Utente 255XXX
Gentili medici,

Sono una giovane donna di 27 anni.
In data 07/05 ho subito la frattura dell'astragalo e l'infrazione del calcagno; sono stata ingessata per 30 gg e ho fatto diligentemente 52 gg di eparina a basso peso molecolare, in quanto dopo il gesso ho portato il tutore e le stampelle.
In data 19/06 sento forte dolore al polpaccio e nonostante fossi ancora sotto eparina, faccio eco color doppler d'urgenza che dà risultato negativo.
Alla fine di giugno, terminata la scatola di yaz, sospendo sia la pillola che l'eparina, col benestare del medico.
Lunedì 08/07 sento fastidio alla gamba, la sento "diversa", rifaccio l'eco color doppler che evidenzia trombosi - non recentissime- della safena alla crosse, trombosi della poplitea e del 1/3 della femorale superficiale.
L'angiologo mi ha prescritto Fluxum 0,6 due al giorno (oppure Ivor 7500 in un'unica somministrazione) per due mesi e monocollant classe 2.

Ho alcune domande da sottoporvi, in quanto sono molto agitata e preoccupata:
-so che le trombosi possono portare embolie, ma che sotto eparina sono protetta; ma non è possibile che io abbia un'embolia silente in corso, vero? Giorni scorsi ho avuto giramenti di testa, un po' di affanno e tachicardia e sono chiaramente preoccupatissima.
-leggendo qua e là, ho visto che di solito l'eparina si somministra per bevi periodi seguita da TAO: perché il dottore mi ha prescritto 2 mesi di eparina? Forse è una trombosi particolarmente grave?
-potrò tornare ad avere una vita pienamente normale? Viaggi in aereo, eventuali gravidanze, gambe "nude" d'estate? A mia zia dopo la trombosi vennero le gambe violacee e ulcerose e sono francamente molto depressa e spaventata.

Grazie a chi potrà chiarirmi la situazione e confortarmi un po'. Ieri dall'angiologo ero talmente in confusione e stravolta che ho dimenticato di chiedere molte cose....

Grazie di nuovo,

C.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
il programma teraeutico standard prevede effettivamente il viraggio alla TAO che va proseguita anche a lunga scadenza, fino a completa ricanalizzazione dei distretti venosi interessati dalla trombosi.
Potrebbero tuttavia essere in questione condizioni specifiche che inducano il Suo Angiologo a questa scelta.
Il futuro che l'aspetta è imprevedibile al momento e dipende dagli esiti che l'evento acuto lascerà.
Consulti a tale proposito questo articolo:
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/92-sindrome-post-flebitica.html
Potrebbe inoltre essere utile consultare un Ematologo esperto di problematiche coagulative, sia per concordare un piano terapeutico appropriato, sia per effettuare, se indicato a suo giudizio, uno screening per affezioni trombofiliche (aumentato rischio genetico per eventi trombotici).
[#2] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la celere risposta, Dottore.

Mi permetto di chiederle ancora se posso vivere serena per quanto riguarda l'embolia, e se occorre consultare un secondo angiologo visto che non viene seguito il normale protocollo; ha un'idea del motivo per cui potrebbe aver pensato a un periodo di eparina così lungo?