Utente 676XXX
Buongiorno, e' da circa 3 mesi che avverto spesso dolori al petto (tipo senso di compressione), mi sono fatto controllare il cuore circa 2 mesi fa (eco e cardiogramma sotto sforzo) e non era emerso niente di anomalo, anche se so che da quegli esami non emergono proprio tutti i problemi. Il medico ha dato la colpa dei disturbi a una gastrite, ed in effetti col le medicine il disturbo era passato. Ora pero' mi si ripresenta quasi uguale a prima, nel senso che la zona e' la medesima, ovvero al petto, pero' oltre al senso di compressione sento anche delle fitte e abbastanza spesso come dei tuffi o colpi al cuore, a volte anche frequenti. In aggiunta (e questo mi allarma) sento anche dei dolori che vanno dal collo alla scapola, al braccio sinistro. Ma non sono dolori costanti, se muovo il braccio non sento dolore, pero' sono persistenti, indipendenetemente dal movimento. Avendo avuto diversi familiari problemi cardiaci la cosa mi allarma, ammetto di essere ansioso, ma non e' che gli ansiosi siano esentati da disturbi reali. Il problema e' che i cosiddetti sintomi dell'infarto non sono molto precisi, si presentano in modi diversi, come faccio a distinguere se un dolore al petto o al braccio sinistro sono causati da problemi di cuore o altro? E soprattutto, quando si presentano questi sintomi, nel caso fosse infarto o pre infarto, entro quanto puo' avvenire un attacco vero? Mi spiego, se sento dolore adesso, e' possibile che l'attacco venga anche a distanza di tempo (quanto?) oppure se entro qualche giorno non e' successo nulla vuol dire che i problemi sono altri? E questo sia per il braccio che per il petto oppure i meccanismi sono diversi? Mi piacerebbe capire bene i sintomi per non allarmarmi per niente.

Alla luce del ripresentarsi del sintomi, ma aggravati (come appena detto) mi conviene rifare gli esami fatti 2 mesi fa?

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Oltre ad eco e test da sforzo ha fatto una visita cardiologica ????? E se si, come credo, sono state escluse cause cardiache responsabili dei suoi disturbi ? Credo proprio di sì, altrimenti il collega che l'ha valutata avrebbe già provveduto.
E' vero quello che dice, che gli ansiosi non sono esenti dai disturbi reali, ma lei deve pur affidarsi al parere di un cardiologo di fiducia....diversamente rischia solo di favorire l'ansia, che non l'aiuta certo a risolvere i suoi problemi.
Ora se lei pone la questione nei termini di conoscere entro quanto tempo dai sintomi insorge un Infarto....a mio giudizio stà già commettendo l'errore di pensare che i suoi sintomi siano dovuti ad un problema coronarico, cosa che in verità ha poco di realistico.
L'aggravarsi dei sintomi, come lei dice, non significa che il suo cuore ne sia responsabile e che quindi gli esami fatti di recente vadano ripetuti.
Si tranquillizzi. Personalmente credo che i suoi disturbi siano di natura non cardiaca, ma senta ripeto anche il parere del cardiologo che la segue.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 676XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto grazie per la risposta. Non so cosa intenda esattamente per visita cardiologica, in realta' io ho fatto quei 2 test e me li ha eseguiti direttamente il cardiologo, quindi penso di poter rispondere affermativamente alla sua domanda. Non e' che non mi fido del giudizio del cardiologo, ci mancherebbe, e' che so che a volte ci sono anomalie che da quei test non emergono. Il fatto di sapere dal momento che si presentano i sintomi entro quanto tempo puo' venire un infarto mi serviva anche e soprattutto per escluderlo. Probabilissimo che il dolore al braccio sia dovuto ad altre cause (tipo cervicale o infiammazioni varie), diciamo che la tempistica sintomo/infarto mi serviva proprio per avere una conferma.

La ringrazio ancora.