Utente 124XXX
Buon giorno,
ho letto, ma non ho trovato nessun caso uguale o simile a quello mio in questione.
Mia madre di anni 79 nel giugno 2011 ha avuto un ictus per occlusione totale della carotide dx, poi, nel febbraio 2012 cadde mentre faceva fisioterapia e si ruppe il femore. I medici si rifiutarono di operarla perché avrebbe dovuto interrompere la terapia farmacologica antiaggregante e ciò rappresentava un alto rischio di ictus durante l'intervento. Quindi la riportammo a casa e restò immobile a letto per 60 gg dopodiché ricominciò la sua fisioterapia. Finalmente nel luglio del 2013, nonostante lei abbia il lato sx del corpo indebolito ed è aiutata per poter fare tutto, è stata sottoposta ad un altro eco-color -doppler, il quale ha rilevato un occlusione del 70% anche della carotide sx .Pertanto sta seguendo un terapia farmacologica per evitare un'ulteriore ostruzione. Da tutto ciò che ho letto su questo portale si consiglia un intervento radiologico in anestesia locale. La domanda è la seguente: anche mia madre potrebbe sottoporsi a questo intervento o anche questa volta sarebbe troppo rischioso? Sono in pena per lei e ringrazio in anticipo per la risposta
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
in linea di principio vi è indicazione all'intervento al fine di preservare la pervietà dell'unico asse carotideo ancora parzialmente pervio.
E' tuttavia opportuna una valutazione generale delle condizioni della paziente.
[#2] dopo  
Utente 124XXX

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La ringrazio per la tempestiva risposta. Ma chi potrebbe valutare e dare un ultimo responso tra i vari specialisti che ci sono stati consigliati: il cardiologo, il neurologo o il radiologo interventista...
RingraziandoLa sempre per i preziosi consigli
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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In questo caso la competenza è del Chirurgo Vascolare (esperto di Chirurgia delle carotidi) o del Radiologo Interventista, qualora vi sia indicazione per questa metodica.