Utente 317XXX
ttori, vorrei un chiarimento su un dubbio; dopo la diagnosi di morbo di basedow, con esoftalmo, mi é stato consigliato di smettere di fumare, in quanto il fumo peggiora l'esoftalmo; in realtá non ho capito se l'azione dannosa é da imputare alla nicotina o ai prodotti di combustione della sigaretta; infatti adesso sto cercando di smettere, ma vorrei sapere se posso usare dei sostituti della nicotina , in particolare cerotti, ma anche gomme o sigaretta elettronica grazie in anticipo
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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in realta' il fumo altera il film lacrimale
e tutta la superficie dell'occhio gia' compromessa da esoftalmo
le allego un mio appunto anche su maculopatia da fumo



I fumatori in Italia ammontano a 10,8 milioni, pari al 20,8% della popolazione con più di 15 anni, in calo di quasi due punti percentuali rispetto al 2011 (quando il dato rilevato era stato del 22,7%) un numero ancora elevato che rende il fumo da sigaretta ancora una emergenze sanitaria.

Questi i risultati di un’indagine commissionata all’Osservatorio fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità alla Doxa che lo ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Mario Negri.

In questa indagine si scopre anche che gli italiani fumano in media 13 sigarette al giorno e che è aumentata di due volte e mezza la vendita del tabacco sfuso: circa l’8,5% degli italiani, soprattutto tra i maschi e i giovani, costruisce a mano la sigaretta riuscendo a risparmiare circa la metà del costo (nel 2011 il consumo dei cosiddetti “trinciati” era del 3,4%).

Che il fumo di sigaretta faccia male è cosa risaputa, infatti è stato associato un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus, cancro del polmone ed altri tipi di cancro, e patologie croniche polmonari.

Autori Americani hanno stimato che il fumo di sigaretta è la causa di morte di 1 persona su 5. Inoltre, studi epidemiologici hanno dimostrato lo stretto legame tra fumo di sigaretta ed insorgenza di varie patologie oculari, tra cui la Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE).

La DMLE rappresenta, nei Paesi industrializzati, la principale causa di cecità negli individui al di sopra dei 65 anni.

In Italia, ad oggi, questa malattia colpisce circa 1 milione di persone, di cui 260.000 risultano essere affette dalla forma più rapida e devastante: la DMS neovascolare.

La DMLE è una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. La macula si trova al centro della retina ed è la zona di massima sensibilità che controlla la capacità di discriminazione fine: riconoscere gli oggetti ed i colori, leggere e scrivere.

La DMLE è una patologia ad andamento progressivo che può portare alla perdita completa ed irreversibile della visione centrale.

Questa patologia può essere di 2 tipi: atrofica (secca) o neovascolare (essudativa).