Utente 326XXX
Buongiorno,
sono cortesememte a richiedere un parere riguardo ad un farmaco che mi e' stato prescritto ultimamente,appunto il tramadolo.
Soffro da anni di emicrania fortissima ed invalidante ed per un buon periodo (ero ancora giovane pero'..) era sufficiente la classica compressa di Moment (ibuprofene) per avere un totale sollievo (soffro di circa 4 / 5 attacchi al mese).
Poi l'ibuprofene non funziona piu' e qui comincia il calvario del mio medico per cercarmi un alternativa,provato il classico antidolorifico paracetamolo (associato a caffeina o codeina,vari FANS ketoprofene,diclofenac,nimesulide,naprossene e altri che non ricordo compreso un triptano,da notare che i FANS per altri dolori che non riguardano l'emicrania,vedi mal di denti,leniscono il dolore mah...).
Finalmente con l'indometacina: Indoxen supposte 50 mg o Difmetre' compresse (se assumo le capsule di indometacina,tra l'altro piu' economiche mi viene la gastrite) ottengo una risposta al dolore sufficiente e a volte totale.
A questo punto il medico,dopo vari anni di indometacina, ha pensato di utilizzare il tramadolo per la mia emicrania in quanto non gastrolesivo.
Pur sapendo di questo utilizzo off-label ho scoperto che non funziona per niente,il dolore emicranico rimane e basta (dosaggio 20 gocce 50mg).
Poi a causa una dolorosissima periartrite scapolo omerale mi viene prescritto dal pronto soccorso Ketoprefene iniezioni (che mi ha distrutto lo stomaco) e tramadolo (50 mg ogni 4 ore) ma non funziona nuovamente,il dolore lancinante della periatrite non subisce nemmeno una riduzione.
Il medico mi ha portato fino a 30 gocce ma inutile,ottengo solo sonnolenza.

Ho chiesto a due medici riguardo alla mia mancata risposta al tramadolo ma con risposte evasive.

Ma se il tramadolo viene utilizzato per il forte dolore postoperatorio possibile che non mi funzioni per niente ad una periatrite?

Il fatto che in passato abbia utilizzato farmaci serotoninergici (depressione) puo' avere influito?

L'utilizzo costante di indometacina potrebbe provocarmi pericolose evoluzioni in sede dello stomaco in quanto da esame endoscopico e' stata riscontrata gastrite cronica?
(attualmente il medico mi ha prescritto un ciclo di tre mesi di ranitidina in quanto curativa).


Mi scuso per eventuali inesattezze ed ingenuita' ed i attesa di una vostra risposta vi ringrazio e saluto.



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[#1] dopo  
Dr.ssa Brunella Bigliardo
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gentile Utente,
vi è sempre una risposta soggettiva ai farmaci legata alla propria costituzione genetica, per cui in alcuni soggetti un farmaco funziona ed in altri no. Quindi la sua mancata risposta al Tramadolo è plausibile.
Consiglio sempre di assumere i FANS quali l'indometacina associando farmaci inibitori di pompa protonica (es. Lansoprazolo oppure pantoprazolo) e mai per periodi prolungati essendone noti gli effetti collaterali a carico di stomaco e rene.

[#2] dopo  
Utente 326XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno Dottoressa,
la ringrazio intanto per la sua gentile risposta.
Attualmente,anziche' un IPP,il medico mi sta facendo assumere 150 mg di ranitidina per "riparare" lo stomaco dato l'uso massiccio di FANS utilizzati in questi giorni.
Secondo il mio medico la ranitidina e' piu' vecchia come farmaco ma di pare efficacia agli inibitori (anche se qualche problemino lo dovrebbe dare tipo la prolattina che per un maschio non e' il massimo)

Il problema e' che in questi giorni a causa della periartrite ho avuto grossi problemi a gestire il dolore,nel senso che avrei dovuto assumere 50 mg per 3 volte al giorno di ketoprofene (anche se il bugiardino pone come limite massimo 200 mg credo),ma l'effetto analgesico (parziale purtroppo) durava circa 3 ore: e le restanti ore scoperte? Non potevo assumere altri antidolorifici e il dolore diventava veramente insopportabile.
Per questo speravo che il tramadolo,almeno in parte,mi aiutasse.

La ringrazio nuovamente e la saluto cordialmente.