3 giorni complicano la guarigione o aiutano a far scorrere la pelle;
- se c'è rischio di avere una lacerazione all'uretra (a proposito il tampone uretrale fatto 3 mesi fa non ha riscontrato infezioni);
- se è meglio farmi visitare da un andrologo più che da un urologo;
- se è possibile sottopormi a fimosi a distanza di 6 mesi dalla frenulotomia;
- vostre considerazioni in merito.

Ringraziandovi anticipatamente invio i più cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,con i limiti legati ad un esercizio di fantasia basato sui dati trasmessi,posso immaginare che la frenulotomia sia stata insufficiente a risolvere la fimosi relativa presente in erezione,che,comunque,non può dar luogo,con l'esercizio coitale e masturbatorio,a lesioni uretrali.Andrologo o urologo fa lo steso,l'importante è che sia uno specialista esperto e paziente...Infine,non esiste un fattore ostativo legato all'eventuale terapia chirurgica successiva alla frenulotomia.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 301XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottore,

La ringrazio della chiara e celere risposta.
Provvederò certamente al più presto a sottopormi ad una visita urologica/andrologica, e dunque quasi certamente all'intervento di fimosi/circoncisione, anche se il pensiero di una nuova puntura mi mette pensiero, ma la salute in primis.
Le chiedo gentilmente di rispondermi a queste ultime domande:

Mi conferma che sarebbe comunque un intervento simile a quello di frenulotomia, in termini di sopportazione?

Pur non avendo trovato infezioni urinarie due mesi fa è possibile che questo gonfiore sul prepuzio sia correlato anche ad una infezione urinaria magari avuta in questi 60 giorni?

In attesa della visita, mi consiglia di interrompere la terapia della dermatologa con acido borico ed antinfiammatorio? (Paradossalmente con questa cura faccio ora molta più fatica a scoprire il glande).

Considera che l'attività sessuale e quella masturbatoria acuiscano questo dolore oppure paradossalmente aiutino ad elasticizzare la pelle?

Ringraziandola anticipatamente,

Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

lei potrebbe essere affetto da un restringimento fimotico del prepuzio, magari inizialmente trattato come frenulo breve, oppure potrebbe avere una infiammazione del prepuzio con una fimosi decondaria.
E' opportuno continuare la terapia dermatologica. Non capisco, al di là delle pulsioni giovanili, come possa avere rapporti sessuali se il prepuzio è infiammato ed impossibilitato a scorrere sul glande.
terapia, riposo e valutazione da parte di un andrologo o urologo (diverso da chi ha fatto l'intervento iniziale)
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 301XXX

Iscritto dal 2013
In risposta al vostro cortese riscontro, vi riferisco che sono andato qualche giorno da un urologo diverso da chi ha fatto l'intervento iniziale e mi ha addirittura trovato e tolto due punti che a distanza di sei mesi non sono stati assorbiti.
Spero proprio che sia dovuto a questo; ora riesco a far scorrere la pelle un pochino meglio, e sto continuando la terapia con Gentalyn e acido borico.
Più faccio scorrere la pelle e più trovo una patina biancastra che è proprio quella che pian piano sto cercando di togliere con garze e acido borico.
L'ipotesi di fimosi per il momento è rientrato o comunque devo aspettare una valutazione appena guarito.
Mi chiedo tuttavia come è possibile che un urologo (il primo che mi ha operato) in due visite a distanza di due mesi dall'intervento non si sia accorto della presenza di due punti? Riferendomi a voi specialisti, è una cosa che obiettivamente può capitare?
Cordialmente